Non si faccia campagna elettorale sull’abbattimento del lupo
Le associazioni avevano chiesto: una rapida approvazione, da parte della Conferenza Stato Regioni, del piano di gestione del lupo; di avviare un programma di censimento in Valle d’Aosta; di garantire congrui e rapidi risarcimenti agli allevatori danneggiati.
L’allora assessore Viérin si era impegnato a sostenere politiche di prevenzione, escludendo invece la misura dell’abbattimento, e aveva promesso di rivedere le associazioni per promuovere un confronto costruttivo nell’interesse della comunità valdostana.
“Oggi, ci sarebbero quindi tutte le condizioni per mantenere la parola data, e invece assistiamo ad una vergognosa farsa elettorale“, denunciano le associazioni in una nota congiunta, che prosegue: “L’Assessore Nogara, senza nessun confronto con le associazioni, e facendo finta di ignorare le leggi di protezione internazionali, promette di ottenere dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) l’autorizzazione al controllo del lupo attraverso l’abbattimento.
Una misura inutile: in Valle ci sono, forse, solo 20 esemplari e qualsiasi esperto in materia sa che il nomadismo del lupo, che va dove c’è da mangiare, riporterebbe in breve tempo altri esemplari nei territori dove intervenissero abbattimenti“.
Le associazioni chiedono agli allevatori “se, per risollevare il settore, sia più importante intervenire sulla preoccupazione del lupo oppure abbattere i ritardi nei pagamenti dei contributi, la burocrazia ormai insopportabile o le logiche dei prezzi imposti dalle lobby dell’agro-alimentare. Non hanno l’impressione che il lupo stia diventando il parafulmini di tutti i problemi, cioè il capro espiatorio su cui convogliare tutte le loro attenzioni?“.
Infine, “Nel ricordare al Presidente Viérin le promesse che aveva fatto nemmeno un anno fa, ribadiamo la nostra disponibilità a un confronto pubblico, purché su basi scientifiche“.
Pubblicato / aggiornato
il 02/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
