Respinta al mittente la prima bozza della legge sui vitalizi
Nel pomeriggio di mercoledì 13 dicembre, si è svolta una riunione informale della Conferenza dei capigruppo e dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle. È stata presentata la prima bozza del testo del disegno di legge sui vitalizi.
Il testo prevede che, dalla XV Legislatura (ovvero da quella che inizierà nel maggio 2018), sia soppresso il sistema previdenziale previsto dalla legge regionale 33/95.
Nulla cambierebbe per gli attuali percettori di prestazioni previdenziali e per i consiglieri che ancora non hanno maturato requisiti. Come nulla cambierebbe per i consiglieri rieletti nella XV Legislatura. Gli attuali percettori dell’assegno vitalizio avrebbero tempo sino al 31 dicembre 2018 per chiederne la liquidazione in forma di capitale. La somma sarebbe calcolata sulla base della riserva matematica al 31 dicembre 2017 (basata sulle tabelle Istat di mortalità).
La corresponsione della prestazione previdenziale decorrerebbe dai 67 anni di età, ma un anno sarebbe tolto per ogni anno di mandato consiliare oltre il quinto, sino alla soglia limite massima di 62 anni.
La prestazione non sarebbe cumulabile con altre da parlamentare del Parlamento europeo e della Repubblica italiana oppure da consigliere o assessore di altra Regione. Non potendo essere erogata la prestazione, sarebbe restituita la trattenuta obbligatoria.
Sul sito del Consiglio Valle sarebbero pubblicati i nominativi di coloro che hanno percepito o beneficiano di tali prestazioni previdenziali e del vitalizio (con il relativo importo lordo mensile) e di coloro che hanno ottenuto la liquidazione del capitale. In caso di reversibilità, l’anonimato del beneficiario sarebbe garantito. Pubblicati anche i nomi dei consiglieri che rinunciassero l beneficio. La pubblicazione sarebbe mantenuta per il triennio successivo all’ultima erogazione.
Il condizionale è doppiamente d’obbligo: perché si tratta di una bozza di testo e perché è stata talmente criticata da essere restituita al mittente, con le critiche della minoranza ma alcuni emendamenti proposti anche da Epav. Dice infatti Elso Gérandin, di Mouv’: “Rimane davvero poco di quel testo iniziale, ci sarà una riscrittura praticamente totale, per cui è molto difficile commentare. Salvo per dire che certamente ci sarà la pubblicazione di tutti i dati sui vitalizi”. Il consenso trasversale in merito alla pubblicazione è confermato da Aurelio Marguerettaz, di Union valdôtaine che, riguardo al resto, temporeggia: “Siamo ancora in una fase di approfondimento“.
Roberto Cognetta, del Movimento 5 Stelle, ha espresso la propria posizione su Facebook: “Io ho presentato una proposta di legge, il 3 novembre scorso, che non ha ancora finito l’iter in Commissione ma che prevede il divieto di cumulare più vitalizi, una tassa fino al 50% per chi prende l’assegno e per chi lo prenderà, l’impossibilità di ritirare i contributi versati o la rivalutazione in un’unica soluzione e soprattutto abolisce dalla prossima legislatura qualunque vitalizio (io e Ferrero ci abbiamo già rinunciato). La proposta di oggi è una brutta copia della mia e si ritrovano per cercare il modo di spartirsi il malloppo raccontandovi la favoletta che loro si sono tagliati i vitalizi”.
Dice il capogruppo di Alpe, Albert Chatrian: “Per noi l’epoca dei vitalizi è finita da un pezzo, il problema attuale deriva dal vecchio sistema retributivo in vigore fino al 2003, che è risultato insostenibile; le leggi non vanno fatte ad personam, ma in modo oggettivo e contestualizzato all’oggi. Va posta una questione più alta: bene eliminare privilegi del passato, ma per il futuro occorre domandarsi chi vogliamo che continui a fare politica? Per noi le possibilità devono essere identiche per tutti i cittadini. Siamo in attesa di una proposta da parte della maggioranza e il nostro contributo sarà volto a raggiungere un risultato giusto e equo senza populismo, ma assumendoci le nostre responsabilità per una proposta seria e sostenibile per il futuro”.
Quando, nell’aula del Consiglio Valle, a fine novembre, era stata bocciata l’iniziativa di Cognetta per rendere pubblici i dati sui vitalizi, Union valdôtaine progressiste aveva preso l’impegno a far approvare una legge di revisione del sistema del vitalizio entro il 31 dicembre. Di fronte a questa battuta d’arresto, il capogruppo Nello Fabbri commenta: “Dal bozzolo scaturirà una seta pregiata”. Il presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, estensore del testo presentato alla riunione, è soddisfatto dell’incontro: “La bozza presentata conteneva tutti gli aspetti che erano stati sollevati durante la discussione in aula. Per poter avviare un confronto occorreva partire da un testo. Con pacatezza, ne sono stati analizzati i contenuti e ora si procederà ad analizzare tutte le suggestioni pervenute allo scopo di arrivare a una nuova stesura, che auspico possa essere largamente condivisa“.
Pubblicato / aggiornato
il 14/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
