Il Bilancio RaVdA approvato in Commissione ma la minoranza ne presenterà uno alternativo
La seconda Commissione del Consiglio Valle, venerdì 15 dicembre, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con quattro voti a favore (UV e UVP) e tre contrari (ALPE, AC-SA-PNV e M5S), al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) e ai tre disegni di legge in materia di bilancio della Regione.
Le disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge di stabilità per il triennio 2018/2020) il bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2018/2020 e le disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2018/2020 arriveranno in aula martedì 19 dicembre.
Renzo Testolin, che è relatore dei provvedimenti, riferisce: «Il percorso seguito dalla Commissione per l’approvazione di questi documenti è stato diverso da quello degli scorsi anni. Le tempistiche molto compresse hanno fatto optare i commissari per approfondimenti specifici, riducendo di conseguenza le audizioni in Commissione. I dati del bilancio evidenziano come le risorse oggi disponibili permettano un maggiore e trasversale soddisfacimento di tutti i settori e come un’attenzione particolare sia stata riservata agli Enti locali e alle iniziative a favore del territorio.»
«È un bilancio per gli Assessori e non per i Valdostani, per questo abbiamo votato contro», spiegano i consiglieri regionali di Alpe, Area civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée e gruppo Misto. «Con le maggiori risorse a disposizione è un’occasione sprecata, la nostra Regione non merita l’ennesimo bilancio elettorale – sottolineano i Consiglieri -. Noi abbiamo invece da proporre un progetto concreto per creare lavoro ed economia in Valle d’Aosta, fondato su una forte riduzione delle tasse a imprese e famiglie e su un robusto sostegno alle zone e ai settori in difficoltà. Presenteremo questo progetto ai cittadini lunedì 18 dicembre, alle ore 17.30, alla Sala BCC all’Arco d’Augusto ad Aosta» annunciano infine.
I capisaldi del documento di minoranza saranno: minore tassazione per le imprese che assumono e investono, no tar area per le famiglie, Imu ridotta per tutti e azzerata per le ristrutturazioni, garanzia degli anticipi per il mondo agricolo fino alla chiusura del Psr, aumento delle dotazioni degli enti locali per investimenti e sostegno delle aree meno sviluppate, maggiore partecipazione dei cittadini nei processi decisionali strategici, riduzione del bollo auto.
Pubblicato / aggiornato
il 15/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione

