Prima lobectomia polmonare robotica al Parini
L’intervento è consistito nell’effettuare l’asportazione di un terzo del polmone con quattro piccole incisioni sul torace di circa un centimetro, che hanno permesso l’operazione mediante l’inserimento dei quattro bracci del robot Da Vinci, strumento di ultima generazione presente presso il nosocomio aostano.
In sala era presente, come supervisore, Giulia Veronesi, responsabile della sezione di Chirurgia robotica dell’Istituto Clinico Humanitas di Milano, a conclusione di un training degli operatori che è consistito in una formazione effettuata ad Aosta e presso altri centri di chirurgia robotica italiani. L’intervento è stato condotto in tempi rapidi e con un buon decorso postoperatorio.
Questa nuova tecnica permette di avere un ulteriore approccio mini-invasivo alternativo alla videotoracoscopia che già viene praticata abitualmente per eseguire la quasi totalità delle procedure chirurgiche maggiori polmonari. Il vantaggio della robotica rispetto a quest’ultima tecnica è la visione tridimensionale da parte dell’operatore e la maggiore capacità di articolazione e quindi di movimento degli strumenti chirurgici all’interno del torace. Rispetto invece agli interventi tradizionali con toracotomia (taglio di circa 10 centimetri), consiste in un minore dolore postoperatorio dovuto alla mancata divaricazione delle costole e quindi in tempi di recupero e di guarigione più rapidi.
Pubblicato / aggiornato
il 22/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute