ReteD: i progressisti candidino due personalità indipendenti
Partendo dal presupposto che l’Associazione si è posta l’obiettivo di rappresentare un ambito di riflessione e di confronto programmatico al servizio di tutto il campo progressista valdostano e anche di favorire processi di aggregazione politica nel campo progressista e di sinistra e che questo l’intento ha elaborato l’Agenda 2030, la lettera formula un invito a un confronto.
“Ora si avvicina una scadenza politica importante, costituita dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano – scrive ReteD -. La previsione delle elezioni politiche è per l’inizio di marzo 2018, il che significa dover definire le candidature entro poco più di un mese.
Ci pare quindi necessario e doveroso avanzare una proposta costruttiva per fare in modo che la Valle d’Aosta possa essere rappresentata a Roma nella prossima legislatura da due parlamentari progressisti.
La proposta che facciamo è di evitare candidature di partito e di puntare invece su due personalità indipendenti, espressione della società civile, scelte vagliando insieme le varie proposte che emergeranno.
È una proposta che ovviamente costituisce un invito a uscire dallo schema degli attuali schieramenti contrapposti in Consiglio regionale e fare una scelta che guardi alla qualità delle candidature e alla necessità di una rinnovata unità delle forze progressiste valdostane.
Sarebbe, a nostro parere, un segnale molto forte capace di ricostituire, negli elettori, un patrimonio di fiducia verso la politica valdostana e nel ruolo del rappresentante parlamentare che, in questi anni, si è pericolosamente deteriorato.
Sarebbe, sempre a nostro parere, una scelta vincente.
Se le risposte saranno positive si potrà costituire un Gruppo unitario di lavoro e avviare rapidamente la ricerca delle migliori soluzioni“.
ReteD si dice disponibile a partecipare ad incontri per entrare nel dettaglio della proposta.
Pubblicato / aggiornato
il 22/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
