Minoranza: la trattativa per il sostituto di Rosset priva di rispetto istituzionale
Alpe, Area civica, L’altra Vda, Mouv’, Pour notre Vallée, Stella alpina e Andrea Bertin non si sono presentati nel salone Viglino di Palazzo regionale per mandare un preciso segnale di protesta.
Non è stato infatti ritenuto opportuno che, in un anno che ha visto alternarsi tre presidenti della Regione, il rendiconto finale fosse un monologo di Uvp (movimento al quale appartengono sia il presidente della Regione, Laurent Viérin, sia il presidente dimissionario del Consiglio Valle, Andrea Rosset). “Ci sarebbe da vergognarsi più che da dire“, ha commentato Elso Gerandin.
Per quanto riguarda, invece, la scelta del nuovo presidente del Consiglio Valle, Andrea Padovani ha l’impressione che “sia affare di due partiti (quindi non di tutto il Consiglio ma nemmeno di tutta la maggioranza). Mi sembra una cosa molto grave ma non mi stupisce. D’altronde, di sgarbi istituzionali ne abbiamo visti a bizzeffe“. Per il consigliere de L’Altra VdA, lo sgarbo consiste nel non coinvolgere, almeno formalmente, tutti i gruppi nella decisione di chi dovrà essere il garante del Consiglio in quest’ultimo scorcio di legislatura.
Già, ma chi sarà? La decisione, in base all’accordo di Rassemblement, spetta a Union valdôtaine e, dopo la rinuncia di Augusto Rollandin, la rosa di scelta non ha molti petali: Aurelio Marguerettaz ed Emily Rini sono già assessori; Renzo Testolin lo è in pectore; Giuseppe Isabellon si tiene fuori dai giochi sin dall’inizio della legislatura; Marilena Péaquin si era dimessa quando era stata eletta vicepresidente; Paolo Contoz è il penultimo entrato ed è presidente di Commissione; Davide Perrin è l’ultimo entrato. Restano Joël Farcoz e David Follien. Farcoz è attualmente vicepresidente del Consiglio. Nel corso della legislatura è stato assessore all’Istruzione e cultura, capogruppo, segretario, vicepresidente e presidente di Commissione. Vincerebbe ai punti rispetto a Follien, che è presidente di Commissione, è stato vicecaporuppo, segretario e vicepresidente del Consiglio, segretario e vicepresidente di Commissione. Ma il consigliere di Saint-Marcel pare avere tutta l’intenzione di non demordere.
Il Regolamento prevede che il presidente sia eletto con votazione a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati (quindi 24). Ma la maggioranza si compone di 21 consiglieri quindi, se dopo tre votazioni nessun candidato avrà ottenuto la maggioranza assoluta, si procederà a una quarta votazione nella quale sarà eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti sarà eletto il più anziano di età. Per la cronaca, è Follien, nato nel 1978, mentre Farcoz è del 1987.
In quattro votazioni, molto può accadere.
Pubblicato / aggiornato
il 30/12/2017 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
