Progetto MISMI: un modello integrato di salute per una montagna inclusiva
La Giunta comunale di Aosta ha approvato una delibera che ratifica la convenzione e il progetto di cooperazione transfrontaliera, facente parte del programma Italia-Francia Alcotra 2014/2020, denominato MISMI – Modello integrato di salute per una montagna inclusiva.
Il Progetto si colloca nell’ambito dell’inclusione sociale e della cittadinanza europea e si prefigge l’obiettivo di favorire lo sviluppo di servizi socio-sanitari per la lotta contro lo spopolamento delle aree montane e rurali. Ente capofila del progetto è l’Azienda USL della Valle d’Aosta, incaricata di presentare la candidatura del progetto e la domanda di finanziamento pubblico. La proposta progettuale è stata negoziata con i partner e con il supporto dell’Ufficio di rappresentanza della Presidenza della Regione a Bruxelles, e sono in via di definizione la descrizione tecnica di dettaglio, il piano delle attività, i cronoprogrammi e i budget, a partire dai quali sarà elaborato, in italiano e in francese, il contenuto del formulario da inserire nel sistema informatico del Programma, denominato Synergie CTE. Il valore complessivo del progetto ammonta a circa 1,7 milioni di Euro, di cui 480.438,69 per la gestione delle azioni di competenza del Comune di Aosta in qualità di Ente capofila del Piano di Zona regionale. Scopi del progetto sono: diminuire le disuguaglianze sociali e sanitarie della popolazione, delle categorie più fragili e a rischio emarginazione, delle zone di montagna; confrontare i differenti modelli di organizzazione al fine di ricercare soluzioni ottimali per rispondere ai crescenti bisogni sociali; creare le condizioni per lo sviluppo di servizi sociali e sanitari che rispondano ai bisogni specifici della popolazione transfrontaliera; accrescere l’efficacia e l’efficienza dei servizi sociali sanitari grazie all’utilizzo di nuove tecnologie; sviluppare nuove modalità di lavoro tra i professionisti sociali e sanitari al fine di integrare gli interventi; favorire la partecipazione attiva dei territori al fine di accrescere l’empowerment e le alleanze nelle comunità territoriali; promuovere e sostenere stili di vita sani e forme di solidarietà sociale strutturata affinché diventi patrimonio delle comunità locali; promuovere lo sviluppo della medicina di iniziativa; promuovere l’integrazione tra ospedale e territorio; assicurare la sostenibilità dell’intervento al termine del periodo di sperimentazione. In particolare, si prevede l’avvio del servizio di “Animatore di comunità” e di “Infermiere di famiglia”, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie quali la “Telereabilitazione” e la “Telemedicina”.
Pubblicato / aggiornato
il 07/01/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute