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Le deliberazioni della Giunta regionale

Le deliberazioni della Giunta regionale

Nel corso della riunione di venerdì 8 gennaio, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha adottato cinque deliberazioni.

Queste le principali: AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI La Giunta regionale ha preso atto delle 38 istanze di completamento dei piani di riordino fondiario, presentate dai Consorzi di miglioramento fondiario, accogliendo e finanziando 21 istanze, per un importo complessivo di quasi 8 milioni di euro, a fronte della determinazione dell’intensità dell’aiuto nella misura del 100 per cento della spesa ammessa a contributo. Le 17 istanze restanti devono completare le procedure avviate e non sono quindi pronte per poter accedere a finanziamento. Nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia 2014/20 ALCOTRA (FESR), ha approvato la partecipazione della Regione alla proposta progettuale denominata RestHalp – Restauration écologique d’habitats dans les Alpes, del costo complessivo di euro 1 milione 615 mila euro, di cui 898 mila euro avranno ricadute a favore del territorio valdostano. La proposta, di cui la Struttura Aree protette del Dipartimento agricoltura, risorse naturali e Corpo forestale è partner, è stata definita d’intesa con l’Institut Agricole régional (capofila), il Parco Nazionale Gran Paradiso, l’Institut national de recherche en sciences et technologies pour l’environnement et l’agriculture – Unité de recherche Ecosystèmes Montagnards di Grenoble, il Conservatoire botanique national alpin di Gap e il Conservatoires d’espaces naturels di Couture. Il progetto ha come obiettivi principali il restauro ecologico di habitat di particolare pregio conservazionistico nei siti della rete ecologica europea Natura 2000 e nelle zone circostanti, attraverso l’utilizzo, in tutte le operazioni di risemina, di miscele di sementi per la preservazione, al fine di permettere la ricostituzione della composizione vegetale tipica degli habitat interessati e la lotta alle specie invasive. Tre sono le  tipologie di azione: condivisione delle banche dati, della cartografia e messa in rete delle informazioni esistenti; definizione di protocolli, piani di monitoraggio e di gestione comuni per la gestione e la tutela dei parchi naturali, riserve naturali ed aree naturali di pregio, degli habitat e delle specie di interesse comunitario, per l’aumento del coinvolgimento della popolazione nei piani di gestione della biodiversità e per la formazione e l’aggiornamento degli operatori; condivisione di strumenti e di servizi e realizzazione di interventi comuni per la gestione e la tutela dei parchi naturali, riserve naturali ed aree naturali di pregio, degli habitat e delle specie di interesse comunitario, per lo sviluppo e la promozione dei servizi eco-sistemici, per la creazione ed il potenziamento di corridoi ecologici, reti ecologiche e valorizzazione di siti geologici di rilievo transfrontaliero. Le azioni descritte nel progetto e relative alla Valle d’Aosta si concentreranno soprattutto su interventi relativi ad habitat localizzati nel Parco nazionale Gran Paradiso, nei siti Natura 2000 (ne Les Iles di Saint-Marcel e nel Lac de Lolair, nel comune di Arvier) e nel Parco naturale Mont Avic, su attività di analisi a supporto di tutti i partner svolte presso il laboratorio di biologia molecolare del centro di ricerca scientifico naturalistico del Marais di La Salle, sull’implementazione dell’Osservatorio regionale della Biodiversità per i moduli dedicati alle specie invasive e sullo sviluppo di applicazioni volte a migliorare la conoscenza su tali temi. Sempre nel quadro dell’Alcotra, la Giunta ha approvato la presentazione da parte della Valle d’Aosta di un’altra proposta progettuale, per il monitoraggio e gestione dello stambecco, dal lago Lemano al Mediterraneo, volta al miglioramento e all’incremento della collaborazione tra gli enti gestori dello stambecco, attraverso una ottimizzazione della gestione della specie mediante l’utilizzo di nuovi strumenti, quali il GPS e le analisi genetiche, il reciproco scambio delle esperienze e delle conoscenze attuali e l’armonizzazione dei sistemi di monitoraggio delle popolazioni presenti sull’Arco alpino occidentale. ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO Di concerto con l’Assessorato all’Istruzione e Cultura, sono state approvati gli indirizzi e le modalità di attuazione del sistema regionale di Istruzione e formazione professionale, così come le prime disposizioni per l’avvio, a titolo sperimentale per l’anno scolastico 2016/2017, di nuovi percorsi triennali realizzati dalle istituzioni scolastiche regionali e dagli organismi di formazione accreditati. A tal proposito, si veda l’intervista esplicativa realizzata con l’assessore Donzel, clicccando il link qui sotto. È stato approvato il Bando fabbrica intelligente, volto a favorire la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale da parte di imprese industriali con sede operativa in Valle d’Aosta. Per il finanziamento delle iniziative che saranno contenute nel bando l’ammontare delle risorse finanziarie è di 1 milione di euro. Il bando Fabbrica intelligente è promosso in attuazione dell’Accordo quadro con la Regione Piemonte in materia di ricerca. Ha la finalità di favorire la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale da parte di imprese industriali con sede operativa in Valle d’Aosta che promuovano lo sviluppo di tecnologie innovative e l’applicazione di sistemi avanzati di produzione, partecipando a progetti collaborativi che abbiano ricadute nei settori industriali applicabili alla Fabbrica intelligente del futuro. Il Bando Fabbrica intelligente Piemonte prevede un procedimento di selezione che si articola in due fasi: una prima fase in cui i soggetti interessati dovranno presentare, un progetto preliminare; una seconda fase in cui i soggetti che avranno superato la prima fase saranno invitati a presentare il progetto di dettaglio. Le imprese insediate in Valle d’Aosta potranno aggregarsi a partenariati che abbiano già superato positivamente la prima fase di selezione prevista dal Bando Fabbrica intelligente Piemonte, trovando una collocazione funzionale e integrata nel progetto di dettaglio. La Regione autonoma Valle d’Aosta finanzierà la partecipazione delle imprese valdostane che presenteranno iniziative che siano valutate positivamente da un’apposita commissione di valutazione prevista dal Bando e che facciano parte di raggruppamenti ammessi a finanziamento da parte della Regione Piemonte. I contributi a fondo perduto concedibili a ogni beneficiario non potranno superare i 500 mila euro per le grandi imprese, i 250 mila euro per le medie imprese, i 150 mila euro per le piccole imprese, con una maggiorazione del 20% per le imprese insediate nell’area industriale Cogne di Aosta e nella Pépinière d’entreprises di Pont-Saint-Martin. L’intensità di aiuto massima, relativamente ai costi ammissibili, è pari rispettivamente al 55% per le grandi imprese, al 65% per le medie e al 70% per le piccole imprese in relazione alla ricerca industriale al 30% per le grandi, al 40% per le medie e al 50% per le piccole imprese relativamente allo sviluppo sperimentale. I progetti di ricerca e sviluppo devono avere durata non superiore a 30 mesi. TERRITORIO E AMBIENTE La Giunta ha approvato l’inserimento delle aree facenti parte del compendio minerario dismesso di Cogne (in cui il Comune intende intervenire con prime opere di valorizzazione) nel piano programmatico denominato Parco minerario regionale.

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Pubblicato / aggiornato il 08/01/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute