I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 13 gennaio
Alle 10.50, alla ripresa dei lavori del Consiglio Valle di mercoledì 13 gennaio, dopo la sospensione dovuta al disfunzionamento dell’impianto audio, l’assessore Aurelio Marguerettaz ha risposto all’interrogazione del capogruppo Ferrero sulla valutazione del rapporto entrate-uscite del bilancio di Monterosa S.p.A.
Per l’innevamento artificiale, dall’inizio della stagione al 6 gennaio, la stima della spesa è di 425 mila euro; nello stesso periodo, gli incassi sono stati di inferiori di 2 milioni 132mila euro rispetto allo scorso anno (pari al -52%). Le condizioni meteo sfavorevoli hanno generato questa situazione, quindi si è attuato un contenimento dei costi non rinnovando 134mila euro di contratiti di consulenza, non assumendo personale stagionale e risparmiando 106mila euro, modificando le politiche di gestione per 40mila euro, riducendo i costi di consulenza esterna per 12mila euro, modificando i calendari di apertura dei compensori più piccoli. Il risparmio totale non è comunque paragonabile al mancato incasso. Il capogruppo Ferrero ha replicato asserendo che l’analisi di questi dati è importante e deve far riflettere gli amministratori della società ma anche la Giunta regionale. I cambiamenti climatici sembrano ormai permanenti più che eccezionali e nella vicina Svizzera il modello dello sci invernale è in completa revisione. Ferrero ha quindi chiesto se la Regione sia disponibile a continuare a ripianare i debiti di questa società anche per il 2016 e gli anni a venire. L’assessore Mauro Baccega, rispondendo all’interrogazione sulle autorizzazioni al prelievo di materiale ghiaioso dalla Dora Baltea nella piana di Montjovet, ha informato il Consiglio Valle che si interveniene per la rimozione dei cumuli dall’alveo solo in caso di segnalazione di presenze importanti, tali da generare criticità. Ne sono incaricate le ditte vincitrici di apposita procedura di appalto. Nessuna segnalazione è giunta nell’autunno 2015. L’interrogante Elso Gerandin ha replicato che gli interventi non dovrebbero essere effettuati quando le criticità di manifestano bensì in maniera preventiva, in modo da rendere meno probabili le eventuali esondazioni. All’interrogazione sulle iniziative per una maggiore diffusione del telelavoro nell’ambito del comparto unico regionale, il presidente Rollandin ha risposto che tutte le richieste presentate (21 progetti di cui 19 domiciliari e due in convenzione presso altri enti) sono state accettate. Vi sono due possibili miglioramenti, ha replicato Ferrero: diminuendo la diffidenza dei dirigenti nei confronti di questa modalità di lavoro ed estendere la possibilità del telelavoro anche ai lavoratori part time. L’assessore Marguerettaz ha poi illustrato le azioni poste in essere per l’istituzione di un servizio di collegamento con gli aeroporti. Esisteva un collegamento autobus con l’aeroporto di Caselle, ha detto, che è stato soppresso per la scarsità degli utenti. È stato attivato un tavolo di concertazione con gli operatori del settore nel quale si è deciso di rendere visibili le loro offerte, in sei lingue, sul sito internet regionale. Bisognerebbe centralizzare le prenotazioni di tutti gli operatori esistenti, ha aggiunto Marguerettaz, ma ciò deve passare da una accordo fra questi stessi operatori. Patrizia Morelli ha replicato che si tratta di una problematiche che non coinvolge solamente l’ambito turistico ma anche la cittadinanza, che dovrebbe poter disporre di sistemi meno costosi degli attuali.Ancora l’assessore Marguerettaz ha risposto all’interrogazione sulle azioni intraprese dall’Amministrazione regionale per scongiurare la chiusura della stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin. È Trenitalia a decidere qual è la soglia d’incasso che definisce l’apertura o la chiusura di una biglietteria. Il dialogo è stato serrato, ma Trenitalia sostiene che non esistono problemi per l’utenza. Nell’ambito della negoziazione per il contratto di servizio, si sta cercando di portare avanti una trattativa complessiva ma le attuali posizioni delle parti in causa sono molto distanti: dal costo attuale di 8,6 euro/km, le richieste sono praticamente raddoppiate. Noi vogliamo che le prestazioni accessorie non siano strapagate e chiediamo al Ministero di fungere da garante. Il consigliere Luigi Bertschy ha completamente condiviso la risposta, di fronte alla difficoltà poste dal rapporto con un monopolista. Ma ha contestato il fatto che si sia portata a casa una competenza definitiva assumendoci anche responsabilità pregresse. Che questo sia l’inizio di una strategia diversa.L’assessore Renzo Testolin, in relazione agli interventi per garantire la prosecuzione del servizio per la monticazione del bestiame nella zona di Châtillon, ha risposto che la cessazione del Servizio zootecnia presso l’ufficio di Châtillon non corrisponde al vero. È stato momentaneamente ridotto l’orario di apertura garantendo comunque l’apertura il lunedì, dalle ore 9 alle 14. È intenzione dell’amministrazione ripristinare il servizio su due giornate settimanali. La soppressione del modello 4 per lo spostamento del bestiame semplificherà le procedure a carico degli allevatori. Il consigliere Vincent Grosjean ha chiesto di potenziare le attività di assistenza tecnica sul territorio.Il presidente Rollandin ha risposto all’interrogazione sulle risultanze del dibattito svoltosi e delle posizioni assunte dai parlamentari valdostani in merito alla rinegoziazione dei rapporti finanziari della RaVdA con lo Stato. Sono stati proposti numerosi emendamenti per la salvaguardia della Valle d’Aosta, coerentemente con la mozione approvata dal Consiglio Valle il 5 novembre 2015, ha detto il presidente. Questi emendamenti non sono stati accolti ma il dibattito politico è stato fruttuoso perché il Governo ha manifestato la propria apertura alla discussione. I Parlamentari sono disponibili a un incontro per relazionare in merito al proprio operato. Il consigliere Laurent Viérin ha precisato che questa questione si inserisce in quella più ampia della fiscalità regionale e dell’efficacia della funzione svolta dai parlamentari, a Roma. Si è quindi passati alle interpellanze. La prima era sulla riorganizzazione del servizio di autolinea sulla tratta Pont-St-Martin/Verrès/Champorcher. Una fra le tante criticità generate dall’ottimizzazione delle risorse destinate ai servizi che il consigliere Bertschy ha chiesto di ripensare, in funzione della valenza sociale dei servizi. È stato l’assessore Baccega a presentare le valutazioni in ordine alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica nel Comune di Valpelline. Conservare in mano comunale la distribuzione dell’acqua potabile con riduzione dei costi è importante, ha detto, e le subconcessioni degli acquedotti per le produzione di energia idroelettrica devono salvaguardare i diritti pubblici ma si tratta di operazioni da valutare positivamente. Il consigliere Alberto Bertin ha affermato che questa modalità di intervenire sugli acquedotti espone al pericolo di una gestione monopolistica della risorsa. I beni che fanno parte del demanio pubblico non dovrebbero essere concessi in una sorta di leasing. Con l’arrivo in aula dell’assessore Raimondo Donzel, è stata data risposta all’interrogazione sulle risultanze dei controlli effettuati sugli impianti termici in esercizio. Dal 2014, sul catasto energetico regionale sono stati registrati 9.818 impianti dislocati uniformemente sul territorio regionale. Si è lontani dalla registrazione complessiva degli impianti da verificare che dovrebbero essere circa 58mila. Sono i manutentori a effettuare questa operazione e imporre procedure più stringenti potrebbe avere ricadute sui costi all’utenza. La fotografia della situazione in Valle è positiva: il 44,6% degli impianti sono a metano, il 36,9% a GPL, il 18,3% a gasolio e la nafta è quasi scomparsa. I controlli sono stati condotti dall’Arpa tramite accertamento documentale. Sono stati effettuati 57 controlli: 13 hanno palesato carenze notevoli e in otto casi sono state rilevate mancanze di minor rilievo. In questa stagione si effettueranno anche ispezioni sugli impianti che sono risultati negativi nelle rilevazioni precedenti. In una fase successiva ci si dovrà anche concentrare sull’efficentamento energetico degli edifici. Il consigliere Fabrizio Roscio ha affermato che l’iniziativa di Alpe prendeva spunto dalla constatazione che le condizioni ambientali avrebbero dovuto generare dati di inquinamento migliori di quelli che invece sono stati registrati. Certo le criticità non dipendono solo dal riscaldamento ma è un fattore inquinante importante, perché la presenza di caldaie a olio combustibile è ancora rilevante. Roscio ha chiesto quanti anni ci vorranno per avere un censimento completo, perché 100 mesi sono troppi, pur condividendo il desiderio di non generare aggravi sui costi per i cittadini. È seguita l’interpellanza sulla regolazione della situazione economica della società cooperativa Progetto formazione. Il consigliere Roberto Cognetta ha ricordato che alcuni lavoratori a tempo determinato non sono stati confermati mentre la cooperativa vanta quasi un credito di oltre un milione di euro nei confronti della Regione. L’assessore Donzel ha voluto fornire una diversa interpretazione dei dati raccolti con l’accesso agli atti: il credito attuale di Projet formation ammonta a 600mila euro, corrispondente a quanto realizzato e validato nell’ambito di progetti europei. Vi è poi una partecipazione a progetti già approvati per oltre quattro milioni di euro. La mancata conferma di alcuni dipendenti (che non sono stati dieci bensì quattro) è stata causata dalle condizioni economiche della società, che sta comunque operando per rimettere a posto i propri conti, per esempio avendo ridotto i propri spazi operativi e rinegoziato il contratto di locazione da 73mila a 28mila euro annui. Nella replica, Cognetta ha ricordato come alcuni debiti della Regione risalgono al periodo di programmazione 2000/06 e che alcuni fondi attendono verifica dal 2011.
Pubblicato / aggiornato
il 13/01/2016 alle 12:00
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Salute