Anche la maggioranza contesta i metodi del sindaco di Aosta
Durante il Consiglio comunale di Aosta, martedì 19 gennaio, oltre due ore sono state dedicate alla scelta del sindaco Fulvio Centoz di nominare Ettore Viérin nel Consiglio di amministrazione della società partecipata Aps. Lo stesso Partito democratico, gruppo al quale Centoz appartiene, ritiene sbagliato il metodo seguito.
La seduta del Consiglio si è aperta con la relazione sull’inaugurazione del centro culturale Anniké in Burkina Faso, nato grazie al progetto di Tamtando e supportato dal Comune di Aosta. Loris Sartore, che ha partecipato all’evento, descrive l’edificio costruito: si tratta di un centro per artisti, in cui si svolgeranno eventi culturali e di formazione. La struttura, di 400 mq complessivi, si articola su 2 piani, in cui sono presenti 12 posti letto, una cucina e alcuni spazi artistici.In seguito, sono state affrontate le tre domande di attualità presentate da Lega Nord: la prima, esposta dal consigliere Andrea Manfrin, chiedeva delucidazioni in merito al presunto rilascio di un permesso per lo svolgimento di attività circense, nell’area Ferrando di Aosta, nei giorni della Fiera di Sant’Orso. Il vicesindaco, Antonella Marcoz, ha precisato che tale richiesta non è stata accolta, in quanto la presenza del circo avrebbe provocato problemi all’ordine pubblico durante lo svolgimento della fiera. La seconda domanda di attualità, sempre esposta da Manfrin, chiedeva se sono stati eseguiti gli opportuni controlli al ristorante della Cittadella di Aosta, dove era stata segnalata un’anomalia procedurale. Marcoz ha risposto che l’azienda Usl ha provveduto a eseguire i dovuti controlli e, in seguito a un’incongruenza verificata, ovvero l’aver riscaldato dei pasti prima di servirli, il servizio è stato sospeso. La terza e ultima domanda a risposta immediata, sempre di Lega Nord, riguardava la segnalazione di alcuni cittadini sullo stato di degrado in cui versa la centrale via Prés de Fossés. L’assessore all’ambiente Delio Donzel ha quindi precisato: “non si tratta di una negligenza del servizio di smaltimento rifiuti, bensì dell’inciviltà di qualche cittadino maleducato, che lascia nella via ogni sorta di immondizia. I controlli nella via sono già effettuati, ma l’ufficio ambiente provvederà ad aumentarli”.Dopodiché si è proceduto con la seduta programmatica, con il primo punto all’ordine del giorno, ovvero la mozione presentata da Union Valdotaine progressiste, Alpe, Movimento 5 stelle, L’Altra Valle d’Aosta, Lega Nord che contesta la nomina di Ettore Viérin (presidente del Consiglio comunale nella precedente consiliatura e non premiato nel corso delle ultime elezioni) a vice presidente del Consiglio di amministrazione dell’Aps. La minoranza ritiene tale nomina incompatibile e conflittuale. Il consigliere di Uvp Etienne Andrione ha dichiarato: “questa nomina è un insulto ai cittadini, soprattutto in un momento di disastro economico come questo in cui versa il Comune di Aosta. La norma è stata violata, in quanto Ettore Viérin ha ricoperto negli anni vari incarichi politici nella città. Chiediamo al Sindaco di revocare immediatamente l’incarico a Viérin”. La discussione ha acceso gli animi sia della maggioranza che della minoranza, che ha espresso pareri diversi anche all’interno dei singoli gruppi. Il sindaco Fulvio Centoz ha sostenuto che le scelte da lui effettuate siano del tutto legittime, in quanto la normativa prevede che solo per deleghe gestionali dirette la nomina sarebbe incompatibile. Assenti alla discussione i capigruppo di Stella alpina e Union valdôtaine (Luca Girasole e Josette Borre), entrambi dipendenti APS, nella maggioranza solamente la Stella alpina è rimasta compatta, votando contro la mozione senza diserzioni. Non stupisce: Ettore Viérin appartiene a questo movimento. Compatto nel voto contrario anche il PD ma, nella discussione, le posizioni di Pietro Verducci e di Antonio Crea sono andate in direzioni diverse: Crea per nulla stupito dall’adozione del “manuale Cencelli” nell’assegnazione dei posti di sottogoverno; Verducci critico nei confronti di un sindaco che non ha condiviso con i propri consiglieri una scelta così importante: “C’erano persone più adatte a ricoprire questo incarico – ha detto – ma non abbiamo potuto partecipare alla scelta”.Nel gruppo unionista, tre posizioni non allineate: Sara Favre si è astenuta senza spiegare le proprie ragioni, Vincenzo Caminiti si è anch’egli astenuto, perplesso di fronte alle contestazioni del PD nei confronti del suo stesso sindaco, Luca Zoccolotto ha votato a favore della mozione, non condividendo il metodo con il quale si è arrivati alla scelta dei candidati. In tutti interventi, anche della minoranza, la critica è stata volta alle modalità adottate per comporre il Consiglio di Amministrazione di APS, senza entrare nella scelta delle persone chiamate a farne parte.Riassumendo: mozione repinta con 15 voti contrari, dieci a favore e due astensioni.Nella mattinata di mercoledì 20 gennaio, bobine.tv pubblicherà un video con le dichiarazioni dei protagonisti del dibattito.
Pubblicato / aggiornato
il 19/01/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute