Il Suel passa dai Comuni alle Unités
Martedì 19 gennaio, attraverso un’apposita convenzione, l’Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali della Valle d’Aosta ha approvato la nuova governance dello Sportello unico degli enti locali.
Come principale novità, i servizi all’utenza di front-office non saranno più incardinati in ciascun Comune, come avveniva sinora, ma nelle 8 Unités des Communes Valdôtaines. È invece confermato il servizio del SUEL svolto dal Comune di Aosta, in seno al servizio “Amico in Comune”. Ora saranno le singole Unités des Communes che provvederanno, per quanto di competenza, all’approvazione definitiva della convenzione, che troverà quindi piena applicazione nell’arco del 2016. “La nuova articolazione è molto semplificata e permetterà al personale coinvolto di specializzarsi e un servizio all’utenza sempre più puntuale – spiega il responsabile politico del Suel, Jean Barocco. È uno dei passi che abbiamo fatto per avvicinare lo Sportello alle esigenze delle aziende e dei professionisti, come ci era stato richiesto negli incontri svoltisi nei mesi scorsi con le associazioni di categoria”. Con questa convenzione il Suel consolida la propria natura di servizio associato degli enti locali, riferimento unico per l’intero territorio regionale, anche grazie all’individuazione degli enti responsabili della gestione. Alla struttura dei back-office, rappresentata da tre strutture organizzative dislocate sul territorio regionale, presso l’Unité Grand-Combin, l’Unité Mont-Rose e il Comune di Aosta, se ne affianca anche una quarta di coordinamento, che definisce chiaramente l’organizzazione del servizio fra enti e uffici, nonché le responsabilità in capo ad ogni organismo coinvolto. Il monitoraggio e il rendiconto dell’attività svolta dal Suel saranno poi garantiti dal Cpel, attraverso una relazione periodica agli enti soci in Assemblea. “Un secondo aspetto di attenzione, legato alla gestione delle procedure informatiche, si andrà a risolvere entro le prossime settimane, grazie a un ulteriore impegno suddiviso fra In.Va. SpA, Celva e Regione”, rimarca Barocco. Il funzionamento del servizio associato è assicurato in parte da trasferimenti diretti, provenienti dalla legge di settore di finanza locale, e in parte da trasferimenti diretti dagli enti locali.
Pubblicato / aggiornato
il 21/01/2016 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Salute