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Ad Aosta, approvato il divieto di fumo, rinviato il Baratto amministrativo

Ad Aosta, approvato il divieto di fumo, rinviato il Baratto amministrativo

Martedì 2 febbraio, la terza Commissione consiliare del Comune di Aosta ha approvato il testo definitivo che vieta di fumare in alcuni giardini pubblici  comunali.

Rispetto alla bozza esaminata durante i lavori di gennaio, sono state apportate alcune modifiche: la delibera sarà applicata solo nelle zone verdi e nei giardini recintati, in modo da avere delle aree delimitate e rendere più facile il controllo da parte delle autorità preposte; il divieto è rivolto alla tutela di tutti i minori, e non solo di quelli sotto ai 13 anni; il divieto sarà esteso anche alle zone antistanti gli ingressi scolastici, che saranno segnalati da apposite segnaletiche; durante le manifestazioni pubbliche nelle strade e nelle piazze della città non si vieterà di fumare, bensì si inviteranno i partecipanti a non farlo tramite materiale informativo e attività di disincentivazione; si inviterà l’azienda Usl a vietare di fumare davanti all’ingresso dell’ospedale e cercare zone per i fumatori che non ledano la salute dei non fumatori che accedono alla struttura, e si chiederà all’Amministrazione regionale di estendere lo stesso principio anche agli stadi e alle strutture sportive frequentate dai ragazzi. Spetterà al Sindaco il compito di approvare, in futuro, le eventuali modifiche da apportare alla delibera, in seguito alle osservazioni che si potranno effettuare sugli esiti della stessa. Altra questione affrontata dalla Commissione è stata quella del Baratto amministrativo, una soluzione proposta dalla minoranza più volte in Consiglio comunale ma sempre bocciata. L’assessore alle Politiche Sociali Marco Sorbara si è detto “assolutamente favorevole al Baratto amministrativo, che prevede azioni di utilità sociale per il Comune da parte di quelle persone che, in forte difficoltà economica, non riescono a pagare i tributi comunali. Tuttavia bisogna esaminare bene la modalità di attuazione di tale misura, in modo da evitare che alcuni cittadini ne approfittino”. Il commissario del Movimento 5 Stelle Patrizia Prandelli ha quindi replicato “ il Baratto amministrativo è già stato applicato in altri Comuni italiani, in seguito al decreto ‘Sblocca Italia’, che prevede che possa essere attuato solo per persone che abbiano un certo reddito, comprovato dal modello Isee, e solo per periodi di tempo limitati, quindi non vedo come le persone possano approfittarne. Ritengo che possa essere una soluzione di grande utilità”. La Commissione ha quindi vagliato diverse possibilità attuative del Baratto amministrativo, ritenendo opportuno all’unanimità la necessità di permettere a quei soggetti, particolarmente agli anziani con reddito molto basso e ai giovani disoccupati, in difficoltà a pagare i tributi il modo di riscattarsi, togliendo peraltro alcune incombenze al Comune: attività di manutenzione delle zone verdi, attività di pedibus, ovvero accompagnamento dei bambini per e dalla scuola, imbiancamento di strutture pubbliche potrebbero essere soluzioni possibili. Il commissario del Pd Antonino Malacrinò si è così espresso: “a mio avviso i destinatari di tale misura li conosciamo già, il Comune dispone di una banca dati delle persone che non pagano i tributi, tra cui Tari e Tasi”.La riunione consuntiva si è quindi conclusa con l’impegno di indire un nuovo incontro per  stilare un progetto più concreto al riguardo, individuando meglio i soggetti destinatari e i servizi a cui rivolgerli, guardando soprattutto ai progetti già attuati e funzionanti in altri territori italiani.

Pubblicato / aggiornato il 02/02/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute