Arcigay replica a Lanièce sul DDL Cirinnà
Il Senato ha concluso, martedì 9 febbraio, la discussione generale dei disegni di legge in materia di unioni civili; l’esame del provvedimento è proseguito nel pomeriggio di mercoledì 10 febbraio, con la replica del Ministro della giustizia Orlando e l’esame degli emendamenti.
Il senatore valdostano Albert Lanièce ha annunciato che auspica la modifica dell’articolo 5, quello sulla stepchild adoption. “Se l’articolo rimarrà com’è – ci ha detto telefonicamente – il mio voto non potrà essere favorevole. Seguo quindi con attenzione il dibattito per vedere se una modifica di questo articolo mi metterà in condizioni di votare il disegno di legge”.Samuele Tedesco, presidente di Arcigay Valle d’Aosta commenta: “Mi chiedo, se il senatore Lanièce parla da medico, quanti bambini di famiglie omogenitoriali abbia visitato. I bambini che vivono con due genitori omosessuali son più esposti a malattie, a influenze, a raffreddori? A questo punto dovremmo fare un distinguo tra medicina e psicologia. Da oltre quarant’anni vengono raccolti i risultati di studi scientifici rispetto alle famiglie omogenitoriali. A partire da Green (1978) per giungere a Speranza (2015) il parere è unanime: i bambini allevati da genitori dello stesso non differiscono da bambini con genitori eterosessuale su salute, psicologia e sviluppo sociale. Il senatore Lanièce, proprio come l’onorevole Marguerettaz, secondo l’art. 67 devono rappresentare l’intera nazione, anche gli omosessuali che, fino ad oggi, son stati denigrati e derisi dalla realtà politica, purtroppo, a volte, anche nostrana”. Tedesco, conclude “Nessuno vuole stravolgere la famiglia. Noi, a differenza di altri, non siamo per togliere diritti a nessuno. Chiediamo solo di ascoltare la nostra voce, il nostro grido all’uguaglianza e chi, meglio di chi difende l’autonomia e la particolarità delle minoranze, potrebbe capire questo appello?”.
Pubblicato / aggiornato
il 10/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute