La macchina di ferro senza cuore
Venerdì 19 febbraio, alle ore 15.30, all’Università della Valle d’Aosta, si svolgerà La macchina di ferro senza cuore, una conferenza sul ruolo dei fattori affettivi nelle difficoltà in matematica, organizzato dal Dipartimento di Scienze umane e sociali.
Alla fine degli anni ’80 il libro “Affect and mathematical problem solving” di D.B. McLeod e V.M. Adams, aprì una prospettiva nuova nella ricerca in educazione matematica: si sottolineava infatti la rilevanza degli aspetti affettivi, nella loro interazione con gli aspetti cognitivi, nel processo di risoluzione dei problemi e, più in generale, nel processo di apprendimento-insegnamento della matematica. In questo contesto, circa 15 anni fa, insieme a Rosetta Zan, Pietro Di Martino, professore all’Università di Pisa, ha avviato uno studio sul rapporto degli studenti italiani con la matematica, da cui è emerso un quadro molto interessante rispetto alla relazione tra emozioni e apprendimento matematico. Nel corso dell’incontro, si punterà in particolare l’attenzione sulla scuola primaria, mostrando come già a questo livello scolare possono affiorare emozioni negative molto intense. Si cercherà di capire perché si sviluppano tali emozioni anche all’inizio del percorso educativo e si parlerà del rapporto degli insegnanti di scuola primaria con la matematica. L’ingresso è gratuito.
Pubblicato / aggiornato
il 12/02/2016 alle 12:00
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Categoria:
Salute