A Saint-Vincent il Consiglio parla di tutto ma non di bilancio
Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito, martedì 23 febbraio, e ha innanzitutto dedicato la propria attenzione alle scelte comunali in materia di urbanistica, su impulso della minoranza.
Il consigliere di opposizione Ruggero Meneghetti ha illustrato la richiesta di riprendere questo tema di interesse generale, che riveste grande importanza per lo sviluppo e l’economia della cittadina. Ha suggerito di riprendere il lavoro in Commissione: sia essa quella esistente oppure una appositamente costituita, proponendo un’apertura a componenti esterni i quali, pur senza diritto di voto, potrebbero proporre idee e soluzioni. L’assessore Marco Maresca si è detto d’accordo con la proposta, alla quale sarà dato corso nel più breve tempo possibile, poiché questo tema non può essere gestito in una logica di parte. La Giunta ha anche precisato che sono stati tolti i vincoli a tutte le zone destinate a servizi. La legge impone infatti il pagamento di indennizzi qualora gli espropri non siano effettuati nei termini dovuti e, in una situazione nella quale non esistono le risorse per pagare questi espropri né per realizzare le opere previste, la maggioranza ritiene più opportuno risparmiare migliaia di euro, anche in considerazione del fatto che l’infrastrutturazione comunale risponde alle esigenze.I lavori sono continuati con la trattazione di interpellanze e mozioni. In relazione all’area di conferimento dei rifiuti di viale IV Novembre, prima individuata in una zona e poi spostata in altra non recintata, è stato risposto che l’intenzione è di procedere alla trasformazione della raccolta da centro di conferimento a una sorta di raccolta porta a porta.La richiesta di riorganizzazione del servizio trasporti in direzione dei villaggi proponeva di istituire, almeno una volta la settimana, un servizio a orari fissi. Il consigliere Florida Fosson ha infatti ipotizzato che le persone anziane siano a disagio nell’avvalersi del servizio a chiamata. Il sindaco, Mario Borgio, ha riferito che una volta la settimana, il giovedì, un mezzo comunale trasporta le persone interessate a recarsi al mercato dalla collina in centro e viceversa. Ulteriori servizi non sono sostenibili e quindi la richiesta è stata bocciata. Il fenomeno degli appartamenti occupati da prostitute è stato trattato dal consigliere Maurizio Castiglioni, il quale ha anche dato lettura di una lettera alla stampa scritta da uno scultore di Saint-Vincent per lamentarsi di essere stato costretto dai Carabinieri a rimuovere dalla propria vetrina alcuni falli in legno che aveva scolpito e per dire che equivalente zelo non lo vedeva rispetto al traffico delle peripatetiche in via Roma. Il riferimento (implicito ma non esplicitato) era alla palazzina di proprietà della famiglia di un assessore comunale. Il sindaco ha risposto che i Carabinieri, interpellati per conoscere la loro valutazione della situazione, hanno risposto che non hanno rilevato situazioni illegittime e riconducibili a situazioni di centralizzazione dello sfruttamento. Ha poi assunto l’impegno di cambiare con altre più performanti le telecamere che, nel 2015, hanno consentito alla Polizia locale di comminare una ventina di sanzioni ad automobilisti che hanno fermato la loro auto in zone non consentite, lungo via Roma. Al dibattito è intervenuta anche il consigliere Giacinta Merlin (peraltro pronipote della prima firmataria della legge che ha portato alla chiusura delle case di tolleranza) che ha sottolineato l’ipocrisia di chi volta lo sguardo per non vedere ciò che accade.Ancora il consigliere Merlin, di fronte a una tribuna nella quale si erano accomodati una ventina di volontari, ha chiesto che si vigili affinché cavilli burocratici non abbiano a interferire con l’azione para-ambulatoriale messa in atto dai Volontari del soccorso di Châtillon e Saint-Vincent. L’assessore Mario Treves ha condiviso la valutazione positiva del servizio erogato, senza approfondire il discorso.Il consigliere Meneghetti ha denunciato l’inaccettabile stato di degrado nel quale versano il parco gioco e l’ex Pizzeria dei Giardini. L’inziiativa spontanea di alcuni utenti non può far venire meno l’azione dell’amministrazione per la riqualificazione del sito, ha detto, e ha suggerito che ciò avvenga con una pratica di project financing, ovvero assegnando a un privato la gestione della pizzeria a condizioni vantaggiose in modo da attribuirgli la responsabilità della corretta manutenzione dell’area verde attrezzata adiacente. La proposta è stata lodata nelle finalità e nello spirito ma bocciata dalla maggioranza, che ha annunciato di essere già al lavoro per individuare soluzioni adeguate. Non si ritiene infatti opportuno generare una concorrenza alla vicina struttura di somministrazione del bocciodromo e la Giunta sta ragionando in termini più complessivi, di servizi a beneficio dei residenti e dei turisti.Respinta anche la mozione che chiedeva l’istituzione di una banca del tempo, simile a quella attivata nel Comune di Sarre. A nulla è servita la sospensione dei lavori volta a modificare il dispositivo del testo, togliendo il riferimento all’esperienza di Sarre: l’assessore Carmen Jacquemet è rimasta ferma sulla propria posizione, basata sulla sostanziale insoddisfazione per l’iniziativa attuata manifestatale dal suo collega di partito e vicesindaco di Sarre, Roberto Cunéaz. Infatti esistono oggettive problematiche di natura fiscale che potrebbero essere superate costituendo un gruppo di volontari che operino senza la logica dello scambio.In seguito l’assemblea ha approvato tre regolamenti: quello sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, quello sul baratto amministrativo e quello sull’effettuazione delle spese di rappresentanza. La minoranza ha bocciato quest’ultimo, poiché contiene autorizzazioni di spesa (per esempio la stampa di biglietti da visita per il presidente del Consiglio comunale) che ritiene anacronistiche in un momento di crisi economica come quella che il Comune sta attraversando.Approvate anche tre convenzioni: con il Comune di Châtillon per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi in materia di gestione finanziaria e contabile da svolgersi mediante la costituzione di un unico ufficio comunale associato; quella per la ripartizione delle spese di funzionamento delle segreterie, delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e del piano dell’offerta formativa dell’istituzione svolastica Abbé Prosper Duc e quella con l’Unité des Communes valdôtaines du Mont Cervin per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2016.Nessun accenno, nel corso dei lavori, è stato fatto alla situazione economica del Comune. Il sindaco Borgio ci ha segnalato che, fra i circa 200 mila euro ulteriori assegnati a Saint-Vincent dalla Regione autonoma Valle d’Aosta senza vincolo di trasferimento e i circa 300 della sanzione per lo sforamento del Patto di stabilità nel 2014, mancano ancora circa 150mila euro per chiudere il bilancio. Ha manifestato il proprio ottimismo per l’inidivudazione delle necessarie soluzioni entro la data limite del 31 marzo, entro la quale il bilancio deve essere approvato dal Consiglio.
Pubblicato / aggiornato
il 24/02/2016 alle 12:00
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Salute