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Varato il Piano cultura RaVdA: 50 milioni in tre anni

Varato il Piano cultura RaVdA: 50 milioni in tre anni

Il patrimonio culturale della Valle d’Aosta è importante e necessita costantemente di opere di restauro e riqualificazione. La Giunta della Regione autonoma ha destinato a questo scopo, nel prossimo triennio, 50 milioni di euro.

Gli interventi sono finalizzati al perfezionamento dell’offerta turistico-culturale valdostana attraverso l’ottimizzazione degli standard di fruizione e l’ampliamento del numero dei siti visitabili. Il Piano cultura prevede una serie di azioni e interventi riguardanti: la progettazione del restauro e la realizzazione di lavori finalizzati alla valorizzazione di alcuni palazzi storici siti nella città di Aosta, tra cui Palazzo Roncas, e di numerosi edifici fortificati e castelli distribuiti sul territorio regionale, tra cui Château Vallaise di Arnad e i castelli di Quart e di Issogne; l’esecuzione di nuovi lavori di rifunzionalizzazione degli spazi, l’adeguamento impiantistico, la riqualificazione energetica e l’aggiornamento degli allestimenti su beni monumentali aperti al pubblico in forma museale, tra cui il Forte di Bard e i castelli di Saint-Pierre e di Gressoney-Saint-Jean (Castel Savoia); il completamento degli interventi di carattere museale già avviati, tra cui il castello di Aymavilles e il Parco archeologico di Saint-Martin de Corléans; la progettazione e l’attuazione di interventi di valorizzazione del patrimonio archeologico della città di Aosta; la realizzazione di indagini, restauri e interventi di valorizzazione del patrimonio culturale di carattere religioso, tra cui beni storico-architettonici e storico-artistici di pertinenza del complesso di Sant’Orso in Aosta; l’esecuzione di studi propedeutici e di interventi diretti di restauro e valorizzazione di beni di interesse culturale, anche in forma di collezioni o di arredi storico-artistici di pertinenza di edifici monumentali, di proprietà regionale ed ecclesiastica.In allegato il dettaglio deglio interventi.

Potete scaricare Delibera 244.pdf Qui

Pubblicato / aggiornato il 27/02/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute