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Il Cervino e il Lago blu

Il Cervino e il Lago blu

Sabato 12 marzo, alle ore 17, al Castello Gamba di Châtillon, sarà inaugurata la mostra Il Cervino e il Lago blu di Leonardo Roda.

L’esposizione è il terzo appuntamento della rassegna Détails, ideata e organizzata con l’intento di valorizzare la collezione regionale. Al centro del percorso espositivo, curato dalla storica dell’arte Sandra Barberi, una grande tela del Cervino, intorno alla quale si snoda un percorso di scoperta di altri dipinti a soggetto valdostano; dieci di essi, mai esposti prima, si affiancano ad altre otto opere provenienti da collezioni private, in un percorso alla scoperta di uno dei paesaggisti più amati dal collezionismo privato del Novecento in Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia.Arte e scienza si legano strettamente nella formazione di Leonardo Roda (1868-1933) che, attraverso la pratica dell’illustrazione botanica, di cui il padre e lo zio erano maestri, e perfezionando la tecnica pittorica sotto la guida dell’artista torinese Marco Calderini, approda a un pacato naturalismo interessato alla rappresentazione oggettiva più che all’espressione del proprio mondo interiore, caratterizzato da una squisita sensibilità cromatica.Al “più nobile scoglio delle Alpi”, colto nel variare delle stagioni, delle condizioni atmosferiche e delle ore della giornata, e raffigurato su supporti di varia natura e di tutte le dimensioni, Roda dedica buona parte della sua produzione, tanto da rendersi noto al pubblico del suo tempo come Il pittore del Cervino. Appassionato di montagna, che frequenta anche come alpinista e come botanico, ai primi del Novecento trascorre per anni i mesi estivi assieme alla famiglia in una baita al Giomein. Innamorato della Valle d’Aosta, ne dipinge innumerevoli scorci, soffermandosi sui paesaggi non solo della Valtournenche, ma anche delle altre valli laterali e di Aosta. Il suo linguaggio descrittivo conquista il favore del pubblico facendo della sua pittura, legata quasi esclusivamente al paesaggio alpino, momento fondamentale nella tradizione del tardo verismo piemontese. Con l’intento di contestualizzare la figura dell’artista, l’esposizione prosegue nell’altana panoramica con una serie di interessanti materiali relativi ai vari membri della famiglia: fotografie, libri, due rari acquerelli di Pietro Giuseppe Roda, padre di Leonardo, e le riproduzioni dei cinque progetti realizzati in Valle d’Aosta dal fratello del pittore, l’architetto paesaggista Giuseppe Roda, fra i quali si trova quello per il parco del Castello Gamba.La mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 13 giugno con i seguenti orari: fino a giovedì 24 marzo, 10 -13/ 14-17; da venerdì 25 marzo 9-19.

Pubblicato / aggiornato il 01/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute