TDG e 4K: regolamenti a confronto
Lettura comparativa dei regolamenti del Tor des Géants e del 4k Alpine endurance trail della Valle d’Aosta.
La prima differenza è ovvia: l’organizzatore. Il Tor des Géants è organizzato dalla società sportiva dilettantistica VDA Trailer, il 4k dall’associazione Forte di Bard su mandato della Regione autonoma Valle d’Aosta. Differente anche la descrizione delle gara e non semplicemente per il fatto che il Tor parte da Courmayeur e vi torna dopo aver effettuato il giro della Valle in senso antiorario mentre il 4K ha base a Cogne e si muove in senso orario. Il Tor dichiara un percorso articolato su circa 330 km con dislivello positivo di circa 24000 m, che attraversa il territorio di 34 comuni. La gara si svolge in una sola tappa, velocità libera, in un tempo limitato, in regime di semi-autosufficienza. Il 4 k dichiara una lunghezza di oltre 340 km con dislivello positivo di circa 25mila metri, precisando che l’orario di gara è diurno e notturno. Il tempo massimo per completare il percorso è fissato in 155 ore. Cinque ore in meno di tempo a disposizione per finire il Tor des Géants. In entrambi i casi bisogna però rispettare le barriere orarie poste lungo il tracciato.Il Tor des Géants è aperto a tutte le persone, uomini e donne, che abbiano compiuto i 20 anni al momento dell’iscrizione (sono 21 per il 4K), tesserati o no. Ai corridori del Tor è vivamente consigliato aver preso parte ad almeno una gara di trail su lunga distanza (100km) in ambiente alpino e con un dislivello importante (5000/6000 D+). Il 4K punta invece sulla consapevolezza del percorso che si va ad affrontare e sulla preparazione alle sfide con le quali ci si dovrà confrontare. Il Tor è una gara solo individuale, mentre il 4K è una gara alla quale ci si può iscrivere anche in coppia (ma in coppia bisogna arrivare almeno sino al punto di controllo di Valtournenche). Entrambi i regolamenti riservano grande importanza alla semi-autosufficienza, ovvero alla capacità di essere autonomi tra due punti di ristoro, riferita alla sicurezza, all’alimentazione e all’equipaggiamento, permettendo così di adattarsi ai problemi riscontrati o prevedibili. Ogni corridore del Tor deve portare con sé tutto l’equipaggiamento obbligatorio. Questo deve essere trasportato nello zaino contrassegnato alla distribuzione dei pettorali e non potrà essere scambiato o modificato sul percorso. In ogni momento, i commissari di gara potranno controllare il contenuto degli zaini. Il concorrente ha l’obbligo di sottomettersi a questi controlli di buon grado, pena la squalifica. Il regolamento di 4K fa invece riferimento al fatto che ogni atleta deve affrontare la prova dotato di scorta idrica sufficiente per completarla, facendo affidamento sui punti di ristoro previsti dall’organizzazione solo per il reintegro delle scorte. Lungo entrambi i percorsi saranno allestiti dei punti di rifornimento ufficiali. Il Tor le chiama Basi vita, il 4k Campi base. In entrambe le gare, per bere, i corridori devono munirsi di bicchiere o altro contenitore personale adatto all’uso (banditi i bicchieri di carta, perché non rispettosi dell’ambiente). Ogni corridore del Tor dovrà accertarsi di disporre, alla partenza da ogni posto di rifornimento, della quantità d’acqua obbligatoria e degli alimenti che gli saranno necessari per arrivare al successivo punto di ristoro. 4k parla di liquidi invece che d’acqua e ribadisce il fatto che ogni corridore deve quantificare le sue scorte tenendo conto del grado di affaticamento e delle condizioni climatiche.Il 4k vieta l’assistenza personale (intesa come fornitura o sostituzione di materiale o come cura alla persona, ma anche come assistenza con mezzi mobili tipo camper) se non nei campi e comunque ad accompagnatori dotati di pass. Anche il Tor autorizza un solo accompagnatore accreditato, che può portare al corridore indumenti e scarpe di ricambio, alimenti e/o integratori. Vietate l’assistenza medica o paramedica diversa da quella fornita dall’organizzazione. I corridori sorpresi a dormire, mangiare o farsi prestare assistenza al di fuori dei punti autorizzati del Tor saranno squalificati. Il Tor vieta l’accompagnamento lungo il percorso, il 4k vieta quello tecnico, consentendo invece a parenti e/o turisti di seguire gli atleti seppur in modo non sistematico, senza contatto fisico e senza alcun tipo di aiuto.Fra il materiale obbligatorio, il 4k indica anche una giacca a vento con cappuccio e mebrana, invece il Tor indica uno zaino con capienza di almeno 1,5 litri e la carta d’identità. Due coperte di sopravvivenza al Tor e una sola al 4k, che però indica come obbligatori un buff. Al Tor è obbligatorio l’altimetro. Il GPS è facoltativo al Tor mentre è obbligatorio al 4K, che lo consegna previa cauzione di 100 euro da restituirsi alla restituzione dell’apparecchiatura.Al 4k sono istituiti i controlli antidoping, effettuati a campione prima, durante e dopo la gara. Rifiutarsi di sottoporsi al controllo genererà una sanzione equivalente al risultato positivo del test. Al 4K è una giuria a definire le sanzioni, che al Tor spettano invece alla Direzione di gara. Il regolamento del Tor non parla di controlli antidoping, ma il doping o rifiuto a sottoporsi ai controlli antidoping porta alla squalifica.Più performante la segnaletica del 4K: per essere visibili di notte, le segnaletiche saranno dotate di un catarifrangente. Veniamo alle penalità: si è squalificati al Tor se trovati senza il materiale obbligatorio fondamentale o se si rifiuta il controllo, mentre al 4k ciò varrà quattro ore di penalità da scontarsi sul posto o al campo base successivo. Al Tor le 4 ore valgono in assenza del materiale obbligatorio di minore importanza. Entrambe le gare hanno una giuria le cui decisioni sono inappellabili: quella del Tor è composta dal direttore di corsa, dal responsabile della sicurezza, dal responsabile dei commissari di gara, dal responsabile sul territorio e da tutte le persone competenti designate dal direttore di corsa; quella del 4k da un membro del Comitato di indirizzo, dal direttore di corsa, dal direttore dell’organizzazione e dal responsabile della sicurezza del settore di riferimento. Un differenza sostanziale riguarda le modifiche dal percorso: in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli l’organizzazione del 4k può approntare un percorso alternativo con un grado di difficoltà ridotto, eventualità non prevista dal Tor.4k inserisce nel regolamento informazioni relative alla quota d’iscrizione, al numero massimo di concorrenti e alle modalità di annullamento dell’iscrizione. 4k parla anche dei volontari, specificando che a quelli accreditati dall’Amministrazione comunale di competenza saranno assicurati alcuni benefit (per ora sono indicati: un capo di abbigliamento sportivo, uno scaldacollo Forte di Bard, uno scaldacollo di altra marca, una fascia o cappellino, l’accesso ai servizi Campi Base vita con ristorazione ed eventuale pernottamento in branda, la partecipazione alla cena volontari, due voucher ingresso in uno stabiliento termale e altrettanti al Forte di Bard).Non ci sono premi in denaro al Tor des Géants. I primi dieci classificati del 4k ricevono invece: un orologio di marca al primo classificato della gara individuale (sia maschile, sia femminile); 3mila, 2mila, mille e 500 euro al secondo, terzo, quarto e quinto classificato (identici per la gara maschile e quella femminile). Premi in natura dal sesto al decimo classificato e ai primi cinque classificati della gara a coppie. I corridori del 4k possono esporre i loro sponsor individuali sugli indumenti e l’equipaggiamento. Sul regolamento del Tor non se ne fa menzione, ma i concorrenti lo hanno sempre fatto.
Pubblicato / aggiornato
il 02/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute