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Regolamento sul gioco d’azzardo ad Aosta: è quasi pronto

Regolamento sul gioco d’azzardo ad Aosta: è quasi pronto

Martedì 15 marzo, la terza Commissione consiliare di Aosta è tornata a discutere sulla bozza di Regolamento sul gioco d’azzardo. Tra nuove proposte, dubbi e perplessità dei commissari.

Il presidente della Commissione, Vincenzo Caminiti, ha aperto la seduta illustrando ai commissari il contenuto della bozza: basata sulle disposizioni regionali, adottate recentemente, rivolte alla lotta alla ludopatia, ha lo scopo di disciplinare l’utilizzo degli apparecchi automatici e semi-automatici di gioco a vincita, le cosiddette “videolottery”,  nonché degli apparecchi elettromeccanici, senza schermo, con piccola oggettistica in premio, negli esercizi pubblici.Nelle premesse è indicato l’obiettivo di porre argine alla disponibilità illimitata di gioco, soprattutto durante le ore notturne e del mattino, per tutelare i soggetti più “sensibili” della popolazione, come anche di contenere i costi economici legati alla cura della ludopatia, e infine di garantire la quiete pubblica. Le nuove autorizzazioni per l’installazione delle macchinette saranno rilasciate ai locali che si trovino almeno a 500 metri di distanza da luoghi sensibili quali scuole, luoghi di culto, ospedali, istituti bancari e zone pedonali a traffico limitato. I locali dovranno avere una superficie minima di 50 mq e massima di 250, (inclusi i servizi e i depositi), non dovranno trovarsi in edifici storici, o civili (se non a piano terra). Gli apparecchi dovranno essere disposti all’interno del locale, in una zona separata e non visibile agli altri fruitori, e dovranno essere spenti e disattivati in certe fasce d’orario. Dovranno essere apposti cartelli che indichino le tariffe, il regolamento, gli orari, il divieto di gioco ai minori; gli esercenti avranno l’obbligo di far rispettare le norme e avranno facoltà di chiedere un documento d’identità agli avventori. La Polizia locale provvederà a controllare il rispetto delle norme: in caso di trasgressione gli esercenti saranno sanzionati e la licenza potrà essere revocata. Inoltre, il Comune di Aosta incentiverà incontri informativi, con i cittadini e con gli alunni delle scuole, sui rischi che si corrono con il gioco d’azzardo, promuovendo uno stile di vita sano. Saranno effettuati sgravi fiscali per gli esercenti che decidano di rimuovere le videolottery dal proprio esercizio, e aggravi fiscali per chi invece le vorrà installare.Vincenzo Lamartora, psichiatra responsabile del Sert della Valle d’Aosta, e Bruno Trentin, presidente dell’associazione Mi ripiglio Sos, già intervenuti con le loro proposte nel corso della precedente Commissione consiliare, si sono detti soddisfatti della bozza del Regolamento. Lamartora ha proposto tre fasce d’orario in cui attivare le macchinette: 9-11, 15-17, 20-22, “per evitare che il cervello venga inondato, per troppo tempo di seguito, dalle molecole dello stress, quali cortisolo e norapidefrina, che degradano e impediscono al giocatore la possibilità di fare scelte razionali; inoltre la scelta è anche dettata da una ragione neuro-metabolica: si tratta di fasce orarie lontane dai pasti”. Trentin, d’accordo con Lamartora, ha asserito: “parlo da ex giocatore compulsivo, trovo importante il fatto di proporre la disattivazione dei giochi negli orari dei pasti, permettendo ai giocatori di rientrare a casa in famiglia”. Tuttavia, Trentin ha espresso qualche perplessità riguardo alle distanze dei locali dai luoghi sensibili in quanto “Aosta è talmente piccola che se imponessimo di osservare la distanza di 500 metri da quei luoghi sparirebbero tutte le slot machines. Per quanto riguarda gli sgravi e  gli aggravi fiscali”, ha aggiunto, “propongo di rivolgerla alla tassa sull’immondizia: paghi meno spazzatura perché non vendi gioco spazzatura, ma paghi in più se lo vendi”.Antonino Malacrinò, capogruppo comunale del Pd, ha proposto di “vietare la possibilità del Sindaco di rilasciare nuove autorizzazioni, come invece prevede la legge regionale. Inoltre, trovo impensabile far spegnere ai gestori tre volte al giorno gli apparecchi. Sarebbe meglio fissare una fascia oraria continua pomeridiana”. Alla richiesta di Luca Girasole, capogruppo di Stella Alpina, di “proporre a tutto il Consiglio comunale la bozza del Regolamento, prima di votarlo”, Luca Lotto, consigliere del M5S, ha sibilato “mi fa schifo chi tira il freno a mano su questa iniziativa! Rallentare il percorso di questa proposta seria di lotta al ‘cancro’ del gioco d’azzardo è inamissibile!”.Andrea Manfrin, consigliere di Lega Nord, ha puntualizzato che “rimandare di settimane la bozza crea il pericolo che persone ‘interessate’ si avvicinino ai commissari chiedendo favori in materia in cambio di voti”.Malacrinò ha quindi aggiunto: “visto che la volontà della lotta alla ludopatia c’è da parte da tutti noi, e viste le polemiche e le ‘minacce’ apparse sui media nei giorni scorsi, ritengo anch’io che sia meglio avere l’opinione anche degli altri consiglieri, prima di votare e portare la bozza in Consiglio”.  Il presidente Caminiti è quindi intervenuto a placare gli animi sostenendo che “noi abbiamo il compito di redigere il regolamento e votarlo, facendo fare le opportune verifiche agli uffici preposti; in seguito invieremo il documento a tutti consiglieri, e solo in seguito si faranno le valutazioni e gli eventuali cambiamenti. Questa è democrazia”. “Ritengo che l’orario debba essere unico, sia per i locali sia per le sale gioco” ha aggiunto, “il bar deve tornare ad essere centro di aggregazione sociale, e non di distruzione sociale. Sfavorire il gioco d’azzardo non è penalizzare gli esercenti, ma migliorare la qualità dell’ambiente. Potremmo chiamare anche i residenti ad esprimersi in merito”.Da giovedì 16 marzo un tavolo di lavoro, composto dai commissari Malacrinò, Manfrin, Jeannette Migliorin e Giampaolo Fedi, con l’assessore alle politiche sociali Marco Sorbara, si riunirà per redigere e modificare il regolamento, basandosi sulle considerazioni fatte. A lavoro terminato, il documento sarà inviato a tutti i consiglieri e agli organi istituzionali  di Aosta; dopodiché sarà convocata una nuova riunione di Commissione che voterà e porterà la bozza al Consiglio comunale, in seduta ordinaria o in una seduta straordinaria tematica.

Pubblicato / aggiornato il 15/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute