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I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 24 febbraio

I lavori del Consiglio Valle  nel pomeriggio del 24 febbraio

L’adozione di iniziative per garantire il servizio di Assistenza primaria, continuità assistenziale e dell’emergenza territoriale nella regione è stata l’oggetto di un’interpellanza del gruppo Alpe discussa durante la seduta consiliare del 24 febbraio.

Nell’illustrazione, il capogruppo Albert Chatrian, dopo aver precisato che per accedere alla graduatoria regionale della Medicina generale per l’assegnazione delle sedi di Assistenza primaria, continuità assistenziale e dell’emergenza territoriale è necessario conseguire il diploma di formazione specifica in Medicina generale, ha dichiarato che in Valle d’Aosta nei prossimi dieci anni quasi il 60% dei medici di Medicina generale attualmente convenzionati raggiungerà l’età pensionabile. Ha quindi chiesto di conoscere quali soluzioni si intendano porre in essere al fine di garantire continuità al servizio in tempi più contenuti, perché i laureati che frequenteranno il corso triennale saranno operativi solo tra cinque anni. Ha poi ribadito che, ad oggi, ci sono più domande che borse di studio e che le tre inserite nell’ultima delibera regionale sono insufficienti. L’assessore alla sanità ha risposto che le norme concernenti i medici di famiglia sono sinora impartite dallo Stato, la Regione non può intervenire in merito, tanto che non è nemmeno richiesta la conoscenza della lingua francese. La questione del pensionamento èoggetto di attenzione, ha aggiunto l’assessore, perché nel 2021 ci saranno cinque medici che andranno in pensione, mentre dal 2022 ci sarà un grosso scatto. È desiderio dell’Amministrazione regionale formare medici valdostani che andranno a lavorare sul territorio. Si conferma però la difficoltà a coprire posti di continuità assistenziale a contratto a tempo indeterminato: all’ultimo avviso per 21 incarichi è stata presentata una sola domanda. La copertura del servizio è comunque garantita attivando contratti a tempo determinato per i medici presenti nelle graduatorie con validità annuale. Il mancato interesse a ricoprire posti di continuità assistenziale a tempo indeterminato è legato alla tipologia dell’incarico, che non risulta appetibile a chi ambisce all’ambito dell’assistenza primaria. Chatrian ha replicato che è opportuno anticipare il cambio generazionale previsto per il 2022 aumentando le borse di studio per il prossimo triennio, andando così a creare le condizioni per il lavoro di laureati valdostani. Il Movimento 5 Stelle ha voluto sapere se nel corso del 2015 siano stati corrisposti dei premi in denaro ai dirigenti della Casa da gioco di Saint-Vincent. L’assesseur au budget et au patrimoine a répondu que la société n’a versé aucune prime aux dirigeants au cours de l’année 2015. Perron a rappelé que le 12 janvier 2016 a été signé un accord avec Federmanager qui, au vu de la difficile situation économique dans laquelle se trouve la Maison de jeu, prévoit que les dirigeants renoncent aux rémunérations variables qui leur seraient dues. Il a aussi précisé que la rémunération du directeur général comprend une partie variable liée aux objectifs atteints : ces objectifs ont été atteints,  mais à ce jour ladite partie variable n’a pas été versée. Il capogruppo Stefano Ferrero, nella replica, ha apprezzato che nessun premio sia stato attribuito ai dirigenti: sarebbe stato imbarazzante il contrario, ha detto, visto il perdurare dell’andamento negativo della società partecipata. Per Ferrero, questo gesto di buona volontà sarà apprezzato dalla comunità valdostana: è un ottimo risultato. Alpe ha posto un’interpellanza riguardante i compiti e funzioni della Chambre Valdôtaine, istituita con legge regionale del 2002. Il consigliere Chantal Certan, ricordato che in sede di audizione nella Commissione consiliare competente, nell’ambito dell’analisi della legge finanziaria 2016, per la Chambre Valdôtaine/Camera valdostana sono emerse difficoltà economiche e di reperimento di risorse, ha voluto sapere quali sono le prospettive che il Governo regionale intende dare alla Chambre e se sia intenzione procedere a un ridimensionamento dell’organico; ha inoltre chiesto quale ruolo e quale ridefinizione di compiti e funzioni si voglia assegnare alla Camera di commercio valdostana. L’assessore alle attività produttive ha riferito che a mettere in discussione a livello nazionale il sistema delle Camere di commercio non è stato solo il livello politico, ma anche le più importanti associazioni di imprenditori. Non va poi confusa la legislazione nazionale con quella regionale. A livello regionale, ha detto Donzel, disponiamo di una legge specifica e rivendichiamo di poter procedere ad un’analisi autonoma. La Chambre, prevista dalla legge regionale 7 del 2002, è effettivamente diventata operativa nel 2005. In questi anni, sono stati ridotti di oltre il 60% i compensi del Consiglio di Amministrazione. Secondo Donzel, si deve però tener conto che la nostra Chambre esercita compiti regionali che potrebbero essere messi in discussione dal riordino nazionale. Se questo ente non sarà fortemente sostenuto dalle Associazioni di categoria occorrerà ragionare con discernimento, incominciando dal chiedersi quali siano le attività prioritarie della Chambre. Certamente il personale va salvaguardato, ha osservato l’assessore. Non possiamo conoscere gli sviluppi nazionali, ha aggiunto, ma noi determineremo autonomamente le scelte che riguardano la nostra Camera di commercio. Certan non si è detta soddisfatta della risposta dell’assessore, definendola vaga e confusa. Ha specificato che il riordino delle Camere di Commercio è previsto anche dalla “Riforma Madia” e dal Governo Renzi e che le risorse che resterebbero a disposizione della Chambre Valdôtaine a seguito dei tagli preventivati sarebbero appena sufficienti a pagare gli stipendi dei trentadue dipendenti. La Consigliera ha quindi affrontato il tema della promozione e ha ribadito la necessità di un maggiore coordinamento e di rete per migliorare l’attività delle piccole e medie imprese, anche alla luce dell’approvazione all’unanimità, tre mesi fa, di un ordine del giorno da parte del Consiglio regionale che istituiva un ente unico in materia di marketing a servizio anche delle micro e medie imprese. Il servizio regionale residenziale di assistenza e accoglienza a persone con disabilità psicofisiche “Comunità protetta” è stato al centro di un’interpellanza posta dal gruppo Movimento 5 Stelle. Ferrero ha ripercorso le vicende di questo servizio a partire dal 2013 e ha evidenziato che, dal mese di gennaio 2016, lo stesso è stato aggiudicato a un raggruppamento temporaneo di imprese che, pur avendo dichiarato disponibili dei locali ad Arnad, ha trasferito i tredici disabili in una struttura di Lillianes che risulterebbe priva dei requisiti minimi previsti dal bando, in quanto destinata a turismo di passaggio. Ha quindi chiesto la motivazione in base alla quale in fase di pubblicazione del nuovo bando sono state cancellate alcune prescrizioni relative alla disponibilità e alle caratteristiche dei locali che, se mantenute, avrebbero precluso l’aggiudicazione del servizio al raggruppamento poi risultato vincente; quale tipologia precisa di servizi per disabili è stata svolta dal raggruppamento vincente ai fini della dimostrazione del triennio di esperienza professionale; se alla luce delle inadempienze contrattuali (prima tra tutte l’indisponibilità dei locali dichiarati dalla cooperativa interessata in sede di offerta e delle violazioni del capitolato di appalto) è intenzione del Governo regionale intervenire immediatamente mediante la risoluzione del contratto e di valutare la sussistenza delle condizioni per l’ulteriore applicazione delle penalità. L’assessore alla sanità ha precisato che il servizio è stato condizionato da un contenzioso amministrativo, terminato soltanto all’inizio del 2016. Gli uffici regionali competenti, prima di procedere alla firma del contratto definitivo che contempla l’utilizzo di una sede provvisoria per un tempo limitato, stanno terminando le verifiche del possesso dei requisiti sia di ordine generale, previsti dal codice degli appalti pubblici, sia di ordine speciale, previsti a termini di legge. Questo contratto non può essere stipulato prima di 35 giorni dall’avvio del servizio, avvenuto il 27 gennaio scorso. L’Amministrazione regionale ha annullato per autotutela la gara del 2013, in quanto si è ravvisata una divergenza tra quanto previsto dal bando e quanto previsto dalla delibera. Riguardo alla competenza professionale del raggruppamento vincitore risultato vincitore della seconda gara, l’assessore ha riferito che è stata dichiarata l’effettuazione di soggiorni residenziali marini per disabili e vari progetti speciali. I vari gradi di giudizio non hanno evidenziato violazioni al capitolato. L’intento dell’Amministrazione regionale è quello di non traumatizzare i ragazzi e pertanto la scelta di una sede puramente provvisoria è stata dettata dal non sospendere il servizio. Ferrero ha replicato che si è cucito un cappotto fatto apposta per agevolare il raggruppamento che poi ha vinto la gara. I requisiti non sono stati soddisfatti, ha detto, la sistemazione di Lillianes non è per nulla provvisoria, nonostante la struttura non sia idonea. Ha quindi chiesto entro dieci giorni da oggi di revocare, in sede di autotutela, tutte le autorizzazioni al raggruppamento e di applicare le penali. Il Capogruppo Ferrero ha annunciato che, trascorso questo tempo, presenterà un esposto alla Procura della Repubblica. Per Ferrero, sono state violate palesemente le norme del bando e del capitolato. Gli sbagli, ha  concluso Ferrero, si possono commettere ma bisogna rimediare, non si possono trattare i disabili come turisti. Il Fascicolo Sanitario Elettronico è stato al centro di un’interpellanza posta dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste. Richiamando l’avvio del progetto a novembre 2015, il consigliere Nello Fabbri ha rilevato come ci sia stato un timido approccio verso il Fascicolo Sanitario Elettronico: si tratta, invece, di uno strumento che avrà un grande impatto nella gestione della salute dei cittadini e anche per eventuali altri rapporti con le diverse amministrazioni pubbliche, come per esempio l’iscrizione telematica dei figli nelle prime classi dei vari cicli scolastici solo dopo l’attivazione del FSE. Ha quindi chiesto se le cause di questo scarso consenso siano dovute alla complessità delle operazioni richieste e quali le azioni che si intendono porre in essere per rimediare alle difficoltà riscontrate dagli utenti, soprattutto per coloro che hanno scarsa confidenza con le nuove tecnologie o che siano privi di personal computer o di altri sistemi di connessione alla rete. L’assessore alla sanità ha precisato che per l’iscrizione telematica alle prime classi non è necessario creare il Fascicolo Sanitario Elettronico, ma è sufficiente attivare la carta regionale dei servizi. Riguardo alla complessità delle operazioni per l’attivazione del FSE, ha puntualizzato che ci sono state delle criticità dal punto di vista informatico, ma ora grazie all’impegno di tutti sembrano superate: fino a che non si mette in pratica il sistema, non si possono vedere nel concreto i problemi. Per Fosson i dati non sono così negativi: in 2 mesi sono stati attivati 13.500 fascicoli elettronici e non c’è stato un atteggiamento pregiudiziale negativo da parte dei Valdostani. Per superare le difficoltà, ha proseguito Fosson, è stato realizzato un portale web e attivato un numero verde; inoltre sono stati creati dei punti di sostegno per i cittadini non digitalizzati e avviata la raccolta del consenso cartaceo da parte degli enti locali. Grazie alla collaborazione con il Celva saranno istituiti degli sportelli nei comuni: a fine febbraio saranno 22 i comuni che metteranno a disposizione del personale di supporto per l’attivazione del FSE. I risultati, ha concluso l’assessore alla sanità, non si possono quindi dire negativi e sono convinto che, una volta superate le difficoltà informatiche, si potrà fare ancora meglio. Fabbri, nella replica, ha auspicato che dopo l’attivazione di numerosi punti di consultazione e di supporto nei comuni, la diffusione del FSE si ampli ancora di più. Per il consigliere si tratta di uno strumento valido, ma è importante che tutti siano messi nelle condizioni di aderire a questa iniziativa. Nella seduta del 24 febbraio, il Consiglio Valle ha approvato all’unanimità cinque atti amministrativi riguardanti i fondi europei. Il primo è il Quadro strategico regionale della Politica regionale di sviluppo 2014-2020 della Valle d’Aosta: l’atto rappresenta la cornice definitiva per coordinare l’azione dei diversi Programmi cofinanziati dall’Unione europea, di cui tre intervengono in maniera esclusiva in Valle d’Aosta per un totale di 258,63 milioni di euro, di cui 64,35 milioni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, 55,57 milioni sul Fondo sociale europeo e 138,71 milioni sullo Sviluppo rurale. Gli altri quattro provvedimenti riguardano i Programmi di Cooperazione territoriale, a seguito del superamento del negoziato con la Commissione europea. Si tratta del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia (ALCOTRA) 2014/2020, del Programma di Cooperazione transnazionale Spazio alpino 2014/2020, del Programma di Cooperazione transnazionale Europa centrale 2014/2020 e del Programma di Cooperazione transnazionale Mediterraneo 2014/2020. Questi Programmi mettono a disposizione ulteriori risorse finanziarie di cui potrà beneficiare anche il territorio valdostano in base ai progetti che saranno presentati e approvati dagli organi di cooperazione. Le président de la Région, en illustrant le cadre stratégique régional, a souligné que l’aspect le plus significatif de ce document est qu’il illustre la stratégie unitaire de développement de la Vallée d’Aoste, stratégie qui a pour objectif de faire entrer le concept de durabilité dans tous les domaines de notre économie. Cette ambition se décline en trois macro-priorités, conformément à la stratégie Europe 2020: croissance intelligente, c’est-à-dire renforcement de la compétitivité, de l’innovation et de la durabilité de l’économie valdôtaine; croissance durable, ce qui signifie assurer la protection et la valorisation du territoire; croissance inclusive, soit la promotion de l’emploi et de l’inclusion sociale, ainsi que le développement du capital humain. L’autre aspect important pour le succès de la stratégie unitaire, a ajouté Rollandin, est lié à la volonté de faire réseau, c’est-à-dire de mettre en place un mode de gestion basé sur l’application de règles de base communes pour tous les instruments et sur la mise en réseau, tant des acteurs que des actions, et ce, à l’échelon local comme à l’échelon interrégional et transfrontalier, notamment dans le cadre de la mise en œuvre de la Stratégie macrorégionale alpine. Quant aux Programmes de coopération territoriale, Rollandin a précisé que dans leur ensemble, ils prévoient des actions visant à encourager l’innovation des entreprises et des services, améliorer la compétitivité des petites et moyennes entreprises, réduire les émissions de carbone, y compris par des solutions innovantes de mobilité et de performance énergétique des bâtiments, valoriser le patrimoine naturel et culturel, également du point de vue touristique, assurer une bonne gestion des risques et du changement climatique, expérimenter des solutions innovantes pour le marché du travail. Les ressources globalement allouées, au vu également des dimensions des territoires concernés, sont très significatives (1,5 milliard d’euros au total). Le président a aussi informé qu’à la suite du lancement des premiers appels à projets, les projets approuvés qui comportent une participation valdôtaine sont déjà 9, dont 6 sur le programme transfrontalier France-Italie et 3 sur l’Espace alpin, correspondant à un financement total de presque 4 millions d’euros. Les thèmes concernés par les projets touchent la promotion de l’offre touristique, la gestion des risques naturels, l’utilisation de la télémédecine dans les territoires de montagne, la valorisation des services écosystémiques, ainsi que l’exploitation de la géothermie et des ressources en eau. Le conseiller de l’UVP Laurent Viérin, en annonçant le vote favorable convaincu de son groupe, a souligné qu’il s’agit de dossiers fondamentaux non seulement parce qu’ils mettent à la disposition des ressources économiques mais surtout parce qu’ils favorisent une prise de conscience de l’idée d’Europe en tant qu’espace de coopération. Aujourd’hui, a-t-il dit, il faut imaginer des projets intelligents qui aient de réelles retombées sur la communauté valdôtaine, en évitant de créer des cathédrales dans le désert, comme il s’est passé parfois dans les programmations précédentes. Il nostro sostegno, ha aggiunto Viérin, va a tutto ciò che è cooperazione transfrontaliera, per la nostra natura bilingue, per costruire momenti di sintesi con i territori affini ma anche per affermare le nostre diversità. Sarà importante creare delle sinergie per utilizzare i fondi in modo oculato e per realizzare dei progetti che mettano assieme i comuni, le comunità e aiutino a superare i campanilismi. L’invito del Consigliere è quello di coinvolgere gli attori e gli eletti che sono sul territorio al fine di valorizzare le idee e farle concretizzare. La Valle d’Aosta, con la sua vocazione europeista, deve continuare ad affermare in tutte le assise la possibilità di far sentire l’Europa vicino al cittadino. Il consigliere di Alpe Alberto Bertin ha sostenuto che questi programmi sono importanti per tante ragioni. Innanzitutto, per l’afflusso finanziario significativo che di questi tempi, se gestito bene, sarà molto utile alla Valle d’Aosta e, in particolare ai comuni, che si vedono ridurre sempre più i bilanci. La Valle d’Aosta, ha detto Bertin, nel tempo ha avuto la capacità di utilizzare i fondi a disposizione, tuttavia oggi è necessario non soltanto utilizzarli, ma utilizzarli bene, c’è bisogno di un salto di qualità nella gestione e nell’elaborazione dei progetti. La programmazione europea è importante anche per riaffermare l’idea di Europa, di un’Unione costruita dal basso, in un momento in cui c’è una certa disaffezione nei suoi confronti. La Valle d’Aosta può avere un futuro solo in una prospettiva europea. Per Bertin, sarà quindi l’occasione per creare reti e sinergie oltre i confini. Fondamentale sarà che i progetti abbiano delle ricadute concrete e di lungo periodo e non si traducano in progetti spot i cui effetti finiscono con essi. Sarà pertanto necessario dotarsi di strumenti in grado di misurarne l’impatto sul territorio. Per Bertin, la priorità è che non producano carta, ma azioni per la comunità, che ne ha bisogno. Il capogruppo di Alpe Albert Chatrian ha aggiunto che una volta approvato il Quadro strategico, occorrerà dare corso allo sviluppo delle idee: la partita più interessante sarà quella di coinvolgere e accompagnare le comunità più piccole, che sono quelle che oggi hanno maggiore bisogno. Per il Capogruppo vi è la necessità di creare dei progetti performanti, uscendo dalla logica “piccolo è bello”, ma bisognerà essere inseriti in una rete di sinergie, per favorire lavoro, occupazione e salvaguardare la vivibilità e la qualità della vita nelle zone di media e alta montagna. Il capogruppo di Stella Alpina Pierluigi Marquis ha puntualizzato che questa programmazione rappresenta una opportunità molto importante per la comunità valdostana e per il suo sviluppo futuro e fornirà occasioni di collaborazione con gli stati e le comunità transfrontaliere. Il Capogruppo ha osservato che per quanto riguarda la gestione vi sono delle novità: per la prima volta sono attese delle verifiche sugli obiettivi raggiunti, che porteranno a controllare i progetti nel loro concreto nell’ottica di uno sviluppo integrato. La programmazione, ha evidenziato Marquis, darà prospettive anche sotto il profilo occupazionale, e non possiamo non permetterci di utilizzarla al meglio: è stato importante nella sua predisposizione il coinvolgimento di tutte le parti sociali e degli attori e mi auguro che al più presto si possano mettere in atto le prime azioni perché sul territorio ce n’è davvero bisogno. Il Consiglio tornerà a riunirsi, giovedì 25 febbraio, dalle ore 9.

Pubblicato / aggiornato il 25/02/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute