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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 25 febbraio

I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 25 febbraio

La riforma della Buona Scuola è stata al centro di un’interpellanza presentata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste nella seduta consiliare mattutina del 25 febbraio.

Richiamando la delibera di Giunta del 29 gennaio, con la quale è stata approvata la costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di predisporre una bozza di disegno di legge per armonizzare l’ordinamento scolastico regionale ai contenuti della “Buona Scuola”, il consigliere Laurent Viérin ha osservato che l’allegato alla delibera traccia già le linee di indirizzo e i contenuti della riforma, al di là delle scelte già condivise e sollecitate in Consiglio, come il polo unico della bassa Valle o il bonus di 500 euro ai docenti. Ha quindi chiesto quali siano state le scelte alla base di queste indicazioni politiche e perché non si si sia ritenuto necessario condividerle con le Organizzazioni sindacali e con la quinta Commissione consiliare.  L’assessore all’istruzione e cultura ha spiegato che le linee guida contenute nella delibera sono un punto di partenza e non di arrivo: si tratta di un elenco puntuale per intervenire nell’ambito del percorso tracciato dal Protocollo d’intesa siglato con il ministro il 25 luglio 2015 e dalla norma di attuazione che sarà pubblicata a breve. Le scelte politiche alla base, ha aggiunto Rini, sono quindi note alla Commissione e al Consiglio, ma ha condiviso che un ulteriore passaggio in Commissione avrebbe potuto essere fatto e si è impegnata a farlo in futuro. L’assessore ha inoltre precisato che vi era l’urgenza di approvare la delibera in quanto a breve sarà bandito un concorso per il reclutamento del personale docente e dalla conseguente necessità di determinare i posti da mettere a concorso. Il gruppo di lavoro incaricato di predisporre la bozza di articolato attuativo della riforma – che si è insediato il 16 febbraio – è un tavolo tecnico composto dai dirigenti della Sovraintendenza, dagli ispettori tecnici e da due dirigenti scolastici, i quali saranno chiamati ad analizzare i contenuti della legge sulla “Buona Scuola” e ad individuare una serie di temi su cui occorrerà assumere le necessarie decisioni volte al recepimento e all’adattamento della stessa. Rini ha poi riferito che le Organizzazioni sindacali scolastiche sono state messe al corrente delle scelte che sarebbero state operate. Sull’argomento ci sono stati due incontri e l’attività di razionalizzazione delle cattedre è stata oggetto di un’apposita, successiva, comunicazione scritta. L’assessore ha quindi ricordato che, malgrado le difficoltà di bilancio, le risorse destinate all’istruzione non sono state ridotte, a dimostrazione di quanto la maggioranza voglia investire nella scuola. Ampiamente consapevole del fatto che per creare una Buona Scuola non basterà una buona legge regionale, ha concluso Emily Rini, ma soprattutto un percorso serio di condivisione, di confronto, a volte di mediazione, con tutti gli attori della comunità scolastica. Si è quindi detta disponibile a incontrare la quinta Commissione per condividere i passaggi di questo percorso. Viérin, nella replica, ha sostenuto che la delibera approvata dalla Giunta sembra invece già un punto di arrivo, con contenuti puntuali per la riforma: l’aver già deciso di togliere tre ore di tecnologia dalla scuola media non è un’indicazione tecnica, è una decisione politica. Per noi, ha aggiunto Viérin, è una questione di metodo: questa è una riforma importantissima per il futuro della Valle d’Aosta e per assicurare il suo successo deve essere condivisa da tutti. È anche una questione di rispetto nei confronti dei consiglieri, che possono dare il loro contributo nell’applicazione della legge al contesto valdostano e spiegarla alla comunità. Ha quindi auspicato che l’assessore incontri la quinta Commissione al più presto, come avrebbe già dovuto fare, perché le riforme si fanno tutti insieme e il Consiglio sarà chiamato ad approvare la futura legge regionale.Alpe, con un’interrogazione, ha posto l’attenzione sulle ricadute positive derivanti dalla realizzazione di fiction televisive ambientate in Valle d’Aosta. Richiamata la notizia data per certa da alcuni media dell’intenzione di un’importante casa di produzioni di fiction di realizzare una serie televisiva basata sui romanzi di Antonio Manzini, ambientata in Valle d’Aosta e trasmessa su reti televisive nazionali, il consigliere Fabrizio Roscio, tenuto conto della difficoltà a reperire notizie in merito sul sito della Film Commission, che per legge sarebbe la normale depositaria della promozione di tali iniziative, ha voluto sapere se la Giunta regionale abbia fatto, o intenda fare, valutazioni per sostenere questa fiction, che, se realizzata, avrà diffusione nazionale, rappresentando un’opportunità per diffondere la conoscenza della nostra regione e per concretizzare un’importante promozione di marketing. L’assessore al turismo, premesso che la Film Commission non è un soggetto avulso dal contesto regionale, ma è ben radicato negli Assessorati alla cultura e al turismo, ha spiegato che la Valle d’Aosta, grazie all’attività svolta in questi anni, è diventata molto appetibile per diverse iniziative. Le risorse sono tuttavia contenute, lo stesso bilancio della Film Commission non è particolarmente rilevante. Marguerettaz ha quindi assicurato che c’è stato un confronto molto serrato con la casa di produzione di questa fiction, in seguito al quale è stata identificata una modalità speculare a quella utilizzata in occasione della realizzazione del reality “Monte Bianco”, ovvero un compenso proporzionale allo share: maggiore sarà il successo, maggiore sarà la premialità. L’assessore ha anticipato che la serie televisiva andrà in onda a fine anno su Rai 2 e i produttori hanno forti aspettative, nonostante il canale scelto non sia l’ammiraglia della Rai. Grazie al metodo innovativo adottato nella contrattazione, c’è tutto il tempo per predisporre le opportune variazioni di bilancio e ipotizzare degli anticipi in base alle disponibilità di cassa. Siamo in fase di definizione, ha detto Marguerettaz, ricordando che il minimo previsto per ogni puntata del reality “Monte Bianco” è stato di 20mila euro, con uno share di più di un milione di spettatori. Se il successo della serie televisiva, articolata in sei puntate, andrà parallelamente al successo letterario, non ci si attesterà di certo al minimo. L’assessore ha ribadito che la questione è seguita con molta attenzione da parte di tutti gli Assessorati coinvolti.Ensuite, le Conseil régional a approuvé à l’unanimité une résolution du Comité de coopération entre les Assemblées de la Vallée d’Aoste, de la République et Canton du Jura et de la Fédération Wallonie-Bruxelles. L’initiative – qui avait été adopté au terme des travaux de la seizième session du Comité mixte, réuni à Aoste les 28 et 29 janvier derniers – porte sur la formation des enseignants, sur l’éducation à la citoyenneté et sur les nouvelles technologies mises à disposition des formateurs. L’entente entre les trois Assemblées a été signée le 23 novembre 2000 et depuis 2003, le Conseil de la Vallée s’est formellement engagé à adopter en séance plénière les résolutions soumises par le Comité de coopération interparlementaire.È quindi iniziata la discussione che dovrà portare all’approvazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014/20. I lavori proseguiranno nel pomeriggio, dalle ore 15.30.

Pubblicato / aggiornato il 25/02/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute