Saint-Vincent: si alza l’asticella della polemica fra maggioranza e opposizione
Non cessano, a Saint-Vincent, di gli strascichi polemici seguiti all’adunanza del Consiglio comunale del 23 febbraio. È ancora la maggioranza all’attacco.
In un comunicato stampa leggiamo: “Spiace dover constatare che la compagine della minoranza, nuovamente unita, sia animata di buone intenzioni e traboccante di amore per il paese solo quando si trova nella posizione di chi non può decidere. I cinque consiglieri sono i rappresentanti delle stesse forze politiche che, in maggioranza per 10 anni consecutivi, dal 2005 al 2015, hanno totalizzato: una sanzione per lo sforamento del patto di stabilità pari a 326.000 euro, una sanzione per uso non conforme dei finanziamenti europei al Col de Joux, pari a 50.000 euro, una condanna a risarcire l’impresa costruttrice della Scuola Elementare del capoluogo per un ammontare di circa 220.000 euro. TOTALE: oltre – 600.000 euro da pagare che ricadranno sulle teste dei cittadini di Saint-Vincent!!”. “Se non fosse in gioco il futuro di una comunità di quasi 5000 abitanti – proegue la nota – farebbero sorridere le esternazioni della minoranza consiliare e gli attacchi, deboli e scarsamente argomentati, verso chi, attualmente, amministra il paese e deve far fronte, con impegno costante e attento, alle scelte che in 10 anni hanno impoverito il paese”. L’attenzione passa alle problematiche scolastiche: “Non accettiamo critiche su una convenzione ‘atto dovuto’ firmata da tutti i sindaci, presso l’Unité des Communes, che riduce in parte i contributi alla scuole, da chi, con un atto per nulla dovuto, voleva chiudere la scuola di Moron ed ha dovuto recedere di fronte a 1.200 firme raccolte in pochi giorni e ad una platea di famiglie a dir poco infuriate. Infatti la suddetta riduzione, prevista appunto nella convenzione, era stata concordata su proposta dei dirigenti scolastici, che hanno loro stessi indicato che i capitoli di spesa sui quali si poteva intervenire e ridurre fossero quelli delle quote di partecipazione dell’Unité stessa ai POF delle scuole”. Dalla scuola alle spese di rappresentanza del presidente del Consiglio: “Merita poi un discorso a sé il goffo attacco ai ‘famosi’ biglietti da visita, che, per inciso, consistono in: 1 foglio formato A4 stampato, su carta da fotocopie, presso gli uffici di segreteria, costo: 0.02 centesimi ogni 10 ‘biglietti’ un tentativo, come il precedente, di mascherare il fallimento di un decennio di amministrazione”. E, in conclusione: “Da segnalare infine la schizofrenia di questa minoranza, che approva i regolamenti in commissione e li respinge in aula: cosa accade nel lasso di tempo che separa i due momenti?”.Viene da pensare che le forze in campo stiano “scaldando i motori” in vista del prossimo Consiglio comunale, quello in occasione del quale sarà portato in approvazione il bilancio. Un momento sicuramente difficile, fra tagli, sanzioni e minori entrate.
Pubblicato / aggiornato
il 02/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute