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Luca Polo in rianimazione

Luca Polo in rianimazione

Erano circa le 10 di lunedì 7 marzo, quando è partito l’allarme dal Colle del Gigante, sul massiccio del Monte Bianco, a circa 3mila metri di quota: un pilota di parapendio era caduto.

L’intervento è stato curato dal Soccorso alpino valdostano, ma le operazioni di atterraggio dell’elicottero in zona particolarmente impervia sono state facilitate dalla casuale presenza di un gruppo del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, in loco per un addestramento.La vittima era Luca Polo, 44 anni, maestro di sci ed esperto di speed riding, che è stato trasportato all’ospedale regionale, dov’è stato ricoverato in rianimazione. Nella caduta ha infatti riportato numerosi traumi ma non è in pericolo di vita.La dinamica dell’incidente non è ancora stata ricostruita. Quello che è certo è che Polo non è un inesperto: è un istruttore di parapendio e, nel 2014, con l’amico e compagno Mattia Tresca, è stato il primo a scendere dalla cima del Monte Bianco all’arrivo della seggiovia Zerotta, in Val Veny. Ci aveva messo nove minuti, alternando parti di scivolamento con gli sci a parti di volo con una piccola vela. Stava utilizzando la medesima attrezzatura, lunedì mattina, quando ha avuto l’incidente. Fino all’autunno 2015, il versante italiano del Monte Bianco era no fly zone (il versante francese lo è sempre) perché si erano verificati una serie di incidenti mortali dovuti alle particolati correnti che si sviluppano in zona.

Pubblicato / aggiornato il 07/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute