Rifondazione comunista: Renzi taglia la democrazia
Rifondazione comunista della Valle d’Aosta censura il comportamento del Governo che ha ridotto gli spazi di propaganda eletttorale per il referendum contro le trivellazioni petrolifere.
“Come si evince dalla circolare n. 5 del 26 febbraio 2016 del Ministero dell’Interno che richiama ai prefetti (ed al presidente della RAVA) le norme relative alla propaganda elettorale per il referendum contro le trivellazioni petrolifere in mare che si svolgerà il 17 aprile p.v., con la legge di stabilità del 2014 sono stati drasticamente ridotti gli spazi di propaganda elettorale”, denuncia in un comunicato stampa Rifondazione comunista. “Abolita la propaganda indiretta (quella delle organizzazioni fiancheggiatrici dei Comitati referendari come partiti, movimenti associazioni etc.) e ridotti gli spazi della propaganda diretta. Il tutto allo scopo di ‘contenere la spesa pubblica’ – spiega Francesco Lucat, segretario regionale di RC. Del ‘lodevole’ obiettivo di contenere la spesa pubblica, il governo si è però del tutto dimenticato quando si è trattato di stabilire la data del referendum che poteva essere fatto coincidere con lo svolgimento delle elezioni amministrative. Un simile provvedimento avrebbe fatto risparmiare oltre 300 milioni di euro. La contraddizione è solo apparente: per questo governo della finanza e dei petrolieri, l’obiettivo non è il contenimento della spesa pubblica ma la volontà di ostacolare in tutti i modi un referendum scomodo, nato dall’ iniziativa di tanti movimenti che hanno convinto i Consigli Regionali delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto a presentare la richiesta di referendum abrogativo. Emerge da questi fatti non solo la pervicacia nel sostenere l’interesse di pochi (i petrolieri) contro le esigenze ed i diritti di molti (il popolo inquinato), ma anche il disprezzo per organi costituzionali di sovranità popolare quali sono i Consigli regionali”. Rifondazione comunista non intende lasciare senza conseguenze tale comportamento: “Ci ricorderemo di tutto questo non solo nei prossimi giorni in cui sosterremo con tutte le nostre forze il Si al referendum del 17 aprile. Ce ne ricorderemo anche quando si tratterà di pronunciarsi sulla ‘riforma’ della Costituzione. Una ‘riforma’ che deforma la Costituzione nata dalla Resistenza cercando in ogni modo di conseguire gli obiettivi del mai abbastanza esecrato golpista e piduista Licio Gelli”.
Pubblicato / aggiornato
il 09/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute