A Fénis, 300mila euro per una centralina sull’acquedotto
Nel pomeriggio di giovedì 20 dicembre, si è riunito il Consiglio comunale di Fénis e, approvati i verbali, sono state approvate delle modifiche al Regolamento per l’applicazione del tributo sui rifiuti (Tari).
Come evidenziato dal vicesindaco, Fabio Cerise, si tratta di modifiche volte a coordinare il tributo tra i vari Comuni dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius.
Il Consiglio ha poi approvato alcune modifiche al regolamento per l’attuazione delle imposte di soggiorno: ora, le strutture ricettive che sono aperte per meno di 6 mesi l’anno possono presentare un’unica dichiarazione.
I lavori sono proseguiti con la ricognizione ordinaria delle società partecipate. Il Comune detiene quote in Celva, Inva spa e Hydroélectrique.
È stato approvato il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l’anno 2019 senza che sia inserita nessuna iniziativa.
Sono state determinate le indennità di funzione e i gettoni di presenza da corrispondere agli amministratori e ai consiglieri comunali, nonché ai componenti della Commissione edilizia comunale nel 2019. Il Consiglio ha deciso di mantenere tali somme invariate rispetto a quelle del 2018.
L’Assemblea ha poi approvato il Bilancio di previsione 2019/21 e il relativo Documento unico di programmazione. L’assessore al bilancio, Ennio Cerise, ha spiegato che il Bilancio pareggia sulla cifra di 3.351.562 euro. Il totale previsto per gli investimenti ammonta a 530 mila euro e le principali voci di spesa sono: 300 mila euro per la realizzazione di una centralina sull’acquedotto comunale; 12 mila euro per uno studio dell’area circostante il Castello (riqualificazione turistica); 10 mila euro per uno studio di compatibilità sulla zona rossa sita sopra all’area del Castello (al fine di proseguire con l’intervento di riqualificazione della cascina del Castello); 30 mila euro per un incarico relativo alla progettazione definitiva ed esecutiva della copertura del campo da bocce; 40 mila euro per gli asfalti; 20 mila euro per il completamento dell’area Chez-Sapin. L’assessore ha poi precisato che, nel documento in esame, non è stato applicato l’avanzo, il cui utilizzo sarà definito nel corso del 2019, garantendo ulteriori risorse.
Il Consiglio ha poi approvato l’Accordo di programma per l’azione del Piano di zone della Valle d’Aosta 2019/21.
In chiusura, è stata integrata la deliberazione con la quale il Consiglio comunale aveva delegato la riscossione coattiva dei tributi ad Agenzia delle entrate.
Pubblicato / aggiornato
il 18/12/2018 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
