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Trac! alla Saison

Trac! alla Saison

Venerdì 18 marzo, alle ore 21, al Teatro Splendor di Aosta, andrà in scena lo spettacolo Trac!, scritto e interpretato da Bruno Coppens, nell’ambito della Saison Culturelle e, in particolare, de Les  Journées de la Francophonie en Vallée d’Aoste.

Nel suo nuovo monologo, al quale il suo inseparabile scenografo Eric De Staercke dà un tono decisamente burlesque, si interroga sull’origine dell’“ansia da palcoscenico”. Nessun nervosismo dell’artista…ma del pubblico! Seduto al buio, circondato da estranei, si tratta effettivamente di una paura monumentale! Normale che siano gli spettatori ad avere “chair de foule”! Il comico non esita a chiamare sul palco Dio, Adamo, un abitante del Québec, Gustave Courbet, Saint Nicolas, i 12 apostoli, un esiliato fiscale. Approfitta così per parodiare i mezzi di comunicazione e la politica, abbraccia i temi più eclettici, evoca l’origine del mondo, il big bang originario e l’ultima Cena, i piccoli conflitti come quelli che insanguinano il pianeta.”Lo spettacolo ha l’andamento di un’improvvisazione sul tema della paura del palcoscenico, passo da una scena all’altra come se le parole mi avessero portato verso altre parole, come se il pensiero si strutturasse nel tempo, come se volessi mettere alla prova all’istante ciò che passa per la testa. Questo gioco di parole continuo rende bene gli effetti della paura da palcoscenico: nervosismo, la lingua frenata, le parole e le sillabe mischiate!” ha affermato Coppens.Nato nel 1960 a Tournai, Bruno Coppens è un creatore di deliri verbali sorprendenti. I suoi studi in Filologia romanza hanno sviluppato un gusto per i punti più fini della lingua di Voltaire. All’insegnamento, preferisce i monologhi e, nel 1982, ha vinto il Premio della Stampa e del pubblico al Festival du Rire di Rochefort. Questo è l’inizio di una carriera di successo che non accenna a diminuire. Il suo universo, che mischia umorismo e poesia verbale, lo classifica nella categoria dei grandi comici di oggi. Dimostra il suo talento  anche fuori dalle scene: cronista in televisione, alla radio, collabora con la stampa, la quale riconosce la qualità della sua penna. Condivide la sua passione per le parole anche con i più giovani, scrivendo libri (L’Atelier des mots) e tenendo laboratori di scrittura.

Pubblicato / aggiornato il 09/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute