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Evasione Iva milionaria per i lavori all’eliporto di Pollein

Evasione Iva milionaria per i lavori all’eliporto di Pollein

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta ha chiuso, lunedì 17 dicembre, la prima fase delle indagini relative a un’evasione Iva di oltre due milioni di euro.

La contestazione è stata fatta alla società Nuv che – nell’ambito del protocollo d’intesa fra l’Esercito e la Regione autonoma Valle d’Aosta che ha consentito di trasferire la proprietà della Caserma Testafochi per la sua destinazione universitaria – ha realizzato una serie di interventi sull’area nota come Eliporto militare di Pollein.
Utilizziamo l’espressione “nota come” in funzione del fatto che tale appellativo è legittimo solo a seguito dell’emanazione di un decreto da parte dello Stato maggiore dell’aeronautica. Decreto che alle Fiamme gialle risulta mai emesso e pure mai richiesto. Dunque quella di Pollein è un’area addestrativa sulla quale possono atterrare elicotteri e dalla quale i velivoli possono decollare. Nulla di più.
La definizione è così importante perché in funzione del fatto che si sosteneva si trattasse di un eliporto militare, all’interno del quale si svolgevano attività di volo internazionale, è stata autorizzata dalla Direzione generale dell’Agenzia delle Entrate la non applicazione dell’Iva 22% alle spese sostenute per l’intervento di riqualificazione.
I lavori in questione si sono attestati intorno a 23 milioni di euro. Ed era la cifra inizialmente stanziata dalla Regione per l’intervento. Ma alcune varianti in corso d’opera avevano portato a un innalzamento dei costi, che l’Amministrazione regionale non aveva intenzione di coprire. La soluzione è stata dunque individuata in questo escamotage. Che si è reso possibile grazie al fatto che qualcuno ha firmato una dichiarazione attestate la natura militare e internazionale dei voli effettuati a Pollein. In questo modo sono stati reperiti i poco più che due milioni di euro necessari alla copertura delle maggiori opere.
L’amministratore di Nuv, Bruno Milanesio, ritiene la società del tutto estranea alla vicenda proprio in virtù dell’esito della consulenza che la Regione aveva commissionato ad Agenzia delle Entrate e che si era conclusa con la legittimità dell’esenzione.
Le indagini, coordinate dal comandante del Nucleo Piergiuseppe Cananzi, proseguono per individuare l’estensore della dichiarazione attorno alla quale ruota l’intera vicenda.

Pubblicato / aggiornato il 17/12/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca