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Legambiente accusa: il sito di monitoraggio Pépinière è inadatto

Legambiente accusa: il sito di monitoraggio Pépinière è inadatto

Legambiente Valle d’Aosta denuncia, in un comunicato stampa, che i dati rilevati dal sito di monitoraggio Pepinière illustrati durante la riunione di martedì 8 marzo dell’Osservatorio sulla qualità dell’aria in ambito urbano, che presuppongono un miglioramento della qualità dell’aria di Aosta e dintorni, non sono attendibili.

“I dati illustrati e commentati dai media locali sottolineano una continua e costante diminuzione della concentrazione di metalli pesanti nelle polveri fini. In termini semplici, questo dato starebbe ad indicare che lo stabilimento della Cogne acciai speciali, principale fonte di questo tipo di emissioni, ha un impatto sempre minore sulla qualità dell’aria di Aosta e della Plaine. I numeri, in effetti, paiono confortanti: addirittura il dato del nikel scenderebbe sotto il livello obiettivo di 20  nanogrammi per metro cubo, con un tranquillizzante 14. Tutto bene, dunque? A nostro avviso non è possibile affermarlo con certezza”, afferma Legambiente.“L’Arpa e le autorità competenti in tutela della qualità dell’aria, e quindi della salute dei cittadini, soffrono, a nostro avviso, di memoria corta”, continua Legambiente, “si dimenticano, infatti, che i dati rilevati dalla nuova stazione di monitoraggio industriale di Pépinière, e in particolare quelli riferiti alla presenza di metalli pesanti nell’aria e nelle deposizioni atmosferiche, sono risultati fin da subito sensibilmente inferiori rispetto ai rilevamenti della vecchia stazione di Via Primo Maggio. In linea generale, inoltre, i dati risultano analoghi a quelli della stazione di fondo urbano di Piazza Plouves”. Come Arpa stessa  aveva ammesso nella riunione dell’Osservatorio del novembre 2014, pochi mesi dopo l’entrata in servizio del nuovo punto di rilevamento industriale e, in ragione delle misurazioni svolte inizialmente in parallelo con quello vecchio, per molte sostanze i dati non erano nemmeno confrontabili con quelli di via Primo Maggio. “Avvalendoci anche della consulenza del Comitato Scientifico di Legambiente nazionale, il nostro Circolo aveva subito fatto notare la scarsa attendibilità dei dati di Pépinière. Lo avevamo detto allora e lo ribadiamo: a nostro avviso, il nuovo sito di monitoraggio, contrariamente alla vecchia stazione di Via Primo Maggio, non sta nell’area di maggiore ricaduta delle emissioni dell’acciaieria”. “A dicembre 2015, abbiamo inutilmente avanzato richiesta ufficiale di individuazione di un nuovo sito, per avere nuovamente una stazione di monitoraggio industriale a norma di legge, atto a monitorare il reale impatto della Cogne. In una situazione in cui si fanno passare per ottimi dei dati inattendibili, non riteniamo più opportuno prendere parte ai lavori dell’Osservatorio sulla qualità dell’aria di Aosta; pertanto ci asterremo dal partecipare alle riunioni fino a quando non si aprirà una discussione seria sull’individuazione di un nuovo posizionamento della stazione di monitoraggio industriale, Non mancheremo, invece, di continuare a seguire da vicino la situazione delle emissioni dell’acciaieria e dell’impatto delle altre fonti inquinanti sull’aria e quindi sulla salute dei cittadini di Aosta e dei comuni della Plaine” conclude Legambiente.

Pubblicato / aggiornato il 14/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute