L’inquinamento urbano scalda il Consiglio comunale di Aosta
I lavori del Consiglio comunale di Aosta sono ripresi nel pomeriggio di mercoledì 23 marzo con una mozione di M5S, UVP, l’Altra Valle d’Aosta e Alpe concernente i percorsi turistici sui canali irrigui.
La mozione richiedeva all’Amministrazione di istituire l’Ufficio Europa, dedicato alla ricerca di finanziamenti europei, come indicato nel programma elettorale della coalizione di maggioranza, e di sostenere con tali fondi la valorizzazione dei percorsi turistici sui canali irrigui, i cosiddetti “Ru”, del territorio comunale. La mozione, emendata dal sindaco Fulvio Centoz, il quale si è impegnato di provvedere a perseguire l’obiettivo della mozione, ma senza l’Ufficio Europa, bensì tramite l’ufficio comunale già esistente, è stata accolta all’unanimità.In seguito la seduta si è concentrata su una mozione di Alpe, accorpata a un’interrogazione del Movimento 5 stelle, sul tema dei giardinetti del quartiere Cogne. Gianpaolo Fedi ha esposto la richiesta della mozione, ovvero “di trovare una soluzione rapida per la riapertura dei giardinetti, essendo l’unico piccolo polmone verde del quartiere che offre ai bambini una possibilità di occupazione e svago protetta”. Dopo le precisazioni dell’assessore alle politiche sociali Marco Sorbara, il quale ha assicurato che la situazione sarà risolta a breve, con una gestione analoga agli altri giardini comunali, la mozione è stata ritirata e Luca Lotto, che aveva presentato l’interrogazione, ha espresso la sua soddisfazione.La mozione successiva, proposta da L’Altra Valle d’Aosta, UVP, M5S e Alpe, esposta da Carola Carpinello, consigliere di L’altra VdA nonché componente di minoranza dell’Osservatorio della qualità dell’aria, richiedeva di “istituire al più presto un tavolo tecnico per individuare una nuova centralina di rilevazione a Ovest dei camini dell’acciaieria Cogne, come da modello di dispersione degli inquinanti redatto da Arpa nel 2012, e rientrare così nel pieno rispetto della normativa”. Infatti, i consiglieri di minoranza si sono detti sgomenti in seguito alla decisione di Legambiente di abbandonare l’Osservatorio “per la mancanza di una centralina di rilevazione posta nell’area di maggiore ricaduta delle emissioni, in quanto la centralina di via Primo Maggio è stata spostata nella zona della Pépinière, per la costruzione del parcheggio pluripiano”. L’assessore all’ambiente Delio Donzel ha precisato con concitazione: “premettendo che ho appreso dai giornali la decisione di Legambiente di abbandonare l’Osservatorio, vorrei far presente che i dati rilevati non sono certamente inattendibili, in quanto sono raccolti tramite stazioni collocate sul territorio secondo criteri precisati dalla normativa e la loro qualità è garantita da controlli settimanali. Pertanto dire che la qualità dell’aria di Aosta è migliorata è del tutto plausibile. Le battaglie non si combattono con i comunicati stampa!”, ha chiosato Donzel, “se ci sono dei problemi vanno discussi al già esistente tavolo di lavoro dell’Osservatorio. Chiedo di ritirare la mozione, anche nel rispetto dei componenti dell’Osservatorio stesso”. Gianpaolo Fedi, consigliere di Alpe e membro di Legambiente, ha affermato: “sono anni che osservo le emissioni della Cogne acciai speciali e faccio osservazioni al riguardo; se vogliamo che l’azienda continui a lavorare dobbiamo far sì che funzioni al meglio, senza inquinare e aumentare le probabilità dei cittadini di ammalarsi”. Donzel ha replicato: “Negli anni la Cogne ha investito molto denaro per diminuire le emissioni, e tanti sforzi sono stati fatti per rispettare la normativa nazionale”. Sara Favre, consigliere di Union valdôtaine e componente di maggioranza dell’Osservatorio, ha commentato: “la mappatura della città è totale, le centraline rilevano dati su tutto il territorio. La stazione di via Primo Maggio è stata spostata in quanto i dati sarebbero stati alterati dai cantieri del parcheggio, ma l’intenzione, espressa dall’Osservatorio, è quella di ripristinarla al termine dei lavori. I risultati della centralina in zona Pépinière ha rilevato dati rassicuranti, registrando una diminuzione delle polveri fini metalliche, ma la polemica di Legambiente è assurda, anzi, invito l’associazione a ritornare a far parte dell’Osservatorio per discutere delle problematiche”. Soddisfatte del dibattito, le parti proponenti hanno ritirato la mozione.La seduta consiliare è stata interrotta per partecipare al presidio cittadino per ricordare le vittime degli attentati, in particolare di quelli avvenuti a Bruxelles martedì 22 marzo.Al rientro, i consiglieri hanno ripreso i lavori con una mozione di M5S, UVP, l’Altra Valle d’Aosta e Lega Nord, di sgravi delle tariffe per la sosta nelle zone blu per i veicolo ibridi: l’assessore alla mobilità Andrea Paron ha affermato che “ad aprile l’esenzione sarà applicata”, mentre ha ricordato che le auto elettriche sono già esentate dal pagamento del parcheggio. La mozione è stata così ritirata dai proponenti.Infine, il Consiglio comunale ha aderito alla Campagna Verità per Giulio Regeni di Amnesty International e ha riconosciuto, all’unanimità, il Genocidio armeno, per il quale il relativo ordine del giorno sarà trasmesso al console armeno Pietro Kuciukian.
Pubblicato / aggiornato
il 23/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute