Qualità della vita: Aosta scende al terzo posto, dietro a Bolzano
Il podio
Per la prima volta, il gradino più alto del podio l’ha conquistato Milano. La classifica tiene conto di 42 indicatori suddivisi in 6 macro-aree: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. A premiare Milano sono stati principalmente gli indicatori reddituali e il fatto che risulti essere la città più “smart” d’Italia. Inoltre, il capoluogo lombardo si è piazzata terza per il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni.
Al secondo posto, sale Bolzano. La provincia autonoma del Trentino ha infatti superato Aosta e Belluno, conquistando il secondo gradino del podio.
In calo di una posizione, ma pur sempre sul podio, Aosta.
Gli indicatori
Partendo da ricchezza e consumi, Aosta si posiziona all’undicesimo posto, registrando un calo rispetto all’edizione precedente del Rapporto sulla qualità della vita. Guardando il Pil pro capite, Aosta si classifica invece all’ottavo posto.
Aosta entra però nella “top ten” nel macrogruppo affari e lavoro, raggiungendo il settimo posto.
Passando a giustizia e sicurezza, il capoluogo regionale si trova al secondo posto, dietro a Belluno. Secondo posto aostano anche riguardo alla durata media dei processi.
Ben lontani dai gradini del podio, invece, per quanto riguarda cultura e tempo libero: Aosta si classifica 25esima.
Diaciannovesimo posto aostano per ambiente e servizi.
Infine, demografia e società: Aosta, 17esima nel ranking generale, si posiziona al secondo posto per “acquisizioni della cittadinanza italiana ogni 1000 abitanti”.
Pubblicato / aggiornato
il 17/12/2018 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
