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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 6 aprile

I lavori del Consiglio Valle  nella mattinata del 6 aprile

Alpe, con un’interpellanza discussa ad inizio della seduta consiliare del 6 aprile, ha voluto approfondire l’utilizzo della galleria Sorreley-Meysattaz di Saint-Christophe per la formazione del personale dei Vigili del fuoco.

Chantal Certan ha spiegato che la galleria è stata convertita per la formazione dei Vigili del fuoco e delle strutture che si occupano di Protezione civile e per poter simulare situazioni di emergenza anche con problematiche particolari, e che l’addestramento, prossimamente, sarà aperto all’esterno, a società partner nella sicurezza, anche autostradali (come nel caso della convenzione con la società SAV). Ha quindi voluto conoscere le intenzioni dell’Amministrazione regionale sull’utilizzo, da parte di utenze oltre i confini regionali, della struttura di Meysattaz-Sorreley; ha chiesto se si intenda coinvolgere maggiormente, attraverso una convenzione, il Comune di Saint-Christophe; quali siano le precauzioni da assumere per la salvaguardia e il rispetto della popolazione e dei territori limitrofi, nei momenti di addestramento e di utilizzo della galleria. Infine, ha chiesto quali risorse si intendano mettere a disposizione per questa attività e quali le proiezioni di entrata nel caso di apertura all’esterno. Le président de la Région, après avoir souligné l’importance, aussi à niveau européen, de l’ouvrage dont il est question,  a affirmé que l’intention de l’Administration régionale est de permettre l’utilisation de la fenêtre de Sorreley-Meysattaz aux sujets extérieurs qui présenteraient une requête, notamment aux corps de sapeurs-pompiers italiens et étrangers, comme le dispose d’ailleurs la délibération approuvée le 26 février dernier. La Commune de Saint-Christophe, a-t-il précisé le Président Rollandin, a toujours été impliquée soit dans la phase de réalisation de la galerie par le biais d’un accord signé en 1996 avec la Région et la société SAV, soit pour ce qui est de la gestion de l’ouvrage, par le biais d’une convention signée en 2006 et inhérente à la réalisation d’actions de formation théorique et pratique sur les interventions de secours dans les tunnels. En outre, le Président de la Région a précisé que le 25 février 2016, le Syndic de Saint-Christophe et une délégation de conseillers communaux ont visité la fenêtre de Sorreley-Meysattaz et ont pu vérifier ainsi la mise en place des installations technologiques réalisées, en vue aussi du renouvellement, avant la fin de 2016, de la convention décennale signée en 2006. Une convention, celle de 2006, qui définit les mesures à adopter pour garantir la sécurité et le respect de la population et des territoires limitrophes, en particulier l’interdiction de générer des fumées chaudes et plus en général l’obligation d’éviter les émanations ou les fuites d’éventuels autres produits nocifs à la santé. C’est d’ailleurs pourquoi, a-t-il expliqué le Président Rollandin, les fumées produites durant les exercices sont froides et, pour ce qui est des simulations d’incendie de véhicules, l’installation est alimentée à gaz. L’ouvrage est doté de deux équipements fixes pour le contrôle de la pollution de l’air, afin de détecter les concentrations des substances dangereuses, pour la sécurité des participants aux exercices. a conclu en affirmant qu’aucune ressource financière spécifique n’a été prévue pour cette infrastructure, puisque des fonds budgétaires ont déjà été débloqués durant les années passées et ils sont suffisants à sa gestion. Certan, dans sa réplique, a partagé l’importance assumée par la galerie au niveau international. Compte tenu du fait que la programmation de l’activité doit encore être mise au point, elle a souligné que, au-delà de la convention signée en 2006 avec la Commune de Saint-Christophe, il est important de réfléchir sur les ressources nécessaires au maintien de l’ouvrage et sur l’éventuel revenu. Nous souhaitons, a-t-elle conclu, avoir plus d’informations et nous proposons à la Commission compétente d’effectuer une visite de la galerie avec les responsables de la Protection civile.Ancora Alpe ha voluto fare il punto sul servizio della libera professione intramoenia. Appreso dal Rapporto 2015 dell’Osservatorio civico sul federalismo in sanità che la Valle d’Aosta presenta la spesa pro capite sostenuta privatamente dai cittadini per prestazioni sanitarie più alta d’Italia (781,2 euro a fronte dei 267,9 euro della Sicilia, che fa registrare la quota più bassa), Patrizia Morelli ha sottolineato che il servizio sanitario pubblico dovrebbe garantire a tutti i cittadini uguali condizioni di cura, indipendentemente dalle disponibilità economiche. Ha quindi voluto conoscere il numero di medici ospedalieri che svolgono l’attività di libera professione intramoenia, con quali introiti per l’azienda USL e quali i controlli messi in campo affinché non si verifichino condizioni di diseguaglianza e corruzione, così come denunciato chiaramente dal Presidente della Regione Toscana, il quale si è anche fatto promotore di una legge per abolire questo tipo di attività. Ha poi chiesto quali sono gli intendimenti futuri della Giunta su questo tema, quali le valutazioni dell’Assessore sulla posizione del Presidente della Toscana. L’assessore alla sanità, nella risposta, ha spiegato che l’attività di libera professione intramoenia (LPI) è prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medico-veterinaria del 2000 come diritto per i professionisti che ne facciano richiesta: le aziende USL sono quindi tenute a mettere a disposizione una struttura organizzativa, con percorsi di prenotazione e offerta di prestazioni distinti da quelli restanti nell’ambito istituzionale. L’USL della Valle d’Aosta ha concentrato tutte le attività dei dipendenti che hanno scelto la libera professione intramoenia nel poliambulatorio di via Guido Rey, ad Aosta, inaugurato nel 2015, emanando un regolamento molto preciso che dettaglia procedure di prenotazione, accettazione, refertazione e fatturazione allo scopo di dare trasparenza a tutto il processo. L’Assessore Fosson ha poi riferito che il volume complessivo dell’attività resa in LPI è molto limitato e non influisce nella realtà valdostana sull’equità e la diffusione del servizio pubblico offerto all’utenza, ma costituisce piuttosto un modesto ampliamento dell’offerta di servizi e della possibilità di scelta dei cittadini: sicuramente, ha detto l’assessore, non è un canale privilegiato per saltare le liste di attesa. I tempi di attesa e i volumi delle prestazioni sono oggetto di monitoraggio due volte all’anno attraverso un ufficio appositamente istituito in azienda USL. I dipendenti autorizzati all’esercizio di tale attività sono 186 in forma individuale e 24 in forma di équipe, su di un totale di 372 dirigenti medici e veterinari dipendenti dell’USL valdostana; l’introito complessivo per l’attività intramoenia nel 2015 è stato di 2 milioni 788mila euro, mentre la somma introitata dall’Azienda ammonta a 520mila euro. Fosson, questo tipo di attività rappresenta quindi un diritto del personale sanitario che si intende attuare secondo regolamenti molto precisi e corretti e l’aver concentrato in un’unica sede prenotazioni e visite va proprio in questo senso. Morelli ha replicato che le regole vanno applicate in maniera rigorosa perché il dubbio sul fatto che, in presenza di liste di attesa lunghe, l’intramoenia sia favorita, permane: infatti, a titolo esemplificativo, la Consigliera ha fatto rilevare che dalle liste di attesa che l’USL pubblica risulta che per fare un’ecografia tiroidea ci vogliono tra i 105 e i 128 giorni, mentre attraverso la libera professione intramoenia questo tipo di ecografia è possibile farla il giorno dopo la prenotazione. Per Morelli, un ragionamento va quindi fatto così come si deve effettuare un monitoraggio continuo. Non siamo contro questa attività, ha concluso la Consigliera, ma non ci devono essere abusi e tutti i cittadini devono essere tutelati allo stesso modo.A un’interpellanza sulle spese previste per la realizzazione della nuova scuola in località Tzamberlet nel Comune di Aosta ha dato risposta l’assessore alle opere publbliche, spiegando che le infrastrutture indispensabili per il funzionamento della nuova scuola riguardano l’implementazione della rete idrica e fognaria che deve essere progettata e realizzata dal Comune di Aosta. Le risorse necessarie per tale intervento, a carico della Regione, sono state stimate in 500 mila euro. Eventuali ulteriori spese necessarie per la realizzazione della struttura saranno quelle legate all’esternalizzazione totale o parziale dei servizi di direzione lavori e coordinamento della sicurezza. Per la scelta dell’Ufficio di direzione lavori si procederà ai sensi di legge, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 130 del Decreto legislativo 163/2006 che prevede, al comma 1, che le Amministrazioni aggiudicatrici siano obbligate ad istituire un Ufficio di direzione lavori costituito da un direttore lavori e da eventuali assistenti. Ai fini della costituzione dell’Ufficio la Struttura opere edili deve preliminarmente verificare la presenza di personale regionale disponibile e in grado di svolgere le suddette funzioni e, in caso negativo, procedere ad affidamento esterno all’Amministrazione regionale. In base a quanto prescritto dall’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, qualora non vi sia la disponibilità del personale interno alla Regione con le richieste competenze a copertura di tutte le figure necessarie per la costituzione dell’Ufficio di direzione lavori, è possibile costituire un gruppo misto, con l’apporto di professionisti estranei all’organizzazione del committente pubblico. A seguito della complessità dell’opera e delle specifiche caratteristiche dei professionisti da coinvolgere è stata elaborata una ricognizione interna per individuare le professionalità. In caso di esternalizzazione totale dei servizi attinenti la Direzione dei lavori e il Coordinamento della sicurezza, le somme necessarie sono state stimate in circa 1 milione 650 mila euro lordi.L’adozione di iniziative per la realizzazione di nuove politiche tariffarie nel settore energetico è stata al centro di un’interpellanza illustrata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste. Laurent Viérin, richiamando il particolare momento che la comunità valdostana sta vivendo e le numerose iniziative messe in campo nel tempo per ottenere degli sgravi o degli sconti ai settori produttivi e ai cittadini, ha voluto conoscere le iniziative messe in campo da parte del Governo regionale e gli intendimenti per il futuro per conseguire questo importante obiettivo. Crediamo, ha specificato il Consigliere Viérin, sia giunto il momento mettere in pratica una politica di tariffe migliorative, anche per far valere la nostra autonomia. L’assessore alle attività produttive ha premesso di fare molta attenzione ai “venditori ambulanti di energia” che offrono contratti troppo vantaggiosi. Il distributore di energia elettrica che opera in Valle d’Aosta, la Deval, nel 2014 è arrivato a distribuire circa 852 giga watt/ora a 133.000 punti di fornitura. Questo quantitativo di energia ha subito un trend in diminuzione, imputabile non solo alla crisi economica, ma anche ad un aumento di sistemi fotovoltaici e ad una crescente cultura del risparmio energetico. Al 31 dicembre 2015, ha proseguito l’Assessore Donzel, la CVA ha fornito energia elettrica a circa 92.600 punti di fornitura appartenenti al mercato di maggior tutela e a 25.500 punti appartenenti al mercato libero: la nostra società si sta muovendo per tempo verso il mercato libero, obbligatorio dal 2018. Dal dato 2014 si ricava che circa l’89% del totale di punti di fornitura in Valle d’Aosta sono riforniti da CVA. Relativamente ai punti del mercato libero, circa 4.000 appartengono al segmento business e 21.500 al segmento domestico, partite IVA e servizi condominiali. Riguardo al costo in bolletta dell’energia, Donzel ha spiegato che gli oneri incomprimibili variano a seconda dei consumi dal 55% a quasi al 70%, quindi la parte su cui è possibile agire per la riduzione di prezzo è il 30%, che peraltro negli ultimi tre anni è in costante diminuzione. In merito al servizio di maggior tutela di CVA, l’Assessore ha specificato che le tariffe sono direttamente fissate dall’Autorità anche su questa parte residua, ma, a causa della diminuzione del prezzo del petrolio e del metano i costi sono scesi, con un risparmio in bolletta da inizio 2016 del 5%. Per quanto attiene l’attività nel mercato libero, l’Assessore Donzel ha comunicato che CVA ha sempre avuto una particolare attenzione al territorio, offrendo condizioni competitive. Inoltre, a riprova della soddisfazione della clientela, l’indice di rotazione per il cambio di fornitura è complessivamente al di sotto del 5%. Tenuto conto dell’abolizione del servizio di maggior tutela e del nuovo scenario di mercato obbligatorio dal 2018, CVA ha predisposto un’offerta di mercato con cui si ritiene di fornire ai clienti un’adeguata occasione di passaggio al mercato libero. L’assessore alle attività produttive non ha comunque escluso la possibilità di ragionare con CVA per uno sforzo ancora maggiore: questo aspetto però, determinando ricadute sui conti generali della società e la pianificazione degli investimenti, va trattato con cautela e senza generare aspettative. Viérin ha replicato evidenziando che le offerte preponderanti provengono dall’Enel e condividendo il fatto che in Valle ci sia affezione alla CVA. Il Consigliere ha segnalato che le persone si lamentano del fatto che il 75% del costo delle bollette sia determinato dal costo di trasporto. Negli anni, ha precisato, abbiamo costruito una credibilità per CVA, ma una politica tariffaria migliore potrebbe attirare ancora più cittadini; se ci si muove in questo senso, facciamo del bene ai cittadini ma anche alla stessa CVA. La cultura del risparmio energetico si accresce con un vero contenimento delle spese. Il Consigliere Viérin ha preso atto con soddisfazione della prospettiva che si sta seguendo. Vorremmo, ha concluso, che il valdostano possa pagare meno le bollette, soprattutto se ha fatto scelte di vita che contemplino risparmi energetici.

Pubblicato / aggiornato il 06/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute