Nuovo piano regolatore a Sarre
Venerdì 18 marzo, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha licenziato la variante generale sostanziale al Piano regolatore del Comune di Sarre, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al Piano territoriale paesistico.
Spetterà ora al Comune concludere definitivamente l’iter di approvazione con l’accoglimento della deliberazione della Giunta regionale e quindi la pubblicazione del nuovo piano, dalla cui data questo sarà a tutti gli effetti vigente.Il Prg vigente del Comune di Sarre è stato approvato dalla Giunta regionale nel 1983, e nel tempo ha subito diverse varianti, l’ultima delle quali nel 2003. L’iter di approvazione della variante generale al piano regolatore del Comune di Sarre è iniziato con la predisposizione della bozza, valutata da parte dei servizi regionali competenti, nel corso della Conferenza di pianificazione nelle sedute del 20 e 29 novembre 2013. Il Comune ha poi adottato il testo preliminare della variante con deliberazione consiliare nel giugno 2014 e ha quindi pubblicato per 45 giorni i relativi elaborati al fine di consentire ai cittadini e all’ufficio tecnico di formulare osservazioni. Durante il periodo di pubblicazione la variante è stata oggetto di 87 osservazioni, poi esaminate dal Comune, per un totale complessivo di 153 punti trattati. Il Comune ha quindi stabilito di accogliere 55 osservazioni, di cui 36 in modo solo parziale. Alcune delle osservazioni accolte, in quanto attinenti all’impostazione generale della variante, hanno comportato una nuova pubblicazione. Il testo preliminare, rielaborato di conseguenza al recepimento delle osservazioni accolte, è stato integramente riadottato con deliberazione consiliare il 9 gennaio 2015. A seguito della nuova pubblicazione sono pervenute 22 osservazioni nei termini previsti; l’accoglimento di alcune di esse ha implicato una terza pubblicazione relativa alle sole modificazioni prodotte al testo adottato. Pertanto, con deliberazione del 25 marzo 2015, il Consiglio comunale ha adottato il testo definitivo.A seguito dell’istruttoria da parte degli uffici regionali competenti e dei lavori della Conferenza di pianificazione, il procedimento di valutazione della variante sostanziale generale al Prd di Sarre si conclude con la deliberazione della Giunta regionale.L’amministrazione comunale con il nuovo piano, oltre ad adeguare il proprio strumento urbanistico alla normativa vigente, ha inteso perseguire una strategia pianificatoria basata sullo “Sviluppo sostenibile”, un modello di sviluppo autocontrollato e attento a limitare quanto più possibile il consumo di risorse non rigenerabili. Il piano conseguentemente ha individuato i seguenti principali obiettivi: la conservazione e la valorizzazione degli elementi naturali, attraverso la riqualificazione del sistema fluviale, la difesa del suolo a salvaguardia degli ecosistemi ambientali ed antropizzati; la salvaguardia e l’incremento del territorio agricolo produttivo e del contesto paesaggistico naturale e antropico-tradizionale, attraverso l’attenzione verso il territorio in quota e le aree agricole, nonché la salvaguardia degli elementi caratterizzanti e della lettura del territorio; la tutela e il recupero funzionale del patrimonio storico, artistico, culturale, architettonico conciliando innovazione e rispetto delle tradizioni, attraverso la salvaguardia e la riqualificazione dei nuclei storici, la valorizzazione delle eccellenze e dei caratteri emergenti del territorio costruito e la riqualificazione del paesaggio urbanizzato; il completamento degli attuali insediamenti residenziali e produttivi, tramite la conservazione e adeguamento del patrimonio edificato esistente, interventi di completamento e integrazione del tessuto esistente, al netto di nuove espansioni, l’integrazione delle infrastrutture e dei servizi come condizione attuativa degli interventi di completamento; il miglioramento del sistema infrastrutturale, con la riorganizzazione e riqualificazione delle intersezioni sulla Strada Statale 26, il miglioramento della percorribilità pedonale e integrazione della rete ciclabile, l’adeguamento e il completamento della viabilità interna. I dati relativi all’andamento demografico, a partire già dagli anni ’30, mostrano una tendenza continua all’aumento della popolazione residente. I dati attuali (5.193 abitanti nel 2015) confermano questa tendenza, rispetto all’ultimo decennio infatti, la popolazione è cresciuta del 16,30%. L’incremento di popolazione previsto dalla variante è stimato in circa 700 nuovi abitanti nel prossimo decennio.La capacità insediativa teorica proviene, per la maggior parte dalle aree libere del Prg vigente, che rappresentano, sul totale, circa l’80% dei terreni edificabili. L’aggiornamento dell’analisi svolta sul dimensionamento della variante, tenuto conto delle modificazioni introdotte, evidenzia un piano adeguato dal punto di vista del dimensionamento.Per quanto riguarda l’azzonamento, il piano ha individuato più di 400 sottozone, tra le quali 32 sottozone di tipo A (nuclei storici), 89 sottozone Ba (zone di completamento a destinazione prevalentemente residenziale), 3 sottozone di tipo Bb (zone di completamento destinate prevalentemente ad attività artigianali), 5 di tipo Bc (zone di completamento destinate prevalentemente ad attività commerciali) e 8 le sottozone di tipo Bd (zone di completamento destinate prevalentemente ad attività turistiche e ricettive).Le zone C individuate dal piano sono 14, così suddivise: 6 sottozone di tipo Ca (nuovi insediamenti a carattere prevalentemente residenziali), 3 di tipo Cb (nuovi insediamenti a carattere prevalentemente artigianale), 3 di tipo Cc (nuovi insediamenti a carattere prevalentemente commerciale) e 2 sottozone di tipo Cd (nuovi insediamenti destinati prevalentemente ad attività turistiche e ricettive).
Pubblicato / aggiornato
il 18/03/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute