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Inaugurato l’American Air Museum con la testimonianza di Pont-Saint-Martin

Inaugurato l’American Air Museum con la testimonianza di Pont-Saint-Martin

Venerdì 18 marzo, a Duxford in Gran Bretagna, ha aperto al pubblico l’American Air Museum di Duxford, sezione dell’Imperial War Museum di Londra, appena rinnovato e che illustra la storia della collaborazione anglo-americana nei conflitti del XX e XXI secolo, tra i quali il bombardamento del 1944 di Pont-Saint-Martin.

Dal pilota alla rivettatrice femminile che ha costruito l’aereo, all’ingegnere afro-americano che ha costruito i campi d’aviazione, alla giornalista coraggiosa che ha descritto l’azione, i visitatori si trovano faccia a faccia con le persone le cui storie in movimento sono indissolubilmente legate con gli aerei in mostra. Tra le diverse testimonianze, quella di Dolores Avetta, che racconta la tremenda esperienza vissuta da lei il  23 agosto 1944. Al centro della sala proprio, sotto un B25J Mitchell, aereo gemello di quelli che bombardarono Pont-Saint-Martin, si trova infatti una postazione video interattiva con la emozionante  testimonianza di Dolores, alcune immagini video delle azioni di guerra e di altri bombardamenti, nonché la testimonianza di Ira Eaker allora comandante dei bombardieri americani. In uno stand  si trovano i reperti bellici che i due ricercatori Sean Rehling e Fabio Simonetti hanno recuperato durante le loro ricerche della scorsa estate: un frammento di bomba, alcune macerie e suppellettili provenienti dalle case distrutte, fotografie, un grembiule scolastico, altri oggetti dell’epoca e il libro Comma 22, condanna della guerra nel quale si può riconoscere la storia di un bombardamento che potrebbe essere quello di Pont-Saint-Martin.All’inaugurazione erano presenti Ornella Badery, vicesindaco di Pont-Saint-Martin, e lo storico Roger Juglair. Badery ha partecipato alla Candle Ceremony durante la quale, con altri testimonial rappresentanti di piloti, giornalisti, militari veterani e giovani generazioni,  ha acceso una candela per rendere omaggio a tutti quelli che hanno perso la loro vita per effetto dei conflitti bellici. “Una cerimonia molto emozionante per il valore simbolico espresso in un luogo particolare come quello del Museo della Guerra, proprio vicino allo stand dedicato al Bombardamento di Pont-Saint-Martin, per ricordare gli effetti della guerra e soprattutto degli effetti sulla popolazione civile, un monito che non può non rilevare come ancora oggi si perseveri nel ricercare soluzioni ai problemi con lo stesso strumento utilizzato in passato, non si può non provare un sentimento di assoluta impotenza se si pensa che oggi intere popolazioni in altri paesi soffrono degli stessi effetti che hanno tolto a Pont-Saint-Martin 130 persone e tra queste 44 bambini!”, afferma il vicesindaco. “La presenza della testimonianza del nostro tragico bombardamento presso questo importante museo  è un riconoscimento molto importante per il nostro paese che solo grazie alla perseveranza e costanza di Roger Juglair è stato possibile, a lui va il ringraziamento di tutta l’amministrazione comunale per il lavoro svolto e la passione con la quale ha sempre coltivato i suoi interessi in questo campo”, conclude.

Pubblicato / aggiornato il 21/03/2016 alle 12:00
Categoria: Salute