Battaglia su bilancio, verbali e indennità nel Consiglio comunale di Gressan
A Gressan, il 31 marzo, approvato il bilancio con l’astensione della minoranza.
I lavori sono iniziati, come di consueto, con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Un punto che normalmente passa inosservato ma che, questa volta, ha suscitato discussione. Il consigliere di opposizione Roberta Rollandoz ha chiesto infatti che fosse integrato il verbale relativo alla variazione di bilancio con la quale è stato applicato l’avanzo di amministrazione a favore dell’intervento del secondo lotto dei lavori della scuola di Chevrot poiché non era stato verbalizzato il suo intervento nel quale “considerato che gli interventi del secondo lotto delle scuole di Chevrot non possono essere ritenuti indispensabili in quanto quelli fondamentali sono già stati eseguiti con il primo lotto”, chiedeva la motivazione per cui non si fosse invece valutato di investire sugli edifici scolastici del capoluogo “che necessitano sicuramente di interventi strutturali urgenti, tenuto anche conto della quasi certezza che il finanziamento Fospi per la nuova struttura scolastica non verrà più concesso.” La proposta di modifica è stata bocciata dalla maggioranza e Rollandoz ha insistito che i concetti politici che emergono dalla discussione devono essere verbalizzati. Il tema degli edifici scolastici è poi stato ripreso, vedremo, in sede di discussione del bilancio. Polemica anche a seguito delle comunicazioni del sindaco, Michel Martinet, poiché Esprit gressaen – Gressan nel cuore ha lodato il posizionamento di un’opera di Franco Franchey nella rotonda antistante il municipio ma ha criticato di aver appreso dell’iniziativa dai social network. Sempre Rollandoz ha affermato: “Dobbiamo quindi puntualizzare che anche i consiglieri di minoranza sono amministratori del Comune di Gressan e quindi, chiediamo formalmente in questa sede di essere informati di tali eventi con l’invio di una semplicissima mail al capogruppo”. “Quando stampavamo gli inviti la minoranza criticava la spesa – replica il sindaco – se pubblichiamo sul sito denuncia la mancanza di correttezza istituzionale. Manderemo le mail e vedremo a cosa si appelleranno per accusarci”. I lavori sono proseguiti con l’applicazione delle nuove aliquote e tariffe alle varie imposte di competenza municipale. Voto unanime per l’Imu e la Tasi, astensione della minoranza per la Tari poiché, ha affermato il consigliere Ingrid Bredy: “i costi diretti del Comune di Gressan risultano essere, in ogni caso, i più elevati di tutti i Comuni rientranti nell’Unité. Auspico che l’Amministrazione si adoperi affinché i costi diretti del comune di Gressan diminuiscano e siano quindi più congrui rispetto a quelli delle altre realtà. Infine, invito il sindaco, nella sua veste di vice presidente dell’Unité, ad adoperarsi affinché si raggiunga una commisurazione del tributo più precisa e puntuale”. Voto contrario dell’opposizione all’imposta di soggiorno poiché si lamenta la mancata destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno a favore di nuovi progetti di sviluppo turistico e non solo al finanziamento di spese già consolidate. Dopo l’approvazione del Piano delle alienazioni, si è arrivati a trattare il documento finanziario. Il bilancio di previsione 2016 pareggia sulla cifra di 6.740.385 euro, equilibrio che si concretizza in virtù di un’azione di controllo e con una razionalizzazione di ogni voce. L’attenzione è stata riservata al cittadino e ai servizi, che sono stati confermati pur attraversando un periodo di particolare difficoltà economica. “Siamo riusciti a ridurre del 2,8% le spese correnti, da 4,5 a 4,3 milioni di euro – ha detto Martinet – , andando a limare ogni voce che può essere considerata non prioritaria, facendo attenzione, nel contempo, a non ridurre la qualità dei servizi ai cittadini, anzi riuscendo ad abbassare la pressione fiscale, grazie soprattutto alla riduzione del tributo Tari, sulla raccolta dei rifiuti ora gestiti in forma congiunta dall’Unité Mont Émlius. Inevitabilmente, in virtù di una decrescita delle voci in entrate e dei trasferimenti, calano gli investimenti che comunque raggiungono la cifra di 1,5 milione di euro, di cui la cui voce più importante, pari a 800mila euro, riguarda il secondo lotto dei lavori di sistemazione dell’edificio scolastico di Chevrot”. Su questa scelta si è dichiarata fortemente contraria la minoranza: “a dicembre 2015 – ha detto Rollandoz – è stata vincolata una parte dell’avanzo di amministrazione per un importo pari ad € 650.000,00 a favore dell’intervento del secondo lotto delle scuole di Chevrot. Ora, nell’esercizio 2016, stanziate ulteriori € 800.000,00, ma quindi dove sono andati a finire quei € 650.000,00? Invece per le scuole del capoluogo stanziate soltanto € 180.000,00 nel triennio. Ora avete un’ulteriore chance in materia di edilizia scolastica potendo utilizzare l’avanzo di amministrazione, e visto che i lavori fondamentali a Chevrot sono stati eseguiti con il primo lotto, riteniamo che sia prioritario intervenire sulle strutture scolastiche del capoluogo”. Una prospettiva non realizzabile senza l’attivazione dell’iter progettuale, già definito invece per l’istituto di Chevrot, ha replicato il sindaco. “Per ciò che concerne gli investimenti – ha proseguito il Primo cittadino – riteniamo di aver agito con determinazione e valutato attentamente ogni singolo intervento, in modo da razionalizzare al massimo la quota di denaro spesa e da avere interventi che rispondano pienamente alle esigenze della cittadinanza. Le voci più importanti sono: la pavimentazione delle strade (30mila euro), relativamente alla quale verrà stilato un approfondito programma con l’ufficio tecnico che individui le priorità delle strade da pavimentare tenendo soprattutto conto dell’aspetto della sicurezza; la realizzazione del nuovo pozzo presente in località Les Iles (175mila euro), la sostituzione delle valvole di regolazione del flusso dell’acqua, in modo da poter permettere un più razionale funzionamento della circolazione della stessa, in caso di manutenzione (30mila €). Risorse (5mila euro) sono anche destinate alla prosecuzione degli interventi di ammodernamento della pubblica illuminazione con la sostituzione progressiva delle attuali lanterne funzionanti con lampade tradizionali, con nuove tecnologie funzionanti a Led, oltre a installare, qualora vi fosse la necessità, nuovi punti luce in alcune frazioni del comune dove se ne manifestasse la necessità. Risorse sono anche destinate all’offerta turistica con 20mila euro imputatati al parco giochi di Pila”. Diverso il parere della minoranza che, giudicando il bilancio piatto di privo di programmazione strategica, si è astenuta dal votarlo. Voto contrario dell’opposzione sulla determinazione delle indennità e dei gettoni di presenza per il 2016, poiché non vi è stata riduzione né nelle indennità di carica degli assessori né nel numero degli Assessorati. I lavori hanno anche poi contemplato l’approvazione unanime di una serie di convenzioni attuative tra i comuni di Gressan e Jovençan, per l’esercizio in forma associata attraverso la creazione di uffici unici relativamente: all’organizzazione generale, alla gestione finanziaria, a quella urbanistica, in materia di polizia locale e biblioteca. Il Consiglio ha poi votato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione (in quanto, trattandosi di un’area aperta non presidiata è ovviamente l’impossibile controllare puntualmente l’applicazione di tali disposizioni tariffarie), la scelta di fare contribuire economicamente le associazioni non locali che utilizzano l’area verde di Les Iles. Per l’area non coperta dai servizi (acqua, elettricità e servizi igienici) la quota giornaliera è stata indicata in 200 €, 300€ per la zona del capannone, mentre 500€ saranno ora richiesti per tutta l’area. Una scontistica è stata poi decisa per più giorni di utilizzo, 50% della richiesta giornaliera, per il secondo giorno e 70% per il terzo. In chiusura dei lavori, spazio è stato riservato a tre interrogazioni e una mozione presentate dal gruppo di minoranza Esprit Gressaen – Gressan nel cuore. Si è così parlato dei furti che sono avvenuti nella zona di Pila, sollecitando un’implementazione degli impianti di videosorveglianza. In risposta è stato precisato che: “Nella zona di Pila i furti si sono svolti su proprietà privata e il comune non può intervenire, inoltre da informazioni assunte dai proprietari, gli immobili erano addirittura sprovvisti di impianto di allarme anti intrusione. Si fa presente inoltre che a Pila, l’intero tunnel è provvisto di telecamere private che in caso di necessità possono essere utilizzate dalle Forze dell’Ordine. Si ritiene quindi, anche avendo sentito gli abitanti della frazione che l’installazione di nuove telecamere non risulta un intervento prioritario. Per ciò che riguarda la zona bassa, si precisa che, chiunque entri o esca dal comune di Gressan dalla strada regionale è ben identificabile in quanto la disposizione di telecamere installate sul nostro territorio, piuttosto che sui territori dei comuni limitrofi, costituiscono una valida rete che non lascia possibilità di passare inosservati”. In sede di replica, Rollandoz si è lamentata che, nel bilancio 2016, non siano stati previsti fondi per potenziare la videosorveglianza. E il sindaco se ne dice stupito: “La minoranza è favorevole alla non applicazione della Tasi, ma è proprio con quelle risorse che si sarebbe potuto pagare un potenziamento della videosorveglianza”. Riguardo l’intervento funzionale all’eliminazione della barriera architettonica adiacente alla chiesa di Chevrot, l’assessore Fiabane ha risposto di aver avuto certificazione che i lavori sono stati inseriti nel cronoprogramma del triennio dei Lavori Pubblici della Regione. Riguardo la prospettiva di attivare un supporto alla registrazione dei servizi digitali, il Comune di Gressan non rientra tra i comuni coinvolti dalla rete costituita dall’Amministrazione regionale e Ausl per l’attivazione dei servizi digitali online. A tal proposito, ha risposto l’assessore preposto Michelina Greco, come amministrazione abbiamo in calendario una serata a tema per dare delucidazioni e informazioni, che si terrà il prossimo 8 aprile preso le scuole di Gressan. Rollandoz ha quindi risposto che il gruppo “è basito di fronte al fatto che l’intera maggioranza non voglia intervenire a sostegno del sociale, che già non trova finanziamenti opportuni nel bilancio comunale e che questa era un’opportunità di dare un servizio in più soprattutto alle persone anziane. Questa era una possibilità di programmazione sul sociale, cosa che è pressoché inesistente nella relazione previsionale e programmatica e che abbiamo contestato in sede di approvazione del bilancio. Ancora più sconcertante è il fatto che non si voglia neanche ipotizzare di provare a trovare una soluzione alternativa con il supporto della Unité des Communes Mont Emilius”.
Pubblicato / aggiornato
il 04/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute