MeetUp Bassa Valle contro i molok a Brusson e Challand-Saint-Anselme
Un nuovo attacco alla gestione virtuosa dei rifiuti – secondo il MeetUp Bassa Valle – arriva dalle amministrazioni di Brusson e Challand-Saint-Anselme. Secondo il piano presentato da questi Comuni infatti la raccolta dei rifiuti dovrebbe avvenire grazie all’installazione di una serie di molok in aree prestabilite.
“Chiaramente in controtendenza con quelle che sono le linee nazionali e regionali – scrive il portavoce Manuel Voulaz – si continua a perseguire una linea che di ecologico ha veramente poco, per non dire niente, prova ne sia il recente caso del comune di Quart dove la scelta dei molok si è dimostrata disastrosa sia da un punto di vista gestionale che di impatto ecologico e ambientale. La Valdigne, territorio montano, ha dichiarato che nell’intera Unité si passerà al porta a porta, ed è un territorio montano. La regione spende 100.000 euro per redigere un piano regionale, in cui si dice che i Molok sono una pessima scelta – aggiunge Voulaz. Costano e riducono la qualità della raccolta. La domanda allora sorge spontanea: se né i cittadini né l’ambiente vengono avvantaggiati da tale procedura di raccolta, chi e perché ha interesse a spingere in questa direzione? Perchè Brusson e Challand-Saint-Anselme sprecano centinaia di migliaia di euro dei soldi dei cittadini, per imporre un sistema che non funziona e che costerà? Come può il consiglio dei sindaci della Unité Evançon avallare tale scelta?”. Il meetup Bassa Valle d’Aosta annuncia che non resterà a guardare. “Questa è una scelta sbagliata, che spreca i soldi dei cittadini, che è in contrasto con tutte le opinioni degli esperti, pagati dalla stessa Unité. Per questo motivo, abbiamo aderito al Comitato Si Può Fare e lanceremo una serie di serate, in ogni comune della Unité, per informare i cittadini su quanto si sta per compiere a loro danno. Loro non si arrenderanno mai… noi neppure!”.
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute