Nuovo Piano regolatore a Valtournenche
La Giunta della Regione autonoma della Valle d’Aosta, giovedì 8 aprile, ha licenziato la variante generale sostanziale al Piano regolatore del Comune di Valtournenche, che adegua la pianificazione del territorio comunale alle norme stabilite dalla legge regionale urbanistica e al Piano territoriale paesistico(PTP).
Spetterà al Comune concludere definitivamente l’iter di approvazione con l’accoglimento della deliberazione della Giunta regionale e quindi la pubblicazione del nuovo piano, dalla cui data sarà a tutti gli effetti vigente.Il Prg vigente del Comune di Valtournenche è stato approvato dalla Giunta regionale nel 1989 e successivamente modificato con numerose varianti tra il 1999 e il 2014.L’iter di approvazione della variante è iniziato con la predisposizione della bozza, valutata da parte dei servizi regionali competenti nel corso della Conferenza di pianificazione, che si è espressa nelle sedute del 29 maggio e 5 giugno 2013. Il Comune ha poi adottato il testo preliminare della variante con deliberazione consiliare del 2014 ed ha quindi pubblicato per 45 giorni i relativi elaborati al fine di consentire ai cittadini e all’ufficio tecnico di formulare osservazioni. Il Consiglio comunale ha poi esaminato le osservazioni ricevute, stabilendo di accoglierne 67 in modo totale e in modo parziale, prevedendo un secondo periodo di pubblicazione per quelle modifiche che, in recepimento delle osservazioni dei cittadini, comportavano variazioni sostanziali dei contenuti del testo preliminare.Il testo preliminare, rielaborato conseguentemente al recepimento delle osservazioni accolte, è stato adottato con deliberazione consiliare nel marzo 2015 e successivamente trasmesso agli uffici regionali per il procedimento di valutazione, che si è concluso con la deliberazione della Giunta regionale.L’amministrazione comunale di Valtournenche ha revisionato il proprio Prg stabilendo alcuni indirizzi di pianificazione locale, volti a promuovere azioni di ulteriore sviluppo del territorio comunale, con particolare riferimento al settore turistico e ricettivo. A tal fine, il Comune si è dotato di un Programma di sviluppo turistico, uno strumento di programmazione che detta alcuni indirizzi di sviluppo delle strutture ricettive, dei servizi e dei comprensori sciistici recepiti nel piano regolatore.All’agricoltura è stato riconosciuto il ruolo determinante nella salvaguardia del contesto ambientale tradizionale e di supporto all’economia locale, garantendo una adeguata convivenza delle attività di pascolo e alpeggio con la presenza degli impianti per la pratica dello sci; lo sviluppo del settore agro-silvo-pastorale è perseguito mediante il mantenimento delle esistenti attività zootecniche, consentendone il potenziamento e il miglioramento sotto l’aspetto qualitativo-funzionale, anche attraverso la realizzazione di nuove aziende agricole prevalentemente nel fondovalle.Il Comune ha predisposto, inoltre, il nuovo strumento urbanistico in coerenza con la situazione determinata dalla presenza di ambiti inedificabili, con particolare riferimento ai terreni sedi di frane, a rischio di inondazioni e interessati da valanghe.Il nuovo piano regolatore persegue pertanto le seguenti finalità:tutela e valorizzazione delle risorse ambientali: conservazione e fruizione degli ecosistemi ambientali, salvaguardia e recupero funzionale del patrimonio storico, artistico, culturale, architettonico-ambientale per usi compatibili con l’esigenza di tutela, sostanziale e complessiva limitazione all’espansione degli attuali insediamenti residenziali quale salvaguardia del territorio agricolo produttivo e del contesto paesaggistico naturale ed antropico tradizionale, riqualificazione del paesaggio urbanizzato e completamento del recupero funzionale del territorio agricolo, in uso e di quello compromesso, quest’ultimo per usi compatibili e difesa del suolo a salvaguardia del territorio;sviluppo economico compatibile con gli specifici caratteri del territorio: miglioramento quantitativo e qualitativo delle attività agro-silvo-pastorali a presidio del territorio e quale mezzo di sviluppo economico integrato con l’offerta turistica valorizzando la produzione locale, mantenimento delle attività produttive con potenziamento delle piccole attività artigianali, azione di recupero del patrimonio edilizio anche come mezzo di sostegno alle piccole imprese edili locali, riqualificazione e potenziamento del “sistema turismo”, completamento funzionale del comprensorio sciistico, incremento delle attività commerciali e ricettive alberghiere ed extralberghiere;miglioramento delle condizioni di benessere della popolazione: garanzia di abitazione per la popolazione residente adeguata alle esigenze funzionali e qualitative della vita moderna, completamento della dotazione infrastrutturale correlata alle moderne esigenze di utilizzo e miglioramento dei servizi pubblici esistenti, garanzia di eque condizioni di vivibilità diffusa, sicurezza della popolazione nelle fasce territoriali a rischio di eventi calamitosi, valorizzazione delle fonti di energia alternativa e dei materiali ecocompatibili.Il Comune, a fine 2014, contava 2mila 249 abitanti residenti; l’andamento della popolazione nell’ultimo decennio risulta statico e si assesta intorno all’1 per cento. Per il decennio di validità del nuovo strumento urbanistico il Comune ipotizza il raggiungimento di 2mila 500 abitanti residenti. In merito all’analisi della popolazione fluttuante, il Comune rileva 17mila 145 posti letto esistenti in abitazioni temporanee e 3mila 895 in strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Rispetto a questa situazione il Comune intende incrementare del 4 per cento il numero di posti letto in abitazioni temporanee e del 43 per cento quelli nelle strutture ricettive, riscontrabili in massima parte nei Pud già previsti nel precedente piano regolatore.Il Comune ha riperimetrato le zone del piano regolatore vigente, riproponendo tutte le aree destinate alla nuova edificazione con Pud già presenti nel piano regolatore vigente; sono individuate, in particolare, 38 sottozone di tipo A, in coerenza con le indicazioni del PTP, 17 sottozone Ba (zone di completamento a destinazione prevalentemente residenziale), 1 sottozona di tipo Bb (zone di completamento destinate prevalentemente ad attività artigianali), 8 sottozone di tipo Bd (zone di completamento destinate prevalentemente ad attività turistico-ricettive), 6 sottozone di tipo Be (zone di completamento con destinazioni miste), 2 sottozone di tipo Ca (zone di nuovo insediamento prevalentemente residenziale), 3 sottozone di tipo Cb (zone di nuovo insediamento prevalentemente artigianale) e 8 sottozone di tipo Cd (zone di nuovo insediamento prevalentemente turistico-ricettivo); le sottozone di tipo agricolo sono 146 e comprendono sottozone di tipo Eb, Ec, Ed, Ee, Ef, Eg ed Eh. Il Comune ha inoltre delimitato 6 sottozone di tipo Fb (destinate ai servizi di rilevanza comunale).La Regione ha formulato alcune richieste di modificazione sia delle aree edificabili sia delle norme, volte in particolare ad escludere la presenza di ambiti inedificabili per rischio idrogeologico e a garantire la salvaguardia delle buone terre coltivabili e della tutela paesaggistica.
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute