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Unité des droits: faremo sentire la nostra voce

Unité des droits: faremo sentire la nostra voce

Venerdì 15 aprile, l’Unité des droits, il Comitato di rappresentanza degli addetti ai servizi agli anziani, ha sancito ufficialmente la sua nascita.

Composto da due rappresentanti per ogni Unité des communes valdôtaine (Mont-Rose, Evançon, Mont-Cervin, Walser, Mont-Emilius, Grand-Paradis, Grand-Combin, Valdigne Mont Blanc), il Comitato ha lo scopo di “far sentire un po’ la voce di tutti i dipendenti delle Unité, partendo dai lavoratori delle mense fino ad arrivare agli impiegati amministrativi”, ha esordito Patrizia Pradelli, rappresentante dell’Unité Grand Paradis, nonché portavoce delle Operatrici socio sanitarie, “tuttavia la motivazione più grande che ci ha condotte alla scelta di coalizzarci è stata la fuga di notizie riguardanti la presunta intenzione di privatizzare le microcomunità valdostane. Vogliamo far valere i nostri diritti fino in fondo”, ha proseguito Pradelli, “vogliamo avviare un confronto attivo e propositivo con i sindacati e con le istituzioni e mantenere costantemente informate le nostre colleghe sugli sviluppi della vicenda”.“Con un eventuale privatizzazione, si perderebbe la possibilità di offrire una buona assistenza agli utenti delle microcomunità”, ha sottolineato Teresa Pirozzi, rappresentante dell’Unité Grand-Paradis, “e inoltre molte di noi perderanno i risparmi tanto sudati e la possibilità di avere una pensione decente, passando da un sistema previdenziale pubblico a uno privato”.“Ricordiamo che siamo dipendenti che hanno superato un concorso pubblico”, ha aggiunto Mariagrazia Del Rio, rappresentante dell’Unité Evançon, “e facciamo un lavoro duro. Chi meglio di noi può suggerire delle soluzioni alternative alla privatizzazione?”.Priorità del Comitato è ora quello di “chiedere udienza all’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson, alla Quinta Commissione e ai sindaci”, ha affermato Pradelli, “per cercare di capire quali sono le loro intenzioni e per proporre poi le nostre idee, ad esempio riducendo i costi degli sperperi che avvengono con il riscaldamento troppo alto nelle strutture e con lo spreco di cibo nelle mense”.“Una soluzione alla difficile situazione economica potrebbe essere la ‘Centralizzazione’”, ha asserito Pirozzi, “con una gestione unica, ad esempio della Regione, e non più delle Unité des communes”.

Pubblicato / aggiornato il 15/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute