Legambiente: lettera-appello contro i fitosanitari pericolosi
Legambiente Valle d’Aosta ha inviato, giovedì 21 aprile, una lettera-appello al presidente della Giunta della Regione e all’assessore regionale all’Agricoltura, per sollecitare l’applicazione del Piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e disincentivare l’utilizzo di prodotti ritenuti pericolosi per l’uomo e per l’ambiente, primo fra tutti il glifosate, un potente pesticida.
Nel comunicato stampa diffuso da Legambiente, si legge: “Nel documento che, prima dell’invio all’assessore Renzo Testolin e al presidente della Giunta, abbiamo proposto alla firma di altre associazioni, si ponevano in evidenza le principali criticità per la salute umana legate all’uso dei prodotti chimici in agricoltura. Si ricordava come l’impiego di due tra i prodotti più discussi, tuttora al centro di campagne di opinione che chiedono la loro proibizione (il glifosate e il clorpirifos), siano comunemente usati nella nostra regione, ed anzi previsti nei calendari del Servizio fitosanitario regionale”.La lettera-appello è stata sottoscritta da: ISDE-Medici per l’ambiente VDA, Valle Virtuosa, Associazione Scuole di Pace VDA, Associazione L’Agrou, Associazione Cibo è Salute, Associazione Agricoltura Biologica e Biodinamica VDA. Nel corso della presentazione di un volume sulle aree protette in Valle d’Aosta, la lettera è stata consegnata nelle mani di Testolin, presente all’evento. “In quella sede il responsabile della nostra agricoltura ha affermato che si sta lavorando per l’approvazione del Piano anche in Valle d’Aosta” scrive Legambiente. L’associazione ricorda che, ad oggi, soltanto tre Regioni non hanno ancora adempiuto a questo obbligo di legge: la Valle d’Aosta, la Campania e la Calabria. Il testo è stato trasmesso anche all’attenzione di altre associazioni e aziende agricole che, se lo desiderano, sono ancora in tempo per manifestare la loro adesione.”Insomma, la società civile, ancora una volta, ha fatto la sua parte, assumendosi il ruolo di stimolo che le compete.Alla Giunta ora l’onere di fare, speriamo in tempi brevi, la propria”, conclude Legambiente.In allegato, la lettera inviata.
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Pubblicato / aggiornato
il 22/04/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute