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La minoranza accusa: a St-Vincent parentopoli, mutui e fuffa

La minoranza accusa: a St-Vincent parentopoli, mutui e fuffa

Il gruppo consiliare Stella alpina-Uv-Indipendenti del Comune di Saint-Vincent ha diffuso un comunicato stampa per meglio precisare alcune affermazioni rese durante il Consiglio comunale di approvazione del bilancio.

“La parentopoli dell’amministrazione comunale è salva – si legge sul documento -: infatti è stata respinta la proposta di una commissione urbanistica integrata in modo bipartisan con persone esterne, questa viene invece integrata (a monocolore) con la commissione edilizia dove siedono il marito dell’assessore Jacquemet e il fratello dell’assessore Rollandin. Scelta autarchica in linea con la prassi di questa maggioranza Alpe-Uvp: in commissione biblioteca la figlia del vicesindaco e la sorella di una consigliera, in commissione mensa il genero del vicesindaco. Quando si dice le scelte partecipate…”. Passando all’accensione di mutui, si legge: “Pagare un debito fuori bilancio di 7.000€ con un mutuo ventennale è una scelta che se non fosse davvero stata deliberata dalla maggioranza apparirebbe come una barzelletta. E che dire dell’assessore Maresca, architetto, che dopo aver illustrato la sentenza che condanna il Comune a rifondere oltre 200.000€ a un’impresa per un cantiere da lui cogestito da professionista, fugge al momento del voto avendo compreso di essere in palese conflitto di interessi, se non peggio, ma su questo la questione non è chiusa”. E il gruppo guidato da Massimo Martin conclude: “Non una parola sulla scuola di Moron, chiusa dal sindaco nei giorni scorsi per motivi di sicurezza. Il ns. gruppo ha proposto il taglio degli emolumenti agli amministratori del 50% (come a Châtillon), chiedendo che il risparmio (oltre 30.000€ annui) venisse destinato agli interventi di messa in sicurezza della scuola per una rapida riapertura. Niet di Alpe-Uvp anche su questo”.

Pubblicato / aggiornato il 22/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute