Vai al contenuto

Rifondazione comunista: sottovalutato lo sciopero dei metalmeccanici

Rifondazione comunista: sottovalutato lo sciopero dei metalmeccanici

Rifondazione comunista della Valle d’Aosta saluta il risultato dello sciopero dei metalmeccanici del 20 aprile accusando i giornali di non aver dato alla notizia della massiccia adesione il dovuto risalto.

“Un dato importante. Per l’economia, il futuro dei giovani, la democrazia” scrive il segretario regionale, Francesco Lucat. “Per l’economia, perché contro il tentativo padronale di ‘sfondare’ il Contratto Nazionale, la richiesta di un salario che sia ‘proporzionato alla quantità e qualità del  lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa’ (Costituzione art. 36) è insieme una rivendicazione di civiltà e un’indicazione per uscire da una crisi generata dalla riduzione drammatica del potere d’ acquisto delle classi subalterne.  Per il futuro dei giovani, che possono trovare una speranza di futuro solo nell’unità fra tutti quelli che vivono (troppo spesso a stento) del proprio lavoro. Per finirla con una austerità che da un lato costringe i nonni a mantenere i nipoti e dall’ altro continua ad arricchire chi ha già troppo. Per la democrazia. Noi non dimentichiamo (chi perde memoria perde se stesso) che le tute blu sono state sempre all’avanguardia nella difesa della democrazia, dagli scioperi del ’43 alle lotte contro il terrorismo, quello nero dei padroni e quello ‘rosso’ degli imbecilli”, prosegue la nota stampa di Rifondazione comunista. “Una bella indicazione alla vigilia del 25 aprile – conclude Lucat -, giornata in cui faremo memoria della Costituzione, per richiamare tutte e tutti alla necessità di opporsi alla leggi che la stanno stravolgendo, ispirate dal pensiero dei banchieri alla J.P. Morgan che della democrazia non sanno proprio cosa farsene”.

Pubblicato / aggiornato il 23/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute