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Il lavori del Consiglio comunale di Aosta nella mattinata del 27 aprile

Il lavori del Consiglio comunale di Aosta nella mattinata del 27 aprile

Nella mattinata di mercoledì 27 aprile, il Consiglio comunale di Aosta ha approvato due delibere concernenti un debito fuori Bilancio di 103mila Euro e il nuovo Regolamento sugli asili nido comunali.

La riunione è stata aperta dalla relazione delle attività del difensore civico Enrico Formento-Dojot, il quale ha esposto l’impostazione, i casi trattati e i più rappresentativi, l’organico e le risorse disponibili, concludendo con alcunee considerazioni. “A livello nazionale non è cambiato nulla”, ha affermato Formento-Dojot, “i difensori civici regionali sostituiscono quelli nazionali che non sono ancora stati nominati. In alcune regioni, come il Friuli, è stato nominato un garante dei diritti della persona, che include la figura del difensore, del garante dei detenuti e dei minori. In Valle d’Aosta vigono convenzioni con gli Enti locali, 72 Comuni su 74 sono convenzionati, così come tutte le Unité des Communes. Nel 2015 sono stati trattati 615 casi in Valle, che sono raddoppiati in quattro anni, e ciò significa che la popolazione conosce e apprezza il servizio svolto. Ad Aosta sono stati 47 i casi”, ha proseguito il difensore civico, “e gli argomenti più trattati sono stati l’ordinamento, i tributi locali, le norme, i fermi amministrativi. Le attività complementari sono state svolte soprattutto nelle scuole, per parlare della difesa civica e della garanzia dei detenuti, tema che interessa molto i giovani. La funzione del difensore”, ha concluso Formento-Dojot, “è di essere un interprete dell’Ente pubblico, che parla un linguaggio molto tecnico, a fronte di una società sempre più complessa, quindi di mediare l’ente e il cittadino, educandolo e aiutandolo a capire le motivazioni del carico tributario e la situazione di impoverimento in cui si trova lo Stato italiano. La situazione in valle è piuttosto robusta, i Valdostani in passato avevano una forte mentalità rivolta al risparmio, quindi ora sono in grado di supportare le nuove generazioni”. In seguito, il presidente del Consiglio Michele Monteleone ha comunicato le dimissioni di Carola Carpinello, consigliere di L’Altra Valle d’Aosta, dall’Osservatorio della qualità dell’aria, alla quale è subentrato Étienne Andrione, consigliere di Union valdôtaine progressiste.Successivamente, il Consiglio ha dato inizio alla seduta deliberativa, con l’approvazione di due delibere. Si è quindi riconosciuto, con l’astensione di tutti i gruppi di minoranza, un debito fuori Bilancio di 103mila Euro derivante da una controversia della vecchia legislatura, la quale non aveva provveduto a pagare le parcelle di un avvocato che aveva ingaggiato per la difesa legale del Comune. Nicoletta Spelgatti, capogruppo di Lega Nord, ritiene che “ancora una volta i cittadini pagano per gli errori di una cattiva Amministrazione, che non si è tutelata prevedendo preventivi e agevolazioni tariffarie. Ci auguriamo che questa situazione non si verifichi più”.Approvato poi il nuovo Regolamento per gli asili nido comunali, che “a seguito delle direttive regionali, e della crisi”, ha spiegato Vincenzo Caminiti, consigliere di Union valdôtaine, “comporta alcune novità”. Cambia infatti il rapporto bimbi-educatori, che da 8:1 passa a 6:1; l’accesso dei bimbi, passando da un minimo di 9 mesi di età a un minimo di 6 mesi;  più faticoso, anche perché si riduce personale, da 51 settimane di apertura si passa a 48 settimane; da 10 ore minime di frequenza si passa a 6, “aumentando la flessibilità del servizio”, ha spiegato Marco Sorbara, assessore alle politiche sociali. Gianpaolo Fedi, consigliere di Alpe, ha affermato al riguardo: “questo Regolamento è peggiorativo, si riduce il personale, aumentandone la fatica lavorativa, e le tariffe sono ancora alte. Era un servizio all’avanguardia, eravamo un’eccellenza, è un vero peccato”. Carpinello, d’accordo con Fedi, ha aggiunto: “trovo sbagliato anche il requisito di accesso alle graduatorie, ovvero di avere almeno un genitore che lavora, perché anche un single che perde il lavoro ha bisogno del servizio di asilo nido, ad esempio per cercare un nuovo lavoro”.La seduta programmatica è iniziata con la trattazione di quattro mozioni di minoranza. Respinta, con 19 voti di astensione, quella presentata da L’Altra Valle d’Aosta, Movimento 5 stelle, Lega Nord e Uvp, che richiedeva abbonamenti forfettari anche per le zone blu di parcheggio e in relazione alla quale l’assessore alla mobilità Andrea Paron si è dichiarato “assolutamente contrario, in quanto così facendo andremmo contro il principio su cui abbiamo basato il nostro operato, ovvero di disincentivare la sosta su strada in favore di quella nelle strutture, dove peraltro esistono già gli abbonamenti”.Respinta anche la mozione di Lega Nord e Uvp che richiedeva un ricalcolo della Tosap, tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, per gli stalli dell’Aps, Azienda dei pubblici servizi. “Visto che i cittadini la pagano al 100%, non vedo perché l’Aps debba pagare meno”, ha affermato Andrea Manfrin, consigliere di Lega Nord.Approvata all’unanimità la mozione emendata del M5S, Uvp e L’Altra Vda, con l’impegno del sindaco Fulvio Centoz a “provvedere al più presto a ripristinare un parcheggio disabili in prossimità del convitto Chabod”.Infine, respinta la mozione di Alpe, M5S e L’Altra VdA, che proponeva l’istituzione di Corvées cittadine.

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute