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I lavori del Consiglio comunale di Aosta del pomeriggio del 27 aprile

I lavori del Consiglio comunale di Aosta del pomeriggio del 27 aprile

Il Consiglio comunale di Aosta ha ripreso la riunione nel pomeriggio di mercoledì 27 aprile con la comunicazione che il consigliere Étienne Andrione non rappresenterà Union valdôtaine progressiste.

In seguito, si è proceduto con la trattazione di numerose mozioni di minoranza. Approvata all’unanimità, emendata, quella di Alpe per il ripristino della strada vicinale in località Busseyaz, “strada illuminata e suggestiva di accesso al Parc Fontaine Saint-Ours, che deve il suo nome a quello della fonte, menzionata sin dal 1299, fatta zampillare, secondo la leggenda, da Sant’Orso”, ha sottolineato il consigliere Giuliana Lamastra, “chiediamo che sia ripristinata per l’utilizzo  anche di ciclisti e motocicli, rimuovendo il new jersey che la blocca attualmente”, ha concluso Lamastra.Ritirata invece, in seguito all’impegno dell’assessore ai lavori pubblici Valerio Lancerotto a provvedere al più presto, la mozione presentata da Movimento cinque stelle, Union valdôtaine progressiste e L’Altra Valle d’Aosta, che richiedeva la manutenzione delle ringhiere stradali collocate sopra il marciapiede di viale Gran San Bernardo.Ritirata da Alpe, in seguito alle rassicurazioni dell’assessore alle politiche sociali Marco Sorbara, anche la mozione inerente i giardinetti del quartiere Cogne, che chiedeva di “provvedere a  programmare con precisione gli interventi di manutenzione, come la pulizia dei bagni e dei bidoni dell’immondizia”, ha spiegato il consigliere Gianpaolo Fedi.L’Altra VdA, rappresentata da Carola Carpinello, ha ritirato la mozione che impegnava la Giunta “a rivedere le modalità e le criticità dell’appalto relativo al City Porto”, ha spiegato Carpinello, “al fine di impiegare al meglio le ingenti risorse investite, ovvero 510mila Euro in quattro anni, e far funzionare un servizio che sulla carta sembrava un miglioramento per il traffico e l’ambiente della città, ma si sta dimostrando solo l’ennesimo spreco”. L’assessore alla mobilità Andrea Paron ha convinto la proponente al ritiro della mozione precisando che “il progetto del Cityporto, nato con lo scopo di evitare l’ingresso di mezzi pesanti in centro, prevedendo un servizio di consegna merci ai commercianti con mezzi comunali a basso impatto ambientale, elettrici e a metano, si è rivelato utile ed efficace fino a poco tempo fa. Oggi tuttavia, anche a causa dei sitemi di consegna alternativi dei corrieri privati, il Cityporto non può sostenere questi livelli concorrenziali. Stiamo valutando alcune soluzioni, tra le quali un’ottimizzazione dei mezzi impiegati nel servizio”.Respinta con 18 voti contrari la mozione di Lega Nord, Uvp, M5S, e L’altra Vda, illustrata da Nicoletta Spelgatti, capogruppo leghista: “chiediamo di porre rimedio alla situazione illegittima in cui versano le strutture sportive Tesolin e Palaindoor. Per fare ciò è necessaria una gara pubblica, con una procedura selettiva tra soggetti qualificati, e l’approvazione di un Regolamento per l’affidamento in concessione degli impianti sportivi, come avviene in altre città”. Dopo una sospensione della seduta, chiesta dal capogruppo di Stella Alpina Luca Girasole per una riunione della maggioranza, i lavori sono ripresi con una mozione autoemendata di Lega Nord, Uvp, M5S, L’Altra VdA, che ha ribadito la richiesta della revoca dell’incarico di segretario generale ad Annamaria Tambini, in quanto ritenuta “illegittima”. Il capogruppo Nicoletta Spelgatti ha ricordato che si tratta di un’illegittimità riscontrata anche da Uil e Cgil nonché sottoposta all’attenzione dell’Agenzia dei Segretari. “Non è una questione politica – ha precisato Spelgatti – né una questione personale nei confronti del segretario bensì la richiesta di prendere consapevolezza che le norme devono essere rispettate e applicate”. Ancor più veemente il consigliere del M5S Patrizia Pradelli, che ha accusato il sindaco Centoz di far vivere la sua maggioranza nell’illegittimità sin dagli esordi. Un maggioranza, ha aggiunto, che neppure riesce a gestire. Lo ha quindi invitato a rassegnare le dimissioni.Il consigliere del Psi Antonio Crea ha detto di non essere riuscito a capire se si è trovato di fronte a una lectio magistralis o a un’arringa da foro. “Se qualcuno ha riscontrato degli atti illegittimi ci sono altre sedi e altri modi per farli emergere”, ha detto.”Se questa mozione vuole andare a verificare la tenuta del sindaco, come ci ha disvelato il consigliere Lotto, la nostra risposta non può essere che una”. ha concluso. Andrea Manfrin, di Lega Nord, ha replicato che l’iniziativa era di autotutela dell’Amministrazione per ristabilire il principio di legalità, senza implicazione politiche. Anche Étienne Andrione ha sostenuto questa tesi, precisando che il significato di atto di sfiducia alla mozione non è stato dato né da Lega Nord né da lui ma solo dal Movimento 5 Stelle. Il sindaco Fulvio Centoz ha ribadito la legittimità del proprio agire e sostenuto che l’atto di nomina a segretario, avvenuto internamente, vale automaticamente anche come messa in aspettativa del dipendente dal ruolo rivestito in organico. Ha aggiunto che ha ritenuto offensivo il comportamento dei sindacati e li ha accusati di voler falsare il dibattito in aula. Ha concluso affermando: “Se qualcuno vuole le dimissioni del sindaco, presenti una mozione di sfiducia. Se no io rimango qui sino al 2020”.In sede di dichiarazione di voto, il capogruppo si Stella alpina ha accusato la minoranza di andare a cercare le virgole per cogliere le manchevolezze della maggioranza ma di non essere poi in grado di scrivere il testo di una mozione scevro da vistosi errori formali e sostanziali.La mozione è stata respinta con il voto contrario della maggioranza (all’interno della quale si è però astenuto il consigliere unionista Zuccolotto).

Pubblicato / aggiornato il 27/04/2016 alle 12:00
Categoria: Salute