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Aosta: rendiconto 2015 in equilibrio con avanzo di 14 milioni, ma si sfora il Patto di stabilità

Aosta: rendiconto 2015 in equilibrio con avanzo di 14 milioni, ma si sfora il Patto di stabilità

Il rendiconto 2015 del Comune di Aosta è stato analizzato in Commissione nel pomeriggio di mercoledì 4 maggio.

La relazione è stata effettuata dal l’assessore alle finanze, Carlo Marzi. Il dato fondamentale emerso è il totale recupero dello squilibrio di bilancio annunciato a ottobre 2015. Quindi oggi si può dichiarare che la copertura prevista di oltre 2,6 milioni di euro con l’utilizzo degli avanzi di amministrazione non è necessaria. Anzi, vi sono ventimila euro di ulteriore avanzo. Il recupero è stato possibile non intervenendo sulla leva tributaria bensì grazie a minori spese per elezioni, alla ridiscussione dei mutui e a una serie di risparmi attuati dall’ente. Questo, ora ripristinato a 14,1 milioni di euro, è l’avanzo di amministrazione più elevato della storia del Comune di Aosta. La cifra sarà definitiva però solo dopo il riaccertamento dei residui passivi (ovvero dei debiti che il Comune deve ancora pagare a fornitori). Solo successivamente la somma potrà essere destinata alla programmazione per i prossimi anni. Marzi ha poi comunicato che sono stati recuperati seicentomila euro sul rispetto del Patto di stabilità, con uno sforo che scende da 9,5 a 8,9 milioni di euro rispetto ai parametri. Una posizione quindi ancora difficile (soprattutto in considerazione del fatto che Aosta aveva già sforato nel 2014) ma Marzi ha voluto segnalare che i sono stati 4,1 milioni di euro di taglio nell’ultimo triennio sul funzionamento della macchina comunale. Resta il fatto che, se non sopravverranno novità (come avvenuto quest’anno con una riduzione della sanzione dal 100 al10%), l’importo dello sforo sarà sottratto integralmente ai trasferimenti 2017. Nel corso della discussione che è seguita a questa illustrazione, Carola Carpinello ha lamentato di aver dovuto leggere 250 pagine di relazione (peraltro complessa) in cinque notti. Étienne Andrione ha ipotizzato che, dopo il riaccertamento, i dati saranno molto diversi sia nei residui passivi sia in quelli attivi. Teme infatti che alcune previsioni di entrata possano essere smentite (come peraltro accaduto nel 2015). Ha poi criticato la lentezza con la quale avviene il rientro nei parametri del Patto di stabilità. “Perché si parla sempre e solo di Patto di stabilità – ha chiesto Marzi durante la discussione – e mai dei 9,3 milioni di extra gettito Imu? Quelli sono soldi veri che vengono tolti agli enti locali, non soldi che non ti permettono di spendere”. Nel 2014 il Comune di Aosta si era impegnato la massimo – ha ricordato Marzi – per rispettare il Patto di stabilità ma gli obiettivi sono stati cambiati più volte nel corso dell’esercizio è sempre in aumento, quindi si è arrivati a uno sforo di 1,1 milioni. “Nel 2015 pure si è cercato di non sforare – ha concluso l’assessore – ma nei mesi di passaggio tra le due Giunte il rispetto del Patto è stato trascurato”. Il rendiconto è stato approvato con il voto contrario dei commissari di opposizione.

Pubblicato / aggiornato il 04/05/2016 alle 12:00
Categoria: Salute