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Parco Gran Paradiso, zone off limits per tutelare il gipeto

Parco Gran Paradiso, zone off limits per tutelare il gipeto (©Parco nazionale Gran Paradiso) -

Si è svolta mercoledì 12 dicembre, nel Café-Librairie et des Guides – Culture Alpine et Francophonia di Aosta, l’Assemblea generale ordinaria dei soci dell’Unione Valdostana Guide Alta Montagna.

Assemblea
L’assemblea è iniziata con la commemorazione delle guide alpine decedute nel corso del 2018 e con la relazione del presidente Pietro Giglio, che ha messo in evidenza le attività svolte nel corso dell’anno. Tra queste figura il programma di serate organizzate dall’U.V.G.A.M. in collaborazione con il “Café-Librairie et des Guides”, a detta del presidente Giglio “unica iniziativa nella Regione con carattere di continuità riguardante l’alpinismo e la cultura alpina“. In considerazione del successo di pubblico ottenuto nel 2018, Pietro Giglio ha annunciato che il programma di serate avrà seguito nel 2019 con la presentazione di personaggi legati a vario titolo alla montagna.
Nella sua relazione, il presidente ha annunciato il programma formativo dell’ente, che comprende il corso per aspiranti guide alpine dedicato alla memoria della guida alpina Alessandro Bosio, il corso per guide alpine-maestri di alpinismo dedicato alla guida alpina Gérard Ottavio e un corso propedeutico destinato a reclutare giovani valdostani da avviare alla professione di guida alpina.
Per far fronte al denso programma di attività formativa e promozionale, volto a creare nuove opportunità di lavoro nella nostra Regione, Pietro Giglio ha messo in evidenza “la necessità di trovare nuove risorse atte a permetterci di svolgere la nostra funzione di ente di diritto pubblico“. Tra le esigenze dell’U.V.G.A.M. è stata poi evidenziata la pressante necessità di adeguare la legge regionale n.7 del 1997 che disciplina la professione della guida alpina in Valle d’Aosta e che non risulta più adeguata alle attuali normative.
Nel corso dell’assemblea, sono intervenuti, tra altri, il vice presidente dell’U.V.G.A.M. Mario Ogliengo e il presidente della Società guide alpine di Cogne Alessandro Crudo, che hanno illustrato il recente incontro con i dirigenti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, nel corso del quale è emersa convergenza di vedute rispetto alla chiusura di alcune cascate di ghiaccio in Valnontey, la cui frequentazione avrebbe messo in pericolo la nidificazione del gipeto.

Le guide alpine a difesa del gipeto
Le guide alpine valdostane e, in particolare, gli iscritti della Società delle guide alpine di Cogne si schierano a tutela del gipeto in Valnontey, dopo che lo scorso anno la cova di una coppia di questi rapaci non era andata a buon fine. Quest’autunno, gli stessi rapaci hanno scelto un’altra area per nidificare e guardaparco e guide alpine si sono riuniti per studiare come proteggere la loro privacy. “Bisogna eliminare gli elementi disturbanti, ossia persone che scalano vicino al nido e camminano sui pianori soprastanti, e soprattutto i voli di elicottero. Poiché non si possono proibire eventuali voli di elisoccorso, bisogna eliminare il problema alla radice, ossia far sì che non ci siano persone da soccorrere, proibendo l’accesso a determinate cascate” spiega Alessandro Crudo, presidente della Società delle guide alpine di Cogne.
Per studiare un piano di protezione totale dell’area scelta dalla coppia di gipeti per nidificare, mercoledì scorso, 12 dicembre, si sono riuniti a Cogne alcuni rappresentanti del Parco Nazionale del Gran Paradiso, e alcune guide alpine. Erano presenti il direttore del Parco Antonio Mingozzi, l’ispettore del servizio di sorveglianza Stefano Cerise, il veterinario Bruno Bassano e il capo servizio della Valle di Cogne Roberto Cristofori, le guide alpine di Cogne Alessandro Crudo, Alberto Silvestri e Marco Farina e il vice presidente dell’Unione Valdostana Guide Alta Montagna Mario Ogliengo.  In questa sede, è stato deciso che non si potrà accedere al pianoro sommitale del Money e alle cascate: “L’ago di Money”, “Di fianco alla leggenda”, “Repentance super”, “La volpe e l’uva” (via di dry tooling), “Monday Money”, “Gusto di Scozia” e “Flash estivo”, rispettivamente le numero 9, 10, 11, 11bis, 12, 13 e 14 della guida “Effimeri barbagli” di Matteo Giglio, scelta come riferimento. “Saranno posizionate corde con cartelli informativi per delimitare la zona, oltre a dare ampia diffusione del divieto sui media. Le guide alpine collaboreranno con il corpo di sorveglianza del Parco, che sarà sempre presente in zona, per fare osservare il divieto di accesso. Chi oltrepasserà le delimitazioni andrà incontro a sanzioni amministrative e al sequestro dell’attrezzatura e, per chi fosse sorpreso a disturbare il nido, scatterà la denuncia penale” conclude Crudo.

Pubblicato / aggiornato il 13/12/2018 alle 12:00
Categoria: Economia e Lavoro