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I dipendenti del Dera chiedono in blocco il trasferimento. Cognetta: era prevedibile

I dipendenti del Dera chiedono in blocco il trasferimento. Cognetta: era prevedibile

Giovedì 5 maggio, gli infermieri del Pronto soccorso hanno scritto al direttore generale dell’azienda Usl, al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta e all’assessore alla Sanità. 

Il presupposto è che denunciano la mancata condivisione in merito alla riorganizzazione del Dipartimento di Emergenza, Rianimazione e Anestesia nonché l’assenza di comunicazioni e informazioni sulle modificazioni in corso, che definiscono “tali da mettere a rischio la nostra operatività”. Ribadiscono di aver reiteratamente chiesto spiegazioni, senza ottenerle. Conseguentemente, “rilevata la sitazione di incompatibilità creatasi con la dirigenza del Dera” presentano in blocco all’ufficio competente domand di trasferimento verso altri Dipaetimenti.il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Robeeto Cognetta, commenta: «Quello che temevo e che avevo già sollevato in Consiglio si è rivelato in tutta la sua drammaticità.» «Nella riunione consiliare del 22 marzo scorso – ricorda Cognetta – avevo presentato un’interrogazione a risposta immediata, chiedendo di audire al più presto in quinta Commissione la coordinatrice responsabile delle infermiere per capire esattamente cosa stesse accadendo. Si era, infatti, detto che la riorganizzazione del Dipartimento emergenza si fermava, invece, è andata avanti nei fatti, con continue modificazioni che ne hanno compromesso l’operatività, senza peraltro informare il personale che si è trovato a lavorare in condizioni sempre più difficili, con un clima aziendale deteriorato. Oggi, a fronte di questa richiesta di trasferimento in massa, credo sia evidente l’assoluta incapacità di gestire l’organizzazione del personale da parte del direttore di Dipartimento. Così come è palese il disinteresse della Giunta regionale, che non sta assolutamente governando la situazione. E come al solito a rimetterci saranno i cittadini.»

Pubblicato / aggiornato il 06/05/2016 alle 12:00
Categoria: Salute