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I lavori del Consiglio Valle nella mattinata del 12 maggio

I lavori del Consiglio Valle  nella mattinata del 12 maggio

La riduzione dei tassi di interesse sui fondi di rotazione a favore delle fasce di reddito più basse è stata al centro di una mozione illustrata dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste nella seduta consiliare del 12 maggio.

Il testo, respinto con 20 voti di astensione (UV, SA, PD-SVdA) e 13 a favore (UVP, ALPE, M5S), intendeva impegnare la Giunta regionale a integrare la deliberazione di Giunta regionale n. 464 del 7 aprile scorso, estendendo la riduzione del tasso di interesse dall’1 allo 0,5 per cento alla fascia di ISEE 12mila-20mila euro per tutti i finanziamenti a valere sui fondi di rotazione di cui alla legge regionale 3/2013 in materia di politiche abitative.Il consigliere dell’UVP Elso Gerandin ha presentato l’iniziativa, sottolineando l’importanza di tale misura: «Con la delibera del 7 aprile scorso, la Giunta ha determinato il dimezzamento dei tassi di interesse applicabili alle operazioni di finanziamento a valere sui fondi di rotazione regionali per l’acquisto della prima casa: per valori di ISEE fino a 30mila euro è ora prevista l’applicazione del tasso di interesse annuo dell’1% (prima era del 2%) e per valori di ISEE tra i 30mila e i 40mila euro il tasso di interesse annuo dell’1,5% (prima era del 3%). Di fatto, però, è stata dimenticata la fascia più debole. Affinché questa decisione possa dare vantaggi all’intera comunità valdostana sarebbe opportuno aiutare anche le 2.350 famiglie con reddito ISEE più basso (12mila-20mila euro), dimezzando dall’1 allo 0,5% il tasso per i redditi più bassi. Sarebbe un segnale importante, e siamo convinti che potrebbe far ripartire gli investimenti in Valle d’Aosta.»Il consigliere di ALPE Patrizia Morelli, nell’esprimere voto favorevole, ha osservato: «La casa di proprietà fa un po’ parte del nostro DNA di valdostani e la Regione ha sempre incentivato l’acquisto della prima casa, anche tra le fasce più deboli. Una scelta politica che ha avuto effetti positivi, perché ha portato anche alla ristrutturazione delle case di famiglia. Questa mozione ci pare una proposta di equità, che non andrà a incidere in modo tragico sulle finanze regionali, ma darà respiro a più di 2.000 famiglie, che non hanno avuto nessuna riduzione e per le quali un alleggerimento dell’esborso annuo può essere significativo.»L’assessore alle opere pubbliche, Mauro Baccega, ha annunciato il voto di astensione della maggioranza: «È  da rilevare che un’ulteriore riduzione dei tassi come oggi previsti per la fascia ISEE 12.000-20.000 euro comporterebbe, quale effetto negativo immediato, un’ulteriore progressiva riduzione della disponibilità del fondo di rotazione da impiegare per la concessione di nuovi mutui che, con la recente proposta di modifica alla legge 3/2013, si è previsto di concedere anche all’edilizia convenzionata, al rifacimento del manto di copertura dei tetti in lose di pietra e al recupero edilizio privato. L’importo dei mancati rientri, nel caso della riduzione richiesta, è di oltre 400.000 euro annui, sono infatti 2.352 i mutui in ammortamento con un tasso dell’1%, da aggiungere alla riduzione già attuata. Penso sia importante, infine, ricordare come la scelta di ridurre i tassi abbia due obiettivi: aiutare le famiglie e l’economia. Infatti le condizioni offerte oggi dalla Regione costituiscono una importante agevolazione rispetto alle condizioni di mercato: il tasso dell’1% fisso è pari a circa la metà di quello che si può ottenere nelle condizioni più favorevoli nel mercato dei capitali, per mutui a 20 anni. Con queste condizioni il nostro auspicio è che il mercato delle case e degli investimenti edili in generale tornino a crescere. Le domande di nuovi mutui a seguito dell’iniziativa adottata dalla Giunta sono aumentate del 100% (da 11 a 22) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È una conferma che abbiamo preso la strada giusta. Ora è nostro dovere garantire che coloro che fanno domanda di nuovi mutui non si trovino nella condizione di vedersi allungare troppo i tempi di erogazione per mancanza di disponibilità sui fondi di rotazione. Da qui il nostro voto di astensione.»Il consigliere Gerandin ha replicato: «C’è una sostanziale differenza tra chi ha una fascia ISEE di 30mila euro e chi ne ha 12mila. Sappiamo che gli intendimenti della delibera sono quelli di aiutare le famiglie e sostenere la crescita. Ma togliere le agevolazioni per le fasce più basse, non è aiutare le famiglie in difficoltà. La maggioranza continua a riempirsi la bocca di buoni propositi, ma poi non risponde con degli atti concreti. Troviamo inaccettabile l’astensione della maggioranza.»l Governo regionale si è impegnato a presentare un intervento normativo che possa prevedere una sospensione di 12 mesi (due rate semestrali) sui mutui a valere sui fondi di rotazione e concessi agli agricoltori valdostani tramite Finaosta spa nel caso di crisi di liquidità accertate tramite specifici criteri oggettivi stabiliti in norma. È quanto contenuto in una mozione, depositata dai gruppi UVP e ALPE ed emendata su proposta dell’assessore all’agricoltura.Il consigliere Alessandro Nogara (UVP) ha illustrato l’iniziativa, richiamando la risoluzione adottata dall’Assemblea regionale il 6 aprile scorso che sollecitava gli Istituti bancari presenti sul territorio valdostano affinché venisse data alle aziende del comparto agricolo la più ampia diffusione delle opportunità previste dall’accordo nazionale per il rilancio del settore lattiero caseario, stipulato tra il Ministro alle politiche agricole e il Presidente dell’Associazione bancaria italiana. «Così come già attuato nel passato per gli albergatori, oggi riteniamo importante che il Governo regionale intervenga al fine di replicare la moratoria di 30 mesi dei debiti bancari prevista dall’accordo nazionale anche per i mutui concessi agli allevatori valdostani tramite la società Finaosta. È un ulteriore sostegno ad un settore in forte sofferenza ma che consideriamo strategico per il nostro sistema economico.»L’assessore all’agricoltura e risorse naturali, Renzo Testolin, ha specificato: «Stiamo agendo nell’ottica di trovare una soluzione alle problematiche che toccano la liquidità del settore agricolo, in parallelo ai solleciti che abbiamo fatto nei confronti delle banche affinché si rendessero disponibili soprattutto verso il settore lattiero-caseario tramite l’adesione e la divulgazione della moratoria di trenta mesi oggetto della convenzione tra il Ministero e l’ABI, che è però ancora in attesa di un decreto ministeriale per la sua piena attuazione. Si è allora valutata l’opportunità di prevedere una norma specifica per una sospensione di dodici mesi (due rate semestrali), norma che ci permetterà di gestire la questione con celerità e nel rispetto delle regole e delle esigenze contingenti.»Il consigliere dell’UVP Alessandro Nogara e il capogruppo di ALPE Albert Chatrian hanno accolto favorevolmente l’emendamento proposto dall’assessore.Il Consiglio Valle ha discusso una mozione, presentata dal gruppo Alpe, riguardante la delibera della Giunta regionale che ha individuato quale partner e soggetto attuatore del “4K Endurance Trail Valle d’Aosta” l’associazione Forte di Bard. Il testo, respinto con 20 voti contrari (UV, SA, PD-SVdA), 7 astensioni (UVP) e 7 a favore (ALPE, M5S), intendeva impegnare il Governo regionale a revocare l’atto, «ritenendo illegittimo che il Presidente della Regione affidi risorse pubbliche ad un’associazione di cui egli stesso è Presidente e legale rappresentante.»Chantal Certan, nell’illustrare l’iniziativa, ha dichiarato che «non entrerà con questa mozione nelle controversie sorte attorno alla competizione del “Tor des Géants”, ma è grave che l’Amministrazione regionale si metta in concorrenza con un evento quale il “Tor des Géants”, facendo fare una pessima figura alla Valle d’Aosta tutta intera. Vogliamo sottolineare che la delibera di Giunta che ha individuato il Forte di Bard quale soggetto attuatore del 4K non è legittima e rasenta il conflitto di interessi. Infatti, lo Statuto dell’Associazione Forte di Bard è chiaro e gli scopi sono culturali, non sportivi e, tenuto conto che il Presidente della Regione ne è anche Presidente e rappresentante legale, noi crediamo che sia più che mai necessario un passo indietro da parte della Regione. È una situazione che ci ha resi ridicoli, che è nata male e che finirà peggio.»Il Capogruppo del M5S, Stefano Ferrero, ha osservato che «diventa sempre più ingombrante il ruolo del presidente della Regione in qualità di Presidente dell’associazione Forte di Bard: c’è un evidente conflitto di interessi e di incompatibilità che deve essere risolto. Noi dobbiamo trovare una soluzione per disgiungere le due cariche. Così come dobbiamo chiarirci le idee su cosa vogliamo fare del Forte di Bard: l’associazione è ormai diventato un ente di promozione turistica, che organizza eventi ludici, ma che sta forse dimenticando la sua vocazione culturale, per la quale peraltro ha ricevuto dei fondi europei.»L’assessore al turismo e sport, Aurelio Marguerettaz, ha annunciato il voto contrario della maggioranza: «In merito alle dichiarazioni sul contenzioso, finalmente c’è stato un chiarimento di ordine giudiziario e la posizione della Regione è emersa in tutta la sua chiarezza: se il Tor des Géants è diventato quello che è lo deve a tutta una serie di attori, a prescindere dagli organizzatori. La Regione è fedele alla sua missione di promuovere la Valle d’Aosta, il suo territorio, la sua cultura: la delibera approvata è coerente con questi obiettivi. Oltre ad essere legittima questa delibera è anche opportuna, perché con il 4K valorizzeremo le nostre montagne, i nostri sentieri, le nostre professionalità, le nostre particolarità.»Certan ha parlato di «risposta fuori luogo e non pertinente dell’assessore: non abbiamo parlato di missione della Regione o di chi ha fatto grande il Tor des Géants, abbiamo evidenziato un conflitto di interessi tra la figura del Presidente della Regione, che incarica e concede 300 mila euro al Forte di Bard, ossia l’associazione che presiede, per organizzare il 4K.»Laurent Viérin (UVP), nel motivare l’astensione del gruppo UVP ha detto: «Sull’organizzazione dei trail, abbiamo già detto la nostra, e auspichiamo che si arrivi ad una gara unica. Per contro, la questione della presidenza del Forte di Bard (così come quella dell’Università) in capo al presidente della Regione riprende un vecchio argomento sul quale si è molto discusso al momento della creazione di questo ente: la scelta effettuata era frutto di un’impostazione filosofica che voleva un’associazione parzialmente scollegata dall’Amministrazione regionale ma raccordata con essa al fine di creare una rete di promozione culturale.  Questa mozione rimette in discussione questo principio e quindi non condividendo una parte della mozione, ci asterremo.»Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dal gruppo UVP, che impegna la Giunta a mettere in campo, in sinergia con le relative Istituzioni, azioni concrete per combattere l’uso e la diffusione in Valle d’Aosta di sostanze stupefacenti e sensibilizzare maggiormente la comunità e in particolare le giovani generazioni su questo tema.Laurent Viérin, nell’illustrare il testo, ha evocato i recenti fatti di cronaca, tra i quali l’organizzazione di un rave party con la presenza di centinaia di giovani, manifestando «forte preoccupazione per il diffondersi di tale fenomeno in Valle d’Aosta. Già in passato si è cercato di sensibilizzare gli studenti, oggi si potrebbe ripensare ad una campagna nelle scuole. Bisogna intervenire tempestivamente.»Nello Fabbri (UVP) ha aggiunto: «Purtroppo non è conosciuta la reale pericolosità delle nuove droghe di facile accesso. Dobbiamo ricorrere a mezzi più incisivi e destinare risorse adeguate al contrasto di questo fenomeno.»L’assessore alla sanità Antonio Fosson ha precisato: «I recenti fatti di cronaca confermano l’aggravarsi del problema, nei primi mesi del 2016 sono stati 90 gli accessi al Servizio regionale tossicodipendenze. Siamo consci di questa situazione, soprattutto della diffusione delle nuove droghe sintetiche da sballo e allucinogene, dal costo molto basso. Purtroppo di droghe sintetiche se ne producono cento tipi nuovi ogni anno. Bisogna trovare modalità nuove per incidere sulla limitazione del fenomeno. Innanzitutto è stata modificata l’organizzazione del Servizio tossicodipendenze, più orientato ai giovani, per i quali è stato creato un servizio di accoglienza diretto, anche telefonico. Questa iniziativa ha evidenziato un sommerso che non conoscevamo. Abbiamo anche cercato dei partner (associazioni di volontariato, CONI, Cittadella dei giovani). È ripartito il camper della salute, sono state organizzate serate sul territorio. Concordo sull’esigenza di essere più “aggressivi”, ad esempio utilizzando immagini di forte impatto. Questa mozione è uno stimolo affinché tutti facciano qualcosa di più per affrontare in modo deciso la questione.»L’assessore all’istruzione e cultura Emily Rini ha spiegato: «Da mesi stiamo lavorando in sinergia con l’Assessorato alla sanità e gli operatori sul territorio per mettere in atto iniziative mirate e monitorate. Questa è la strada da seguire, rivolgendoci non solo agli studenti, ma anche agli insegnanti e alle famiglie, per costruire una rete che sia in grado di arginare questo triste fenomeno.»Laurent Viérin ha preso atto con favore della presa di coscienza della problematica, ribadendo la volontà di contribuire «a realizzare nel più breve tempo possibile una campagna a tappeto choc.»Chantal Certan ha annunciato il voto favorevole di ALPE, evidenziando: «Di questo problema ci si ricorda solo quando capita qualcosa di grave. Sensibilizzare non basta, occorre proporre ai giovani alternative interessanti e sane. È una questione culturale, su cui intervenire non solo subito, ma anche a lungo termine per cambiare una mentalità.»In chiusura della sessione ordinaria, nella mattinata del 12 maggio, il Consiglio regionale ha discusso tre risoluzioni depositate in Aula, approvandone una e respingendone due.Il primo testo, presentato dal gruppo ALPE e poi emendato su proposta congiunta dell’Assessore al turismo Aurelio Marguerettaz e del Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, è stato approvato all’unanimità. L’iniziativa impegna il Governo regionale a portare all’attenzione della Cervino spa l’opportunità di anticipare l’orario di apertura degli impianti di sci del Breuil, uniformandolo a quello degli impianti svizzeri, tenendo conto delle esigenze della gestione e dei costi a fronte dell’indotto che sarebbe generato dall’ospitalità degli atleti delle squadre nazionali, degli sci club locali e nazionali oltre che dal maggiore interesse dell’ambito alpinistico.La seconda risoluzione, depositata dai gruppi di minoranza UVP, ALPE e M5S, è stata respinta con 14 voti favorevoli e 20 astensioni (UV, SA, PD-SVdA), e sollecitava la Giunta regionale a individuare nel più breve tempo possibile, per il tramite di Finaosta spa, una modalità di erogazione degli anticipi degli aiuti dovuti agli agricoltori (indennità compensativa, pagamenti agro-ambientali e benessere animale) senza l’applicazione di alcun tasso di interesse e di spese di istruttoria. L’assessore all’agricoltura Renzo Testolin e il presidente della Regione Augusto Rollandin hanno specificato che l’azione che il Governo regionale sta conducendo nei confronti delle banche non è ultimata, e che si continuerà a lavorare per ridurre il più possibile i tassi.La terza risoluzione, depositata dai Consiglieri dell’UVP e dal Consigliere Cognetta (M5S), è stata respinta con 8 voti favorevoli e 26 astensioni (UV, SA, PD-SVdA, ALPE e il Consigliere del M5S Ferrero). L’iniziativa chiedeva di sospendere e rinviare, in attesa di una reale condivisione con tutti gli attori e gli organi istituzionali parte in causa, le iniziative di divulgazione e presentazione della riforma costituzionale in programma a partire da domani sera; inoltre sollecitava a relazionare sulla gestione del dossier TESLA alla seconda e quarta Commissione consiliare, specificando le modalità di relazione con le quali si procede nei confronti di aziende o enti che si rapportano alla Presidenza del Consiglio.I lavori del Consiglio Valle sono proseguiti in sessione europea e internazionale. Il presidente Rollandin ha illustrato al Consiglio Valle le attività di rilievo europeo e internazionale svolte dalla Regione nel 2015.«Il 2015 – ha detto il Presidente della Regione Rollandin – è stato sicuramente un anno particolarmente difficile per l’Unione europea, tuttora alle prese con alcune problematiche che mettono a dura prova le fondamenta stesse dell’idea di Europa. In questo quadro generale complesso, per la Valle d’Aosta è stato comunque un anno importante, in particolare per la programmazione dei fondi europei. Con l’approvazione definitiva della quasi totalità dei 10 Programmi che interessano la Valle d’Aosta per il settennio 2014-2020, si è infatti conclusa positivamente la fase di programmazione vera e propria, dando così avvio ai primi interventi. Il nuovo ciclo presenta importanti novità: la forte attenzione al perseguimento dei risultati, oltre che all’avanzamento delle realizzazioni e della spesa, e un coinvolgimento sempre più attivo del partenariato, in una logica di azione corale e di rete. Grazie ai suoi dieci Programmi, di cui ben sei di cooperazione territoriale, la nostra Regione avrà a disposizione importanti risorse – basti pensare che, considerando i soli Programmi a titolarità della Regione, quindi al netto della quota dei Programmi di cooperazione territoriale, la dotazione finanziaria del settennio supera i 258 milioni di euro – che potranno essere destinati ai settori più diversi: dalla ricerca e innovazione all’occupazione, dall’agricoltura alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale anche in chiave turistica, dal sostegno alle fasce più svantaggiate della popolazione alla lotta alla dispersione scolastica, dalla tutela del territorio a quella dell’ambiente montano.»«Sempre il 2015 ha poi visto significativi passi avanti nell’attuazione delle linee di indirizzo programmatiche per la XIV legislatura, approvate da questa Assemblea nel 2014 – ha aggiunto il Presidente Rollandin -. Ad inizio anno, infatti, la Giunta regionale ha adottato la relativa deliberazione di attuazione sulla cui base, tra l’altro, ha preso avvio, nella seconda parte dell’anno, un’importante attività volta a favorire la partecipazione della Regione alla formazione e all’attuazione del diritto dell’Unione europea. Grazie alla costituzione della “rete dei referenti”, un gruppo di lavoro di funzionari incaricati di monitorare le nuove iniziative e i progetti di atto della Commissione europea, la Regione intende, infatti, moltiplicare gli sforzi per cercare, tramite azioni di lobbying o di partecipazione alla fase ascendente, di incidere sul processo di formazione del diritto europeo.»Pour le président, il mérite aussi d’être souligné qu’en 2015, «la Région a non seulement poursuivi ses activités de communication et d’information habituelles, mais qu’elle a aussi lancé d’importantes initiatives de formation. Le but de ces initiatives – complémentaires à la constitution du réseau des référents – est de renforcer toujours plus la capacité administrative régionale relativement aux thèmes d’envergure européenne, avec une attention particulière pour la gestion des fonds européens, afin que celle-ci devienne de plus en plus efficace, conformément – entre autres – aux recommandations du Plan de renforcement administratif, adopté par la Région fin 2014 et actuellement en cours d’application.»Enfin, le Président a rappelé que «pour ce qui est de la politique de la montagne, la Région a organisé, au mois de décembre, la Journée internationale de la montagne et a été confirmée à la tête de la sous-commission “Politique de la montagne” de la Conférence des Régions et des Provinces autonomes. Je souhaite que ce rapport soit en mesure de confirmer l’attention toujours croissante que le Gouvernement régional attache aux défis qui se présentent à l’échelon européen et international.»Nello Fabbri (UVP) ha evidenziato che «i fondi europei, nelle loro varie declinazioni, sono di fondamentale importanza, soprattutto in questo periodo di profonda crisi e trasformazione strutturale della società valdostana, non solo per l’economia ma anche per lo sviluppo sociale e la coesione della nostra comunità. È motivo di soddisfazione che la nostra Regione sia stata solerte nel presentare i programmi per il nuovo settennato 2014-2020, così come lo è la performance complessiva dell’attuazione delle attività svolte con il piano 2007-2013. Ci auguriamo che per la programmazione attuale vi sia una sempre maggiore ricaduta sul territorio dei progetti che si attueranno nei vari assi affinché si possano utilizzare nel modo più efficace le importanti risorse messe in gioco. Vanno in questa direzione le nuove disposizioni che prevedono di valutare l’efficacia dei progetti sullo sviluppo economico e sociale. Invitiamo il Presidente e la struttura regionale ad essere parte attiva e propositiva in questo sviluppo di opportunità che si verranno a creare nell’ambito della legislazione europea.»Alberto Bertin (ALPE) ha osservato: «Da un anno all’altro, inevitabilmente, si ripetono le stesse questioni. Nel 2015 la Valle d’Aosta è stata impegnata su molti fronti; in merito alla dimensione finanziaria, è necessario fare un salto di qualità, spendere in maniera efficace e duratura le risorse, senza puntare a interventi spot. Ciò che non è misurabile non è migliorabile: bisogna studiare bene gli strumenti che possano rendere più efficace la nostra azione. La macroregione alpina sta finalmente prendendo il via, è un aspetto molto importante anche dal punto di vista politico, in un momento in cui la tenuta dell’Europa è a rischio. Le Alpi sono un mezzo di collegamento, ma al tempo stesso possono rappresentare una barriera. Un fallimento della Macroregione può avere conseguenze negative generali, la sfida è quella di prendere in carico le regioni alpine, mettendo in sinergia la pianura e la montagna con le loro diverse esigenze e i diversi modelli di sviluppo. È importante che tutti stiano prestando la dovuta attenzione alla Macroregione alpina. In quest’ambito, ma non è un’alternativa, l’euro regione Alp-Med è un aspetto che resta indietro: auspico che questa idea possa finalmente decollare. Preoccupa l’atteggiamento centralista dello Stato italiano: agganciarci ad una logica europea ha un valore aggiunto, garantisce la nostra autonomia. Anche in merito alla presenza delle assise francofone rappresento l’esigenza di fare un salto di qualità.»Il Consiglio tornerà a riunirsi martedì 24 e mercoledì 25 maggio.      

Pubblicato / aggiornato il 12/05/2016 alle 12:00
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Categoria: Salute