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Scontro M5S-Flc Cgil sulle adaptation

Scontro M5S-Flc Cgil sulle adaptation

Scontro a distanza (a mezzo comunicato stampa) fra Roberto Cognetta del Movimento 5 Stelle e Katya Foletto della Flc-Cgil sulle adaptation.

«In  relazione  ai  famosi  adattamenti  appare  chiara  la posizione delle scuole.   La   quasi  totalità  è  contraria  agli  adattamenti.»  Così  il consigliere  del  M5S Roberto Cognetta commenta le osservazioni dei Collegi docenti  delle  istituzioni  scolastiche  sulle proposte di revisione degli adattamenti,  pubblicate  sul sito internet di Webécole. E si chiede: «Alla luce  di queste note, com’è possibile, perché parrebbe sia andata così, che il  Consiglio  scolastico regionale dia un parere favorevole “con riserva”? Questo  è  davvero un mistero. Forse non hanno letto le osservazioni? Forse non  rappresentano  i  docenti  valdostani,  ma quelli di un’altra regione? Altro? Io non lo so, però so ciò che ho letto e mi sembra chiaro che emerga un  profondo  e  diffuso malessere verso questa riforma che potremmo oramai chiamare “Schiforma” della scuola. Forse è giunto il momento che anche i Sindacati si rendano conto di questo e  anziché  “aprire tavoli” riportino chiaramente la voce dei docenti: dare uno  stop  a tutto questo. La scuola è una cosa seria che sta a cuore a diverse centinaia di docenti, i quali sono stufi  di  vederla  vilipesa  da  commissari  che danno la colpa ai docenti dell’abbandono  scolastico, offesa da un assessore che non essendo riuscita a far passare “l’école en langues” ora ripropone la stessa cosa chiamandola con  un altro nome, violentata da un Sovraintendente agli studi che anziché cercare  di  risolvere  le carenze tecniche e contrattuali porta avanti una riforma che ha il sapore di una vendetta della politica sugli insegnanti. Il  momento  delle  proposte  è finito, bisogna dire le cose come stanno.  Se chi decide non vuole nemmeno ascoltare chi nella scuola ci vive  e  ci  lavora,  con passione e dedizione da decenni, vuol dire che il buon  senso  è  morto.  Il  futuro  di tutti i nostri ragazzi e dell’intera comunità  valdostana  è  in  pericolo  per  colpa  di  un Assessore e di un Sovraintendente  che  non hanno nulla a che vedere con la scuola e che alla luce delle proposte portate avanti con caparbietà tramite “les adaptations” stanno distruggendo quello che di buono c’è nella scuola valdostana.» Consigliando la lettura del documento di sintesi dei Collegi docenti, Cognetta conclude:  «Un  assessore  e  un  sovraintendente  “comme  il  faut”  si  occuperebbero innanzitutto di risolvere le carenze attuali delle scuole anziché provare a passare  alla storia come dei riformatori senza averne né lo spessore né la capacità   tecnica   e   politica.  Assessore  Rini,  anziché  studiare  da presidente,   studi   i   fondamentali   e   cioè   come  fare  l’assessore all’istruzione  e  cultura.  Era  meglio  quando  occupava  la  poltrona di presidente del Consiglio, almeno faceva meno danni!».Pronta la replica di Katya Foletto, segretario di Flc-Cgil: “”Non ci sembra che il movimento ad oggi abbia fatto azioni tali da poter criticare l’operato dei sindacati, visto che da mesi è partita una mobilatazione della scuola valdostana che ha visto un’alta partecipazione di docenti e personale della scuola. Ad oggi non abbiamo mai avuto alcuna richiesta di incontro e di confronto né dal Movimento 5 Stelle né da altri partiti o movimenti politici. Per quanto riguarda i nuovi adattamenti la Flc Cgil ha espresso chiaramente la propria posizione, cioè di non avallare alcuna sperimentazione nelle scuole valdostane, non solo per la mancanza di risorse economiche e di formazione, ma anche perché lo stesso impianto del progetto va condiviso con tutto il corpo docente. Nell’incontro di mercoledì prossimo con l’assessore all’Istruzione e Cultura ribadiremo le nostre posizioni e non saremo disponibili a nessun compromesso al ribasso. Invitiamo la politica tutta ad interessarsi di quanto sta accadendo nella scuola valdostana non soltanto per fare eclatanti dichiarazioni a mezzo stampa. Nessun politico era presente al presidio di venerdì 20 maggio, segno di una classe dirigente, della quale anche i 5 Stelle fanno parte, lontana dai veri problemi dei lavoratori del mondo della scuola”.

Pubblicato / aggiornato il 21/05/2016 alle 12:00
Categoria: Salute