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Giornata Nazionale del Sollievo 2016

Giornata Nazionale del Sollievo 2016

Foto Ausl VdAL’evento del 29 maggio rappresenta una buona occasione per ricordare che non bisogna rassegnarsi al dolore, che si può essere curati anche a domicilio, che gli ambienti ospedalieri possono essere realizzati a misura d’uomo e di bambino. Una giornata per testimoniare che è un diritto dei malati essere trattati come persone.

La Giornata del Sollievo  si è posta l’obiettivo di promuovere e testimoniare la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione. Nel corso degli anni, andando incontro ai bisogni reali dei cittadini, la mission della Giornata si è estesa alla diffusione della cultura del sollievo dalla sofferenza in tutte le condizioni di malattia ed esistenziali, pur mantenendo un posto di rilievo la fase terminale della vita.“Sollievo non significa solo affrancamento dal dolore fisico o da altri sintomi, ma vuol dire sentirsi persone valorizzate, degne di cura e di rispetto fino alla fine della vita, laddove non è più possibile guarire”, ricorda Marco Musi, medico oncologo, responsabile dell’Hospice/Cure Palliative presso il presidio ospedaliero Beauregard di Aosta.In tema di trattamento del dolore la Valle d’Aosta ha fatto notevoli passi avanti negli ultimi 15 anni, sia in ambito ospedaliero che in ambito territoriale, grazie alle numerose iniziative di sensibilizzazione e di formazione attuate dal COSD (Comitato Ospedale Senza Dolore), oggi COTESD (Comitato Ospedale e Territorio Senza Dolore).“Le cure palliative – prosegue Marco Musi – sono esplicitamente rivolte al sollievo della sofferenza nel senso più ampio del termine, che include oltre ai problemi fisici anche quelli psicologici, relazionali, sociali ed esistenziali. Questo approccio, che non è solo farmacologico, ma in larga misura anche relazionale e umano, è altamente efficace”.Le cure palliative, a seconda delle necessità della persona malata e dei suoi famigliari, possono essere effettuate al domicilio del paziente piuttosto che nelle strutture protette (microcomunità), nei reparti di degenza ospedaliera, all’interno dell’hospice.Un’ apposita struttura dedicata alla terapia del dolore intra ed extra ospedaliera è presente da tempo nella sanità valdostana. Collocato da qualche anno nel presidio di Beauregard, il reparto – diretto dal dott. Lorenzo Pasquariello – svolge sia attività ambulatoriale (visite e controlli, terapie infiltrative, agopuntura) che attività chirurgica mininvasiva. Ambulatori per la terapia antalgica sono altresì presenti nei poliambulatori di Morgex e Donnas.“Oggi in Valle d’Aosta – conclude Marco Musi – restano da fare ancora dei passi sostanziali per raggiungere, oltre ai malati oncologici, quelli con altre patologie gravi ed evolutive che ne hanno altrettanto bisogno, così come richiesto dalla legge 38 del 2010 e come la Giornata del Sollievo invita a ricordare”.

Pubblicato / aggiornato il 24/05/2016 alle 12:00
Categoria: Salute