Beirut e i rifugiati siriani in Libano
Foto spreafotografia.itMercoledì 1° giugno, alle ore 18, nella sede espositiva Hôtel des États, ad Aosta, sarà inaugurata la mostra fotografica Jean-Claude Chincheré. Beirut e i rifugiati siriani in Libano.
L’esposizione, a cura di Daria Jorioz, propone una selezione di 35 scatti, a colori e in bianco e nero, che documentano il lavoro del giovane fotografo freelance valdostano, dedicato alla complessa realtà di Beirut e focalizzato sul contesto sociale dei rifugiati siriani in Libano, con particolare attenzione alla situazione dei bambini, i più indifesi nelle zone di conflitto. Come sottolinea la curatrice nel catalogo, in questo progetto d’esordio, Chincheré sembra aver assimilato con naturalezza alcuni nodi cruciali della cultura visiva del Novecento, facendo riferimento ai grandi maestri della fotografia, di cui ha assimilato i riferimenti iconici rielaborandoli in maniera personale. L’autore esordiente ha saputo guardare con umiltà, ma anche con un forte impulso ad apprendere e comprendere, alla lezione di autori quali Gabriele Basilico, Robert Frank e del libanese Fouad Elkoury, prima di avvicinarsi alla stratificata realtà dell’area medio-orientale. Il reportage, che costituisce la sua tesi di laurea del corso di Nuove tecnologie per l’arte all’Accademia Albertina di Torino, denota una notevole maturità, considerati i soli ventitré anni di età dell’autore, facendo presagire interessanti sviluppi futuri. Jean-Claude Chincheré è nato ad Aosta nel 1993. Diplomato al Liceo Artistico di Aosta, si laurea a pieni voti all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, con una tesi/reportage sui rifugiati siriani in Libano. Fotografo freelance e documentarista, dal 2013 è stato selezionato per masterclass e workshop tra i quali: masterclass all’agenzia fotografica Magnum Photos di Parigi con il fotografo Jérôme Sessini; masterclass allo IED, Istituto Europeo di Design, di Milano con Luca Bigazzi, direttore della fotografia di Paolo Sorrentino; workshop presso la scuola Holden di Torino, terminata con una video performance presentata ad Artissima. Il suo primo lavoro di videoarte, Res Publica, è stato selezionato dall’Accademia Albertina di Torino per partecipare al X Premio Nazionale delle Arti di Bari nel 2013. Ha ottenuto la menzione d’onore al Moscow International Foto Awards del 2015, proprio per il reportage sui rifugiati siriani in Libano. La mostra Jean-Claude Chincheré. Beirut e i rifugiati siriani in Libano è con ingresso gratuito, resterà aperta sino al 2 ottobre 2016, con orario 10-13 e 14-18, da martedì a domenica, chiuso il lunedì.
Pubblicato / aggiornato
il 25/05/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute