UVP pronta all’ingresso in maggioranza. Ma sarà maggioranza a 28?
Il Conseil des Communautés di Union Valdôtaine Progressiste, riunitosi venerdì 3 giugno nella sala Londres di Châtillon ha dato mandato al presidente Bertschy di giungere a una positiva conclusione delle trattative finalizzata alla definizione di nuovi scenari politici che diano piena affermazione al Movimento, ai suoi uomini ed alle sue idee.
Il mandato prevede che il percorso politico intrapreso prosegua sulla base delle proposte avanzate dal Movimento.La decisione è stata assunta in considerazione della validità del confronto con le forze autonomiste e progressiste avviato a seguito delle risultanze del Congresso del 12 marzo scorso. Il Conseil des Communautés, in una nota, sottolinea “la soddisfazione per la condivisione raggiunta sui punti programmatici elaborati dal Conseil de direction e sostenuti dalla Commissione politica nominata per dar corso alle consultazioni politiche di questi ultimi mesi”.Ciò che il comunicato stampa non dice è che non vi è la totale unanimità dei consensi nei confronti di questa proposta politica. Resta chi ritiene che l’ingresso in maggioranza sia inopportuno, politicamente penalizzante e finalizzato non alla piena affermazione del Movimento bensì a quella di qualche suo esponente. È quindi possibile che, alla stretta finale, la migrazione dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza non sia compiuta da tutti i sette consiglieri.Sul fronte di Stella alpina, invece, la tensione è espressa via Facebook. Un post pubblicato alle 18 rdi sabato 4 giugno ecita: “Stella Alpina e Union Valdôtaine, alleate, hanno vinto le #Regionali2013 assieme e si sono assunte le responsabilità di governare in un momento molto difficile per la nostra Valle.Nel 2015 quella maggioranza ha accolto la volontà del PD a collaborare con SA-UV. Collaborazione che ha avuto prima un momento di confronto coi cittadini sulla città di Aosta e poi in seguito un allargamento di maggioranza anche in Regione. Questo allargamento ha visto la piena disponibilità sia di Uv che di Stella Alpina. In questo nuovo momento in cui è arrivata la disponibilità da parte di UVP a collaborare con SA-UV e PD per portare avanti l’aggiornamento del programma di governo, Stella Alpina ritiene che debba essere garantita la dignità di tutti e che le sue due posizioni apicali non possano essere nuovamente ridotte”.Anche in questo caso, pesa più il non scritto dello scritto: qualora la richiesta di rinunciare alla Presidenza del Consiglio o all’Assessorato delle Opere pubbliche si facesse inderogabile, quale sarebbe la risposta del movimento guidato da Carlo Marzi?Le riunioni, su tutti i fronti, proseguono serrate, quasi ininterrotte. Le risposte, probabilmente, arriveranno nella serata di lunedì.
Pubblicato / aggiornato
il 04/06/2016 alle 12:00
Categoria:
Salute